Brescia, la carica degli aspiranti rettori. Oggi il primo turno di voto

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Sono nove – un numero record per la Leonessa – i candidati alla carica di Magnifico Rettore dell’Università di Brescia che si confronteranno oggi al primo dei tre probabili turni elettorali. Al voto 351 professori ordinari e associati (ogni loro voto ha coefficiente 1), 207 ricercatori (coefficiente 0,6), 16 rappresentanti del personale tecnico e amministrativo (coefficiente 2) e 57 rappresentantidegli studenti (coefficiente 0,5).

Tra i nove aspiranti successori di Pecorelli (il vincitore resterà in carica fino al 2022) si sono già realizzati due fronti. Maurizio Memo (docente di Farmacologia, prorettore), Alessandro Padovani(ordinario di Neurologia, preside Medicina e chirurgia), Emilio Sardini (Misure elettriche ed elettroniche, direttore Ingegneria dell’informazione) e Claudio Teodori (Economia aziendale, prorettore) si sono impegnati – nel nome della discontinuità col passato – a sostenere al secondo turno chi tra loro raccoglierà più preferenze oggi. Sul fronte opposto stesso discorso per Rodolfo Faglia (Meccanica applicata, direttore Ingegneria meccanica) e Maurizio Tira (Tecnica e pianificazione urbanistica, direttore e presidente Ingegneria civile architettura) che sollecitano esplicitamente una “discontinuità con il recente passato”. Corrono da soli invece Saverio Regasto (ordinario di Diritto pubblico, direttore Giurisprudenza), Riccardo Leonardi (ordinario di Telecomunicazioni) e Gian Paolo Beretta (Fisica tecnica industriale).

Urne aperte oggi dalle 8 alle 19 nella storica sede di piazza Mercato.  

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UN COMMENTO

  1. Gruppo Memo gli unici uomini indipendenti !!!! Regasto probabilmente chiede il permesso. a Preti ( nonno di 80 anni ) anche per il pranzo self service. Faglia fa tenerezza con il suo video appello .

  2. Io, da privato cittadino, spero che lei, cuor di leone, non sia veramente un elettore perché il suo commento è di raro squallore e mal si addice a chi dovrebbe rappresentare i vertici della cultura.

  3. un risultato c’e’ almeno una parvenza di trasparenza e di discussione pare di vederla. a differenza degli anni passati dove queste cose avvenivano dentro mura molto spesse e se ne parlava un gran poco.

  4. Padovani con procedimento a carico per mobbing, Teodori con conflitto d’interesse, Memo legato alle compagnie farmaceutiche, Sardini ectoplasmi o. La perfetta continuazione di Pecorelli. La mafia non esiste. Non vedo, non parlo, non sento. Grazie elettori, forse è ora di chiudere UniBS.

  5. Può ancora .cambiare tutto. Sono voti ” parziali ” e forse anche strategici anche perché si sapeva che nessuno avrebbe avuto la maggioranza. Regasto ha perso Voti dovevano essere 200 e il voto strano è Tira e faglia pure troppi x loro. Memo poteva portare di più ma i suoi alleati hanno fallito.Regasto nemmeno presente allo scrutinio tanto per fsr capire ai suoi intelligenti elettori il suo interesse . ( lo sanno o. no gli elettori dell suo insegnamento diritto islamico ? Io insegno ingegneria civile perché ci credo Io insegnò farmacologia perché cicredo io insegno diritto islamico “perché. …….. Grande Pecorelli uomo di grande carisma e di grande mentalità culturale. Ora regasto tira e Memo che sommando i voti sono molto vicini. Certo regasto è solo basta un alleato per vincere ma difficilmente qualcuno si unirà a lui. Il problema è il,personale amministrativo non capisco il loro,diritto al voto. . Aspettiamo il secondo turno il vero Gioco sarà li perché ora inizia la vera campagna elettorale e i il gruppo d egli indipendenti di Memo saranno belli agguerriti per cercare voti. Se economia e medicina aumentano la loro unione vincono alla grande. pensiero personale Memo rettore !

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