Contributi per la metro. La Loggia chiede alla Regione 17,5 milioni e ricorre al Tar

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Il Comune di Brescia porta la Regione Lombardia davanti al Tar. Il motivo? I mancati contributi chilometrici relativi alla metropolitana, che ammonterebbero a 17,5 milioni l’anno.

Il Pirellone, infatti, aveva stanziato un contributo una tantum di 6 milioni e il contributo chilometrico – a detta della Loggia – sarebbe di 10 euro al chilometro, cifra che avrebbe fatto lievitare la somma dovuta agli oltre 17 milioni richiesti.

La discussione (e la battaglia legale) sono dunque aperte.

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  1. Pazzesco, costruiscono un'opera costata il doppio del previsto che noi cittadini impiegheremo altri 20 anni a pagare e nonostante questo sono in perdita.Opera inutile e costosa.

  2. Vallo a spiegare ai sinistri radicslchic che credono che avere un’opera del genere porti ricchezza alla citta’. Intanto i debiti ci sono e sono da pagare e l’utenza e’ scarsa rispetto alla spesa. Tutto come ampiamente previsto. Ma il potere supera ogni buon senso…

  3. Veramente anche il (mal)destro forzista Paroli, la sua Giunta nonchè molti elettori destrorsi hanno visto il Metrobus come portatore di benefica innovazione ed orgoglio dell’operosità bresciana. Al punto da voler fare di tutto, ma proprio tutto, pur di autocelebrarsi ed inaugurare la faraonica, costosa ed inutile infrastruttura entro il 2013, termine della consigliatura. Con altri danni su danni: undici milioni di euro regalati al costruttore per sanare i ricorsi sulle cosiddette riserve anzichè affrontare un giudizio di merito davanti ai giudici, i costi di gestione che dovevano essere in capo al costruttore per sette anni scaricati sulle casse comunali già esangui, l’infausta nascita di Brescia Metro srl per accontentare ATI Ansaldo Breda e regalare una lussuosa poltrona al deus ex-machina Fermi. Di qua i sinistri di là i (mal)destri e pure una “terra di mezzo”: è andata così, purtroppo.

  4. L’UTILITA’ DI UN’INFRASTRUTTURA SI MISURA CON IL NUMERO DI UTENTI CHE LA UTILIZZANO. SE 15 MILIONI DI PASSEGGERI IN UN ANNO (DATO DEL 2014) EQUIVALENTI A OLTRE 41.000 UTENTI AL GIORNO VI SEMBRANO POCHI DITEMI VOI QUANTI UTILIZZATORI DOVREBBE AVERE PER ESSERE CONSIDERATA UTILE. I DATI PARLANO.

  5. Che la gente la usi è un dato di fatto funziona ed anche piuttosto bene riguardo ai costi di costruzione sono lievitati per forza di cose trovate in Italia un opera pubblica la cui realizzazione non sia costata ben oltre a quanto preventivato…. È un male nazionale non solo bresciano

  6. Quindi quell’utenza copre i costi di gestione e i debiti contratti? Senza considerare che buona parte di quell’utenza viene dai bus. Quanto agli errori sinistri e destri e alla corsa all’inaugurazione, dimostra quanto quest’opera stava a cuore alla politica (chissà perchè), non alla gente.

  7. L’ UTILITA’ DI UN’INFRASTRUTTURA SI GIUDICA CON IL NUMERO DI PASSEGGERI CHE LA UTILIZZANO ? NEL CASO DEL NOSTRO METROBUS SI GUARDA PURE IL NUMERO DI PASSEGGERI CHE SE NE SERVONO MA UTILIZZAVANO PRIMA MEZZI DI TRASPORTO GIA’ ESISTENTI E CHE TUTTORA ESISTONO (CONTINUANO CIOE’ ED ESSERE UN COSTO PER LE CASSE PUBBLICHE…). MA SI GUARDA SOPRATTUTTO IL NUMERO DI PASSEGGERI ATTUALI RISPETTO A QUELLI PREVISTI IN SEDE DI PREVISIONE, DI BUDGET E DI RAGGIUNGIMENTO DEL PUNTO DI PAREGGIO. E POI SI GUARDA LO SCOSTAMENTO DEI RICAVI RISPETTO ALLA PREVISIONE INIZIALE ED AL SISTEMA DI TARIFFAZIONE APPLICATO . ANCHE QUI I NUMERI PARLANO. SI LEGGA IL PIANO FINANZIARIO INIZIALE ALLA VOCE RICAVI DA UTENZA E PREPARI UN FAZZOLETTO (PER PIANGERE) ED UNA MAZZA DA BASEBALL (DA USARE CON CHI CI HA MESSO IN GINOCCHIO PARTORENDO UNA FOLLIA). SE VUOLE E DI PASSAGGIO, CONSIDERI PURE I 450 MILIONI DI COSTO IN APPALTO ED IL MILIARDO DI EURO FINALE: SONO SOLDI USCITI E CHE USCIRANNO ANCHE DALL SUE TASCHE…

  8. opera inutile che ha prosciugato e prosciugherà per decenni le tasche dei bresciani. In una città di media dimensioni non serve la metro se non per soddisfare gli appetiti di chi naviga nel sottobosco della politica. Basta guardare a chi ha vinto gli appalti..
    Quella poi di andare in giudizio contro i costruttori è veramente comica.
    Voleva dire avere i costi ma non l’opera.

  9. Il parere dei giuristi interpellati era sfavorevole ad ATI Ansaldo sul tema delle riserve. Cosa si doveva fare ? Prima si paventava al costruttore il ricorso davanti alla giustizia ordinaria e solo dopo si andava all’accordo stragiudiziale che poteva risolversi benissimo solo con l’accollo dei sette anni di gestione da parte del Comune (ovvero Brescia Mobilià). Invece, non solo quello si è gentilmente donato, ma pure undici milioni di euro e la follia della presenza in Brescia Metro srl del socio privato Ansaldo. Il tutto per far inaugurare il Metrobus da Paroli e la sua Giunta. Così decretò la politica alla faccia dei cittadini-sudditi e questa sì è davvero comica.

  10. Senza addentrarmi in tutte queste questioni tecniche sulle quali ognuno tenta di far pesare la propria tendenza politica, penso abbia la sua importanza anche l’opinione dei cittadini. A quanto mi risulta, la maggioranza dei bresciani e’ assolutamente contento della metro. E’un mezzo che permette di percorrere in pochissimi minuti tragitti che prima necessitavano di tempi lunghissimi con fermate, ripartenze, frenate e accelerate stressanti. Molte persone anziane e madri con bambini piccoli benediscono come una manna dal cielo questo utilissimo mezzo, senza pensare a chi usava il proprio mezzo. In tempi brevissimi si percorre la citta’ da nord a sud – sudest. Sembra che questa infrastruttura che, tra l’altro, e’ bella, modernissima ed efficiente, stia suscitando ammirazione e venga indicata a modello nel resto del paese e anche all’estero.

  11. Peccato che abbia dei costi eccessivi e che l’utenza sia per lo più quella che prendeva i mezzi pubblici. Forse probabilmente io sento quell’altra parte di cittadini che non sono contenti e che non giustificano dei costi eccessivi per un servizio che, francamente, facevano già i mezzi pubblici…

  12. il giocattolo o costoso vedo girare, ad ogni ora, autobus (anche quelli doppi) vuoti (non semi) o occupati, al massimo, da tre/quattro “imported” (paganti? Mah).

  13. punto 1) non voto da almeno 15 anni e quindi non mi riconosco nè in Corsini nè in Paroli;
    punto 2) se questo signore pensa che ATI Ansaldo si sarebbe spaventata per la minaccia di un ricorso vive sulla Luna. E ATI avesse minacciato di lasciare i lavori fermi cosa avrebbe fatto il Comune? E se i giudici avessero dato ragione al costruttore?
    punto 3) il vero problema è che non si doveva costruire punto e stop. Ma fra chi ha avuto appalti, se non erro, c’erano pure alcune coop….

  14. Appunto. Doppiamente spesa inutile. Oppure fra un po’ per obbligarci a prenderla ci tireranno via tutti i bus. Cosi’ l’anziana che aveva la fermata sotto casa dovra’ farsi qualche chilometro per arrivsre alla metro… Viva la metropolitana!!!!

  15. La giurisprudenza in merito conferma che il Comune non solo poteva, ma doveva affrontare magari non un giudizio ma certamente un lodo arbitrale e risolvere (bastava e avanzava !) la controversia con la l’accollo dei sette anni di gestione che contrattualmente erano a carico dell’ATI Ansaldo Breda. E già la trattativa era impostata, se non che inevitabilmente si sarebbe sforata la fine della consigliatura Paroli. Fu solo un fatto politico scaricato però economicamente e pesantemente sul groppone dei cittadini, non informati nè coinvolti, come è normale…

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