Differenziata, debutto a metà. Un bresciano su due si è affidato agli ultimi cassonetti senza calotta

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È un bilancio parziale quello che si può tracciare dopo l’avvio della raccolta differenziata nella zona Est di Brescia. La presenza dei cassonetti dell’indifferenziato senza calotta falsa il risultato iniziale di una rivoluzione che sarà più graduale del previsto, come si evince dalle prime statistiche, dalle quali emerge che solo uno bresciano su due ha esposto i bidoncini di carta, vetro e plastica.

Gli otto quartieri della zona gialla hanno prodotto 12,7 tonnellate di carta, 5,2 di plastica e 12,2 di vetro e lattine.

Lunedì prossimo, tuttavia, i cassonetti grigi saranno quasi completamente sostituiti con quelli a calotta utilizzabili con scheda elettronica, costringendo tutta la cittadinanza ad allinearsi.

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UN COMMENTO

  1. Bidoncini x strada, spazzatura in casa x giorni senza magari avere lo spazio, aumento della tassa dei rifiuti….scusate ma cosa ci guadagna il cittadino??? L'ambiente ringrazia, peccato che viviamo in una delle città più inquinate del nord, e non sarà la differenziata a cambiare la situazione. Perché non pensano alla Caffaro e ai continui sversamenti nei fiumi? Alla fine la sola a ringraziare sarà A2A e tutte le aziende che le ruotano intorno. Si poteva obbligare alla differenziata ma senza il porta a porta che comporta un aggravio dei costi di gestione e disagi x i cittadini, x non parlare del decoro delle strade.

  2. Ma noi siamo sudditi e le scelte scellerate calano dall’alto, non si discutono e non si fanno con la partecipazione. E poi questi sinistri ci fanno le lezioni di democrazia contro la destra? Proprio come i preti: buoni solo a chiacchiere e neanche in quello…

  3. correggimi se sbaglio: le tasse sui rifiuti aumentano, io faccio il lavoro per loro preparando gia’ gli scarti differenziati, loro vendono alla centrale che brucia i nostri scarti gia’ pronti da bruciare, senza considerare il business dei bidoncini di plastica ecc ecc Mi pare una bella fregatura per il “cittadino della strada”

  4. Un sistema imposto e non condiviso non darà i frutti della collaborazione dei cittadini, con le conseguenze che tutti conosciamo: rifiuti abbandonati, scarsa cura e continue arrabbiature dei cittadini, come sempre inascoltate dalla loggia.

  5. Ma infatti, ci fosse almeno stato un qualche tipo di incentivo; disagi e aumento delle tasse. La vedi una nonnina che passa il badge x buttare la spazzatura?? E se il badge non funziona la poveretta dovrà fare chissà quale trafila x averne uno nuovo..Ne vedremo delle belle.

  6. Il 2 luglio scorso l’Assessore Fondra si è laureato discutendo una tesi che (si legge sul suo sito) è partita da questa affermazione: “Il rosso è considerato il colore originario, apicale,
    il rosso è il primo colore dell’arcobaleno, il rosso è il primo colore percepito dai neonati,
    il rosso è la prima esperienza cognitiva dell’uomo che si fa uomo.” Ecco, ci pare evidente che abbiamo invece l’Assessore giusto al posto giusto: allarme rosso per l’ambiente a Brescia ed è difficile che cambi colore per parecchio. E su quasto non ci piove, anzi magari piovesse più spesso…

  7. Sbagliato: le lamentele c’erano e ci sono ancora oggi. Ma, come sempre, i problemi della gente rimangono inascoltati, per il dio denaro e per i propri interessi…

  8. La civiltà la si misura quindi sul fatto di tenersi lo sporco in casa… Bravo… faremo progressi. E, in ogni caso, preferisco vivere nella mia incivile Brescia che nella civile Milano.

  9. ma di che parli, se non facevamo la fusione con AEM eravate letteralmente nella m….! Una società gestita solo da finanza (nemmeno così positiva) e nessun progetto industriale… Ma invece di venire qui a fare il fenomeno taci e studia Capra! 🙂

  10. Invece adesso il piano industriale (alla milanese) ce l’ha A2A: tutto impostato sulla finanza, la crescita tramite acquisizione di piccole multiutility e il monopolio delle tariffe alla faccia dei principi europei su concorrenza e libero mercato. Nel frattempo, con più di due miliardi di indebitamento finanziario si distribuiscono dividendi a pioggia.

  11. Abito a bs da 23 anni; ricordo come era, e vedere come e diventata mi fa molto dispiacere. Potrebbe ess una città modello e invece…peccato davvero.

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