Bresciani denunciati in Val Venosta, sorpresi a caricare uccellini e nidi in auto

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Quattro persone sorprese in flagranza di reato, tutte provenienti dalla provincia di Brescia. E’ accaduto in Val Venosta, dove i carabinieri e i guardiacaccia hanno sorpreso due uomini caricare sulla loro automobile una ventina di uccellini neonati insieme ai loro nidi.

Dopo la tappa in caserma e la denuncia per uccellagione e maltrattamento di animali, sono tornati come se nulla fosse nei boschi nei pressi di Silandro catturando altri 20 uccellini per poi essere intercettati nuovamente dalle forze dell’ordine. 

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  1. Questi soggetti sono titolari di licenza di caccia e regolare porto d’armi? Forse no, ma se invece lo fossero sarebbe una conferma del fatto che avere il porto d’armi non esclude l’essere delinquenti.

  2. Ma come? Questi delinquenti vengono colti sul fatto e rilasciati (già è grave), appena liberati tornano a delinquere e non stanno in galera? Dove sono i fanfaroni che si riempiono la bocca di “certezza della pena”, “giustizia esemplare” e altre baggianate? Dove sono quelli che ruttano scempiaggini in favore del diritto a sparare ai ladri? A questi si dovrebbe sparare nella schiena o no? Ceto, fossero stati quattro zingari che si fregano qualche monile e due spicci, la folla invocherebbe il rogo…

  3. A chi sarebbero stati forniti gli uccelli se non ad altri cacciatori capannisti? E c’è ancora qualcuno che dice che i cacciatori non c’entrano e sono corretti!

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