Il ruggito della Leonessa contro l’inquinamento. 12mila bresciani in coro: Basta Veleni!

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Dal Parco Gallo a piazza Paolo VI per dire basta ai veleni che hanno contaminato Brescia su più fronti. La manifestazione di ieri contro l’inquinamento che affligge la Leonessa d’Italia è stata vissuta in prima persona da oltre dodicimila persone, che hanno composto un serpentone colorato che ha marciato per chiedere una città e una provincia più a misura d’uomo.

Un corteo civile, composto da tante famiglie, cittadini comuni, ma anche associazioni e comitati nati per la difesa del territorio, senza dimenticare le autorità, con una ventina tra sindaci e amministratori locali. L’obiettivo? Cambiare il modo di approcciarsi a un territorio ferito e sofferente. Terra, aria, acqua. Nessun elemento, secondo i manifestanti, è ormai esente da problematiche preoccupanti per presente e il futuro degli abitanti di Brescia e provincia. Quello lanciato dai bresciani è dunque un grido protesta ma anche una richiesta di aiuto e collaborazione, un appello affinché tutti facciano il loro dovere nella vita di tutti i giorni e perché la politica abbia a cuore il territorio al di là di bandiere e schieramenti, interessi e profitti, mettendo al centro il benessere della collettività.

La missione è sentita e di difficile risoluzione, accolta con senso di responsabilità anche dal sindaco di Brescia Emilio Del Bono, presente all’interno del corteo. Il primo cittadino ha affermato che a fronte dello sforzo per la raccolta differenziata la Loggia potrà far sì che l’utilizzo della terza linea dell’inceneritore diventi praticamente inutile.

Il sindaco di Montichiari Mario Fraccaro auspica che la marcia domenicale faccia traballare i poteri forti che comandano gli amministratori locali e chiede bonifiche a gran voce in uno dei comuni senza dubbio più vessati.

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UN COMMENTO

  1. La situazione è talmente grave che serviranno decenni per risolverla, a patto di avere un governo e amministratori locali forti e puri. Quindi forse dovremo spostare l’asticella dai decenni ai secoli

  2. La manifestazione non è stata genericamente “contro l’inquinamento”, ma ha riguardato temi precisi e specifici: una moratoria che blocchi nuove cave e nuove discariche, ottenere una drastica riduzione delle emissioni, ribadire la contrarietà a progetti inutili come il Tav Brescia-Verona e l’autostrada della Valtrompia e rifiutare le logiche energetiche e neoliberiste contenute nello Sblocca Italia, contro le trivellazioni nella bassa bresciana e l’incenerimento dei rifiuti, denunciando le responsabilità di chi ha governato fino ad oggi il territorio bresciano e chiedere un cambio radicale nella gestione.

  3. Permettimi, questi erano probabilmente i tuoi obiettivi, io ho sfilato contro l’inquinamento, “una moratoria che blocchi nuove cave e nuove discariche, ottenere una drastica riduzione delle emissioni, ribadire la contrarietà a progetti inutili come l’autostrada della Valtrompia ” non contro “il Tav Brescia-Verona o le logiche energetiche e neoliberiste contenute nello Sblocca Italia” ad esempio. Il cambio di gestione del territorio che ho in mente io è nei fatti e non necessariamente nelle persone. La manifestazione era talmente ampia, per fortuna, come partecipazione ed adesioni, che per forza di cose ci sono tante sfaccettature e punti di accordo, ma anche di divergenza. Di certo siamo tutti d’accordo che bisogna smetterla di avvelenare questa nostra terra.

  4. Servono richieste concrete, da ottenere a qualsiasi costo
    – stop alla terza linea dell’inceneritore
    – bonifica pcb caffaro e discariche
    – controlli e sanzioni severissimi sulle aziende che sversano nei fiumi
    – riduzione del traffico veicolare, anche con imposizioni forti
    – investimenti e incentivi sulla mobilità pubblica
    – sgravi fiscali e sostegno agli imprenditori che fanno donazioni o realizzano progetti pubblici ambientali

  5. la demagogia che accompagna queste manifestazioni è più dannosa dello stimolo a comportamenti più virtuosi che produce. Cosa vuol dire la moratoria per le discariche e per le cave? Cosa vuol dire Del Bono quando chiederà a A2A di ridurre il volume dei rifiuti da bruciare in quello che viene riconosciuto il più ecologico dei sistemi di smaltimento (e che produce energia)? Un conto sono le aspirazioni e le istanze delle mamme di Castenedolo, un conto sono le leggi, le normative, gli accordi sottoscritti, le convenzioni, le concessioni, le leggi UE, il codice dell’ambiente e chi più ne ha più ne metta. Il più delle volte le istanze delle prime e di tutto l’ambientalismo talebano sono in contrasto con le seconde (le norme). Io sto con le seconde.

  6. Un inceneritore di 800.000 tonnellate all’anno di rifiuti (di qualsiasi genere e provenienza, entrambe assai poco controllate da A2A) associato alla parola ecologico. Lei si commenta da solo…

  7. Aiuto ! Sul tema ambientale anche il Sandro Belli, cioè l’ottimista, positivo, lombardorientale, pratico, progettualista, la vede grigia, anzi nero pece. Siamo rovinati…

  8. Lei non sa di cosa parla. Dati scientifici accettati e condivisi da tutti (tranne che da lei e quelli come lei) dicono che l’inceneritore contribuisce per percentuali insignificanti al PM10, ecc… In più le 800.000 tonnellate bruciate producono energia elettrica, invece di finire a marcire in una discarica. La richiesta di bruciare di meno è solo demagogia senza senso, oltre che senza ragioni. Ci pensi

  9. Quale ruggito. Siamo stati co-governati da verdi, ecologisti e “progressisti” per un decenni e siamo ridotti come siamo. Ma fatemi il piacere…

  10. Quale ruggito. Siamo stati co-governati da verdi, ecologisti e “progressisti” per un decenni e siamo ridotti come siamo. Ma fatemi il piacere…

  11. Mi scusi l’ignoranza, mi vuol spiegare cosa sono le emissioni dell’inceneritore in atmosfera di sostanze come diossina e furani (tossiche e cancerogene) e poi di metalli pesanti (piombo, mercurio, arsenico) e poi quelle altre scorie che sono circa 1/3 del totale dei rifiuti immessi ? E poi mi sa dire quante polveri ultrafini (quindi non PM10, ecc.) sfuggono per dimensione ai filtri e vanno in atmosfera ? E mi sa dire quante (e quali…) tonnellate di ceneri devono poi ogni anno essere smaltite nelle discariche ? Rispondo per Lei: scorie, ceneri ed emissioni sono tutte sostanze ecologiche, fanno bene all’ambiente e sono come un benefico aerosol per le persone che le respirano.

  12. Sono sicura che almeno il 75% di quelli che manifestano CONTRO I VELENI poi – per loro comodità – sono invece A FAVORE DELLA RINASCITA AEROPORTO DI MONTICHIARI !!! UN aeroporto che NON SERVE A NULLA, come confermano tutti gli esperti aeronautica e di ambiente, visto che BRESCIA ha già ben DUE AEROPORTI a circa 40 chilometri dalla città ! Eppure nessuna si pone il problema dell\’ INQUINAMENTO DI PETROL-AVIO che sradicherebbero sulle nostra campagne e io che abito a Castenedolo so benissimo cosa significhi avere un aeroporto a pochi chilometri da casa …. cosa si respira !!! E allora vorrei anche una bella manifestazione CONTRO IL RILANCIO – INUTILE – DELL\’ AEROPORTO DI MONTICHIARI e io sarò la prima con la mia famiglia ad essere là in prima fila – Claudia L.

  13. Si rilassi, Signora Claudia. Lo scalo di Montichiari è nato morto e non avrà un futuro nè a breve nè a medio termine. Non verrà rilanciato perchè gli interessi economici non sono così pressanti, perchè già Verona e Bergamo hanno il loro da fare per contendersi la domanda e infine perchè i politici brecsiani sono degli incapaci, come hanno ampiamente dimostrato.

  14. Dal sito dell’ANSA di oggi: “Il Belgio ha abbandonato l’energia prodotta dal carbone, il settimo Paese Ue a fare questa scelta. L’ultimo pezzo l’ha bruciato lo scorso 30 marzo l’impianto di Langerlo, vicino Genk, segnando la fine di un’epoca.” Non ci dice niente che proprio il Belgio, memoria simbolo delle miniere di carbone del secondo millennio e dell’emigrazione italiana, ci indichi che le strade da percorrere per l’approvigionamento energetico portano lontano dal fossile ?

  15. Posso condividere il suo ragionamento sull’aeroporto ma mi dà molto fastidio che ci sia gente che protesta solo per progetti che riguardano casa loro.
    Visto che dice che abita a Castenedolo, le vanno così bene le cave e le discariche della zona o su quelle non ha nulla da dire perchè non ci abita vicino?

  16. Ma come? Centinaia di persone di Castenedolo, in maggioranza famiglia scendono a manifestare in difesa del territorio del Comune e di tutta la provincia e lei Signora se ne è stata a casa sperando poi in una manifestazione solo perchè le fa comodo? L’unità fa la forza e se si vuole condividere punti importanti come quello dell’aereoporto di Montichiari bisogna, per prima cosa condividere la solidarietà in difesa dell’ambiente e non solo quella relativo ad uno dei tanti problemi di inquinamento ambientale.

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