I pendolari protestano in stazione. Rolfi presenta un’interrogazione in Regione

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Pendolari in protesta questa mattina nei pressi del binario uno della stazione di Brescia. Caschetti bianchi, striscioni e un sit-in contro Trenitalia, sulla quale i manifestanti hanno puntato il dito per la soppressione dei treni Frecciabianca sulla linea Verona-Brescia-Milano a vantaggio dei più costosi Frecciarossa e senza offrire valide alternative ai pendolari che hanno già sottoscritto regolare abbonamento a questo tipo di treni.

"Il tempo stringe: i pendolari hanno urgenza di risposte che non arrivano e come sempre Trenitalia fa orecchie da mercante" ha commentato il vice capogruppo leghista al Pirellone, Fabio Rolfi, annunciando l’interrogazione all’Assessore ai Trasporti, Sorte, circa la situazione dei pendolari bresciani.

"Ho presentato oggi quest’interrogazione – spiega Rolfi – che verrà discussa martedì 3 maggio dall’Aula del Consiglio regionale, per tornare sull’argomento della sostituzione progressiva dei treni Frecciabianca con Frecciarossa da e verso Milano, cui attualmente è precluso l’accesso ai sottoscrittori di Io viaggio ovunque e Carta Plus. Nelle scorse sedute abbiamo approvato una mozione bipartisan per denunciare una situazione che rischia di diventare esplosiva, per il trasporto pubblico regionale, ma soprattutto per i tanti pendolari che, avendo sottoscritto abbonamenti a date condizioni, stanno subendo un drastico ridimensionamento del servizio.

È importante tenere alta l’attenzione sul tema ed è fondamentale che Regione Lombardia si schieri apertamente con i pendolari della tratta Verona – Brescia – Milano, per contrastare un’operazione sconsiderata e vergognosa attuata da Trenitalia si danni di chi il treno lo prende per necessità e non per piacere."

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UN COMMENTO

  1. Se l’alternativa è quella di usare i treni di Trenord che sono più lenti, in condizioni penose e pieni di extracomunitari senza biglietto, molta gente dovrà per forza usare la propria auto per raggiungere Milano con tutti i problemi di traffico e inquinamento che ne conseguono

  2. Sono titolare di un abbonamento io viaggio ovunque in Lombardia e di carta plus (137 euro complessivi mensili) ieri mattina ho preso il Frecciarossa per Milano avendo acquistato un biglietto scontato settimane fa per la carrozza premium. Treno già vecchio, con i finestrini incrostati e bagni addirittura sporchi: solo i sedili in pelle (?) differenziano la carrozza premium dalla seconda classe del frecciabianca: stesso spazio angusto per le gambe sotto il tavolino come sul Frecciabianca e wifi (che sul Frecciarossa dovrebbe essere free) ovviamente non disponibile. Trenitalia non solo gettizza i pendolari costringendoli a viaggi più lunghi (in media un’ora in più al giorno) su treni regionali sovraffollati, ma non è nemmeno in grado di offrire un servizio decente a chi viaggia sul Frecciarossa avendo acquistato il biglietto che tra l’atro costa “un botto”. Questa è la riconfema di una situazione generale vergognosa alla quale bisogna però mettere un freno: PENDOLARI COALIZZIAMOCI PER FAR SI’ CHE TRENITALIA INTRODUCA UNA NUOVA “CARTA PLUS” CHE CI PERMETTA DI SALIRE ANCHE SUI FRECCIAROSSA. Noi non siamo utenti di seconda categoria solo perché paghiamo l’abbonamento e abbiamo il diritto di viaggiare decentemente dato che contribuiamo con il nostro lavoro ed i nostri sacrifici quotidiani a far girare l’economia e a far sì che chi viaggia sempre in business sul Frecciarossa in parte lo possa fare anche grazie a noi!

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