Pornografia minorile online, una rete nazionale con dodici persone denunciate

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C’è anche Brescia tra le province coinvolte da una nuova ondata di denunce da parte della Polizia Postale in un’operazione contro la pornografia minorile online.

Dodici persone sono coinvolte nel caso. Si tratta di cittadini appartenenti a una rete nazionale che oltre alla Leonessa d’Italia coinvolgerebbe anche Milano, Como, Torino, Padova, Verona, Palermo, Piacenza, Campobasso e Cagliari. Scambiavano materiale pedopornografico avvalendosi di falsi profili social.

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UN COMMENTO

  1. Il livello di perversione è arrivato a un punto tale che sempre più persone vanno verso la degenerazione totale. Credo che ai tempi dei nostri nonni non ci fossero tanti pedofili o gente attratta da minorenni. E’ una malattia, è vero, ma mi viene da pensare che sia per certi versi figlia del nostro tempo

  2. Io invece credo che ai tempi dei nostri nonni i pedofili ci fossero eccome…e che ci fosse anche più omertà, quindi i casi non venivano a galla e se venivano a galla erano più facili da insabbiare perchè le comunicazioni (media e internet) non erano sviluppate come adesso. Si dice che Jack lo squartatore sia il primo serial killer della storia, in realtà è il primo serial killer documentato della storia, prima di lui non esistevano i mezzi investigativi per definire cosa fosse un serial killer. Stessa cosa per la pedofilia…che non è assolutamente figlia dei nostri tempi…anzi…direi che è antichissima.

  3. Concordo e aggiungo che oltre ad esserci sempre stata era tollerata dal popolo soprattutto quando avveniva ad opera dei potenti (nobili, clero) proprio perche’ con loro non potevi ribellarti. C’e’ ancora questo vizio nei seminari e qualche volta emerge…

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