Nasce Vox Populi, il movimento bresciano che guarda alla Gente di strada

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(a.t.) Al primo appuntamento pubblico, martedì sera al ristorante Fresco, si sono incontrati almeno in 70. Un percorso iniziato certo con una prospettiva incoraggiante se paragonato a quello di molti partiti o movimenti che non riescono a riempire sale da 30 posti. Si tratta ‘Vox Populi’, movimento "apolitico" bresciano che punta a conquistare i consensi in uscita dal partito facendo concorrenza diretta ai pentastellati

“Siamo un gruppo apartitico e apolitico – si legge nel primo comunicato – almeno nel senso in cui comunemente si intende oggi la politica, che nasce da alcuni amici e vuole interessarsi di persone e dei loro/nostri problemi e bisogni. Per questo abbiamo scelto di chiamarci Vox populi. Siamo stanchi, sfiniti, sfiduciati, ma ancora persuasi che siano tante, tantissime le persone che non hanno perso la voglia di mettersi in gioco per provare a smuovere le acque. Vogliamo fare rumore, ma non urlare: vogliamo combattere, ma solo con le armi della solidarietà, dell’ascolto e dei fatti. Vox populi – conclude il comunicato – vuole essere un movimento orizzontale, il cui unico slogan è gli uni per gli altri, nessuno per sé stesso”.

A guidare il movimento è il patron di Rtb Ignazio Baresi, che sarà affiancato nel ruolo di vice da Cristina Brazzo e da un direttivo di 11 persone. Dalla prossima settimana sarà attiva anche una sede, in via Cipro 16 a Brescia 2, in cui si alterneranno professionisti di diversi settori (dallo psicologo all’avvocato, dal dentista al medico) che offriranno consulenze gratuite a chi ne ha bisogno.

“L’obiettivo”, commenta Baresi, “è quello di colmare il gap tra istituzioni e gente., offrendo aiuti concreti a chi si trova in situazione di difficoltà nel nome del motto: tutti per gli altri, nessuno per se stesso”. Anche per questo Vox Populi avrà il suo “sfogatoio” in una trasmissione di Rtb chiamata Storie di Strada, in cui tutti gli sponsor non pagheranno in denaro ma in beni e servizi (una nota pizzeria cittadina, ad esempio, contribuirà con 40 pizze al mese) che verranno poi rigirati su casi di bisogno. Già in occasione della prima uscita, grazie al contributo di Fresco che ha rigirato sul movimento gli incassi, Vox Populi ha già raccolto circa 2mila euro le cui spese verranno rendicontate nel dettaglio anche tramite mailing list.

Quanto alle prospettive concrete, Baresi è prudente, ma punta in alto. “Ci presenteremo alle prossime elezioni in Loggia? Il nostro è il primo passo di un cammino di Santiago”.

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  1. “Vox populi, vox dei” recita il motto latino, quindi si presume siano o saranno in molti a seguire Baresi. Si parte da 70 persone e 2 mila euro. Insomma, concorrenza ai pentastellati…

  2. Facile fare commenti seduti su di una sedia. Eppure c’è gente che esce di casa, si riunisce, parla, discute e decide di fare perchè non far nulla si sta peggio. Saranno un po’ idealisti, ma che belli sono?

  3. Brava, chiarottina, assolutamente d’accordo. Infatti, da cinque anni sono un atttivista cinquestellato. Uno dei circa tremila bresciani. Pochi, idealisti, ma piano piano qualche risultato si vede.

  4. Brutta parola il termine apolitico che sa tanto di politico mascherato da coloro che cercano fortuna nei tanti transfughi che costellano lo scenario nazionale dei partiti della seconda repubblica. Una furbata, insomma, per provare ad accalappiare quanti non si riconoscono nello scenario politico attuale. Forse farebbero meglio a dichiararsi per quello che in realtà sono o cercano di volersi celare, ma tanto, a breve, si scopriranno le finalità che immagino già quali possano essere visto che questo metodo è tanto caro ai movimenti di destra e solitamente quella estrema.

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