Umberto Colella (Ugl): La Fiom sapeva del nostro volantinaggio. Azione ridicola e provocatoria

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Secca smentita da parte del Segretario Provinciale Ugl Metalmeccanici Brescia Umberto Colella in merito a quanto dichiarato dalla Fiom sui fatti accaduti nei pressi dell’entrata operai dello stabilimento Iveco in Via Fiume. Riportiamo di seguito il comunicato stampa.

"Riportiamo i fatti come realmente accaduti: L’UGL in giornata di ieri svolgeva un volantinaggio informativo ampiamente preannunciato ai dipendenti Iveco nonché ai media. Durante il volantinaggio in via Fiume, i rappresentanti Fiom (il segretario Francesco Bertoli conginutamente a qualche delegato, tra cui Antonio Ghirardi), hanno deciso di allestire un banchetto per la raccolta delle firme per la proposta di legge di inziativa popolare e per i tre quesiti referendari a sostegno della carta dei diritti.

Inizialmente si è verificata una discussione in merito ad una bacheca pubblica esterna all’azienda , posta sulla strada e quindi di pubblico dominio, non esclusiva della fiom come dichiarato, subito conclusa in merito al fatto che un simpatizzante, non iscritto, all’organizzazione sindacale Ugl o ad altri sindacati o movimenti politici,  ha affisso una bandiera azzurra, senza alcun logo Ugl.

Il Segretario Fiom F. Bertoli, con modi non propriamente consoni, con toni minacciosi e con un fare poco educato, ha intimato al simpatizzante Ugl di togliere immediatamente la bandiera, in caso contrario "glielo avrebbe spiegato bene in seguito", il tutto alla presenza non solo mia, ma anche di tutti coloro che si erano fermati alla nostra postazione.

In qualità di segretario provinciale Ugl Metalmeccanici ho chiesto all’attivista – onde evitare polemiche inutili e poco costruttive – di rimuovere la bandiera e così è stato fatto. Al termine del volantinaggio mentre stavamo rimuovendo il nostro materiale, la discussione fra le due persone è  ripresa ed è nata una leggera collutazione, semplicemente si sono strattonati. Tutti i presenti sono intervenuti per dividere i due litiganti, tra questi anche il Ghirardi, i cui precedenti problemi di lussazione della spalla sono fatto noto, in un movimento brusco ha subito la fuoriscita della spalla e per questo motivo si è convenuto di far intervenire un’auto medica ed una pattuglia dei carabinieri, i quali avendo accertate le generalità delle due persone, hanno invitato tutti i presenti alla calma e a recarsi ognuno alle proprie dimore.

La Ugl tiene comunque a precisare che il simpatizzante non è un Iscritto Ugl e per questo non ha ricevuto nessun compenso per volantinare, al contrario di quanto dichiarato dalla Fiom con il solo fine di screditare l’Organizzazione Sindacale Ugl. Teniamo inoltre a precisare che tra le persone definite esterne all’Azienda vi era il Segretario Provinciale Ugl Metalmeccanici di Brescia Umberto Colella insieme alla sua segreteria, composta da Domenico Pisano e Giacomo Russo.

La compresenza dei rappresentanti Fiom rasenta il ridicolo ed è volutamente provocatoria in particolare in quanto pur sapendo del volantinaggio UGL (iniziato già alle 13:30 sempre in Via Fiume),  la Fiom ha  comunque scelto di allestire i propri banchetti nella medesima giornata".

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UN COMMENTO

  1. a me risulta che la bacheca all’esterno dell’Iveco sia della Fiom, poi per quanto riguarda i banchetti per la raccolta delle firme, non credo che sia stato improvvisato, in quanto bisogna chiedere il permesso di occupazione dei suolo pubblico qualche giorno prima. Per questo motivo credo che il sig. Colella racconti delle balle

  2. La violenza dell effetto coella adesso la sappiamo.Fa volantinaggio con gli amici del suo giro con precedenti penali. Senza parole

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