Omicidio Belkahla, fermati un uomo e una donna. Avevano un debito con la vittima

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Carabinieri in azione
Carabinieri in azione

Sarebbero due under 30 italiani i possibili assassini di Riadh Belkahla, il 48enne tunisino ucciso il 12 aprile a Zocco di Erbusco con inaudita efferatezza, colpito da 60 coltellate. I carabinieri di Chiari hanno posto in stato di fermo una donna di 21 anni e uomo di 28 anni. Quest’ultimo sembra che abbia già confessato, confermando le accuse a lui imputate.

All’origine del delitto sembra esserci un debito di mille euro nei confronti della vittima, contratto per forniture di marijuana mai saldate.

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  1. Certo che se la marijuana potesse essere liberamente coltivata secondo il fabbisogno di ciascuno, questa notizia non sarebbe mai esistita. Un’ennesima macchia di sangue sulle mani dei talebani proibizionisti complici del crimine.

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