Valsabbina, ok al bilancio. Ma è polemica sul valore delle azioni

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Si è tenuta sabato, al PalaFiera di Brescia, l’assemblea dei soci della Banca Valsabbina che, dopo l’approvazione di alcune modifiche dello statuto ha proceduto all’approvazione del bilancio 2015.

I circa 1.600 soci presenti (a fronte di 40 mila soci) hanno approvato senza particolari rilievi il risultato 2015 che presenta un utile netto di 8 milioni (erano 14 nel 2014) a fronte di un margine di intermediazione di 120 milioni (erano 153 nel 2014); pesa sul risultato economico l’intervento di salvataggio del sistema bancario sulle quattro famose bad bank che, per quanto riguarda Valsabina, ha inciso per 5 milioni sull’esercizio 2015.

Archiviato il 2015 con un dividendo netto di 0.12 euro per azione la vera sorpresa per i soci è venuta dal valore delle azioni che, da sempre scambiate sul mercato ristretto e “sostenute” dall’attivismo della banca stessa, da anni sono assestate sulla quotazione di 18 euro per azioni. Peraltro da più di un anno i ridotti volumi di acquisto avevano di fatto bloccato la possibilità di vendita del titolo.

La proposta del Cda di determinare il valore delle singole azioni a 14 euro, pur se attesa, ha sollevato disappunto fra i presenti soprattutto perché il dato non è definitivo. Le azioni della Valsabbina dovranno essere infatti quotate tramite un nuovo sistema di negoziazione che faciliterà la vendita avendo però come contropartita la liberalizzazione del valore dell’azione.

Logico quindi che a fronte di questa prospettiva alcuni dei soci presenti abbiano proposto la trasformazione della banca popolare (dove ogni azionista ha un voto indipendentemente dal numero di azioni possedute) in una normale società per azioni dove il valore delle azioni tiene conto del diverso peso azionario. Trasformazione che già il Gruppo Ubi Banca ed altre popolari hanno avviato proprio in questi mesi a fronte di un preciso indirizzo legislativo.

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  1. Complimenti ai Signori di Valsabbina. Prima ti vendono azioni dicendoti che non ci sono rischi in quanto garantite da loro e poi, visto che le hanno usate per pagare una quota di Banca di Vicenza ( operazione illegale)adesso fanno pagare la fregatura che hanno preso ( ammesso che la cosa non fosse studiata in anticipo= delle 2 una 1) sono incompetenti 2) non gliene frega niente dei soci risparmiatori) ai risparmiatori. Secondo me si sono comprati la maggioranza per far passare questa cosa.Il bello è che ti dicono ” l’assemblea a grande maggioranza ha deciso e noi siamo solo degli esecutori”. Complimenti davvero. Nel mio piccolo gli farò una pubblicità negativissima. Naturalmente tutti gli organi di controllo ci lasciano soli davanti al fatto compiuto….Complime nti di nuovo ai grandi finanzieri………

  2. Complimenti veramente, pagate 21 euro l’una nel 2011, il responsabile con cui ho trattato (una lei incompetente e pronta a tutto pur di far cassa) col suo cordiale comportamento ha perso un conto con giro a 6 cifre, un mutuo e tra poco un altro CC, mi spiace per chi lavora seriamente in questa banca, ma di persone pronte a proteggere i miei interessi non ce ne sono li dentro, il nome che portano così in alto non rispecchia i valori della Valsabbia. Meglio il materasso che almeno stanno al caldo. Una banca si valuta anche dal valore delle azioni non solo dalle intenzioni. PS questi denari messi da parte sarebbero stati un investimento per gli studi dei nostri figli.
    Complimenti veramente per il bel fare vecchi finanzieri scaduti.

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