La Regione stanzia un fondo di quasi 700mila euro destinato agli animatori degli oratori

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“La Giunta regionale ha messo a disposizione 678.697 euro per la realizzazione di forme di aggregazione giovanile nell’ambito degli oratori lombardi, col contributo del Fondo Nazionale Politiche Giovanili.” Così Fabio Rolfi, vice capogruppo regionale del Carroccio a Palazzo Pirelli.

“Con questa iniziativa, – spiega Rolfi –  già sperimentata negli anni scorsi, la Regione dimostra l’attenzione dedicata ai temi della formazione giovanile e dell’educazione ai valori. La cifra messa a disposizione da Palazzo Lombardia servirà a sostenere ragazzi, di età compresa fra i 20 e i 30 anni, in possesso del diploma di scuola media superiore, che svolgeranno la funzione di animatori presso gli oratori lombardi. Le proposte presentate dovranno essere orientate a realizzare progetti che si svolgano nel periodo fra il 1° giugno 2016  e il 31 agosto 2017”.

“La Lombardia ha dimostrato una volta di più la propria vicinanza e il suo sostegno agli oratori, che rappresentano un vero e proprio luogo di educazione e formazione giovanile, certamente fondamentale per nostre comunità, soprattutto nelle periferie, anche al fine di contrastare il fenomeno dell’emarginazione sociale”.

“Investire sugli oratori significa valorizzare l’attività svolta al loro interno da molti ragazzi, che per la sua natura assume anche una funzione sociale che risponde ad esigenze pubbliche. Va detto e bisogna riconoscere infatti che senza tutte le attività delle realtà oratoriali, sarebbero molte di più, e forse perfino insostenibili, le incombenze – conclude Rolfi – che graverebbero sugli uffici pubblici per le politiche giovanili”.

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UN COMMENTO

  1. I preti non fanno piu’ nemmeno attivita’ di oratorio ma sono dediti a contare i soldi e ai propri agi, e noi dobbiamo pagare altra gente? Via l’8 per mille e chi lo vuole fare lo fa gratuitamente

  2. Giusto! Perché dare i soldi ai Comuni per organizzare grest laici? meglio quelli dell’oratorio anche se siamo in un paese laico da Costituzione. Che poi la formazione degli animatori oratoriani chi la fa? La diocesi! Speriamo che ci sia anche un controllo di come questi soldi vengono spesi…

  3. Ma basta, sempre polemiche! Gli oratori sono il primo avamposto sociale sul territorio, l’ultimo baluardo dell’identità giovanile di quartieri e paesi, il primo luogo di aggregazione e educazione giovanile. Giusto sostenerli e incentivarli! Il laicismo bieco che serpeggia nei commenti dell’intellighenzia ancora, purtroppo, superstite seppur mummificata è vomitevole

  4. Povero illuso: ancora pensa che gli oratori siano posti sani. C’è gente che è stata derubata, i ragazzi si drogavano e facevano “altro”, anche complici con gli animatori, spesso intenti agli affari loro e non a sorvegliare i ragazzi. Il tutto nell’indifferenza dei bravi parroci e curati, ormai sempre più lontani dai problemi della gioventù e del mondo e pagati da noi per farsi i cavoli propri. Proprio perchè sono nel mondo reale lo vedo per quello che è: la chiesa di oggi è ricca, lontanissima dai problemi della gente e i suoi rappresentanti vivono meglio di noi civili con soldi che prendono anche da noi anche se non glieli vogliamo dare. Quindi smettiamola con queste favolette della funzione sociale di questi luoghi che, al più, la fanno i veri volontari, non certo il clero e le persone pagate! Quanto a come mi sento io, stia tranquillo, che vivo molto meglio senza di loro e trovo molta più solidarietà nella gente che non crede a questi “gestori” dell’al di là ma che conoscono i problemi della vita e delle persone e sanno capire, al contrario del klero, quali sono le difficoltà della gente!

  5. Sbagliato invece. Vai al grest dell’oratorio, paghi la tua retta che serve per la formazione e il servizio degli animatori. Perchè deve intervenire lo stato o la regione? La regione pensi a migliorare i servizi pubblici, non vada a finanziare quelli privati!

  6. Ma perchè non ci sono più i curati di una volta che dedicavano tutti i giorni ai giovani, erano sempre all’oratorio, conoscevano uno a uno i ragazzi (ed erano molti di più di oggi), andavano a cercarli, giocavano con loro, organizzavano il grest, le gite, le partite ed erano sempre presenti? Dove sono? Cosa fanno? Tutti in curia dietro la scrivania con pc, tablet, ecc. o a pensare grandi progetti e relative grosse spese di chiese sempre più vuote?

  7. E i preti sono beatamente assenti perche’ hanno altri impegni mondani piu’ importanti oppure se ne stanno in mezzo alle mamme che portano i bambini solo perche’ c’e’ lui…

  8. Esattamente. Non sono stato bravo a sottolineare l’ironia nel mio commento mi rendo conto. Era proprio questo il senso che volevo trasmettere. Lo Stato al Pubblico. Gli oratori sono privati e non mi pare giusto finanziarli, altrimenti si dovrebbero finanziara chiese cristiane non cattoliche o credi non cristiani allo stesso modo.

  9. Quindi non bisogna andare a letto perché la gente statisticamente muore più spesso nel proprio letto? LA cronaca nera dice che ci sono tanti incidenti in strada. Quindi non bisogna più andare in strada? Ci vorrebbero controlli da parte di chi gestisce e magari da genitori o nonni di buona volontà quello sì. Io ho fatto una vita di oratorio e mai avuto problemi per fortuna.

  10. Appunto dici per fortuna! E’ come dire che se sai che in certi luoghi succedono determinati fatti che poi rimangono impuniti, tu li frequenteresti o manderesti i tuoi figli? Io di sicuro no.

  11. I bravi sacerdoti ci sono ancora e negli oratori la parola d’ordine è volontariato, con un sacco di persone che si danno da fare per il prossimo. Diffondete pure menzogne, è il vostro mestiere. La verità è che gli oratori nonostante tutto restano il cuore della vita sociale giovanile. E’ vero, purtroppo in certe zone il “curato di una volta” non c’è più. Spesso non c’è proprio il curato. Perchè? Perchè i preti sono sempre di meno grazie a una cultura dominante “illuminata” e modernista che sta mandando allo sfacio la società

  12. Vedi che ti contraddici da solo: visto che, come dici, la parola d’ordine negli oratori è VOLONTARIATO, non c’è bisogno che la regione paghi gli animatori, che era quello che dicevamo noi e che tu contestavi. Quindi la regione sbaglia a finanziare gli educatori. Quanto alle menzogne che dici che diffondiamo, mi spiace contraddirti. E ti porto alcuni esempi concreti di bontà e di carità verso il prossimo di sacerdoti bresciani: mia mamma si è trovata un parroco che le ha buttato via tutti gli ex voto che c’erano in chiesa, compreso quello che aveva donato alla parrocchia per un fatto molto triste avvenuto molti anni fa. Motivo? A lui non piacevano… Altro esempio: un parroco licenzia un dipendente dopo tanti anni per assumerne un altro perchè quello di prima non gli andava, disinteressandosi completamente del poveretto. Un prete ha fissa la donna e tutto va bene. Naturalmente tutte cose che in curia ben conoscono. Ma fanno finta di niente. Non intervengono. E di esempi concreti ne avrei ancora… Perciò, prima di tirare conclusioni affrettate con la solita manfrina dell’anticlericalism o imparate ad osservare e a vedere quello che effettivamente fanno e come le autorità ecclesiastiche, che dovrebbero vigilare per il buon andamento e l’esempio, si comportano verso i civili che subiscono questi torti. Per non parlare di episodi di violenze e pedofilia. Quanto al calo delle vocazioni non è che forse tutto deriva proprio dal non esempio del clero stesso, della poca credibilità che hanno verso la società, viste le cose che succedono? Del fatto che, siccome ci siamo fortunatamente affrancati da quel mondo di imposizioni e ipocrisie, non vediamo per i nostri figli un bel futuro in quegli ambienti, al punto che il peggio finisce lì (e può fare tutto quello che vuole senza che nessuno controlli), mentre nel passato era una questione di prestigio e di onore, oltre che di potere? Perciò smettiamola con le chiacchiere inutili e affrontiamo i problemi con pragmatismo. Poi chi vuole credere è libero di farlo, senza intermediari, senza potere e senza soldi.

  13. Quand’e’ che finalmente si vedranno le cose per quelle che sono, senza i soliti filtri di un’educazione improntata sulle favole che fanno vedere i buono e i cattivi visto che nella vita non e’ cosi’? Quella gente, il clero, e’abituats a non avere problemi economici, di lavoro, di casa, di famiglia, possono fare e disfare a loro piacimento che tanto chi sta soprs di loro li giustifica e li difende, percio’ non sono meritevoli di considerazione e nemmeno di aiuti economici. Anzi dovrebbero essere loro ad aiutare e a spendere i loro soldi per il prossimo. Altrimenti e’ meglio se spariscono. Altro che msntenerli…

  14. abbiamo visto come andiamo bene da quando i pargoli non vanno più negli oratori ma a zonzo e i genitori non rinforzano i messaggi della scuola ma vanno a “cazziare” le maestre

  15. E poi e’ meglio che i pargoli non frequentino quei luoghi perche’ il prete non e’ piu’ da tempo un educatore, ma uno senza armi ne’ parti, tant’e’ che in quei luoghi succede di tutto…

  16. Certo che se consideriamo il clero una classe di educatori capiamo anche perche’ tanta gente non va piu’ in chiesa, li detesta e spera che finalmente non facciano piu’ i mantenuti ma vivano in poverta’ e capisco anche perche’ i ragazzi non hanno piu’ sani ideali. Basta che guardino loro e i genitori per capire che sono lo specchio in negativo di questa societa’.

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