Turismo, Brescia ora è gemellata anche con la francese Troyes

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Brescia e Troyes sono città gemelle. Il Giuramento della fraternità è stato sottoscritto dai sindaci Emilio Del Bono e Francois Baroin nel pomeriggio di venerdì 10 giugno nel salone delle Feste del municipio della città francese. Alla cerimonia, oltre a diversi cittadini e personalità locali, ha partecipato anche la vicesindaco del Comune di Brescia, con delega ai Gemellaggi, Laura Castelletti. 

Entrambi i primi cittadini hanno ribadito l’importanza del momento, che promuove un concetto di Europa non burocratico, ma come luogo di incontro tra culture. Il sindaco Emilio Del Bono ha sottolineato i molti punti in comune tra le due città dal momento che entrambe “hanno un passato romano, hanno dato i natali a un Papa, hanno una provincia che produce vini rinomati, lo Champagne e il Franciacorta, hanno una storia industriale che anche oggi porta a interessanti scambi commerciali”. Tutti spunti da cui partire per creare una fitta collaborazione che passi “dallo sport, dai giovani, ma anche dall’arte e dalla cultura, dato che entrambe le città sono siti Unesco”. 

Al termine dei discorsi ufficiali i due sindaci si sono scambiati alcuni doni tra cui la Vittoria Alata, simbolo di Brescia, che da oggi sarà esposta nel municipio di Troyes a ricordare questo importante momento.
Quello con Brescia è per Troyes il primo gemellaggio dopo 21 anni. La collaborazione tra le due città è stata favorita, come già quella con Logroño, dall’intermediazione di Darmstadt – il primo gemellaggio cittadino – città gemellata con Troyes da oltre 50 anni. L’occasione è stata l’incontro avvenuto a Darmstadt, nel 2006, tra la delegazione bresciana presente alla locale Heinerfest e il vice presidente e responsabile delle relazioni internazionali del Centro per l’Unesco di Troyes. I primi scambi hanno visto protagoniste le scuole bresciane, dalle materne alle superiori, invitate – a partire dall’anno scolastico 2006/2007 – a partecipare a un concorso di arti plastiche indetto dal Centro per l’Unesco. Ben cinque scuole bresciane, tra cui la materna “Caionvico”, sono state riconosciute tra le prime classificate su oltre 6.000 opere pervenute da 82 Paesi del mondo.

L’attività di scambio sul piano artistico/educativo promossa dal Centro per l’Unesco si è via via consolidata; nel corso del 2009 una studentessa dell’Università Cattolica vi ha svolto uno stage e nel maggio dello stesso anno Brescia è stata la città ospite d’onore a Troyes in occasione delle premiazioni del concorso “Graines d’Artistes”. In tale circostanza, la delegazione bresciana – in particolare rappresentanti  dell’Area  Pubblica Istruzione, Cultura, Musei e Turismo – ha  avuto i primi contatti con l’Amministrazione del Comune di Troyes, in particolare con la vicesindaco Lise Patelli.

Dando seguito ai primi contatti, la mostra realizzata dal Centro per l’Unesco di Troyes, “Semi d’artista”, è stata allestita a Brescia negli spazi del Piccolo e Grande Miglio in Castello dal 31 marzo al 2 giugno 2010. 

L’interesse di Troyes per un gemellaggio con Brescia è stato nuovamente dichiarato nel settembre 2010, in occasione della Giornata Europea delle Lingue, quando i rappresentanti francesi sono tornati a Brescia accompagnando un coro di otto elementi che si è esibito sia a San Barnaba sia al Teatro Sociale. La partecipazione alla giornata Europea delle Lingue si è ripetuta nel settembre 2011. Nel mese di ottobre 2011, il Comune di Troyes ha trasmesso l’invito al Consiglio Comunale dei Ragazzi di Brescia per un incontro – realizzato anche grazie ai finanziamenti europei – in Francia alla fine del mese di giugno 2012. 

Un ulteriore invito è stato rivolto ad illustratori bresciani di libri per ragazzi, per la partecipazione al “Salon du livre pour la jeunesse”, che ha avuto luogo dal 18 al 22 ottobre 2012 a Troyes.

Dal 30 giugno al 6 luglio 2014 una delegazione bresciana, composta da una rappresentanza istituzionale (Laura Parenza) e una rappresentanza giovanile (sei studenti degli istituti superiori bresciani e un’accompagnatrice) è stata ospite del Comune di Troyes, nell’ambito di un progetto europeo.

Dopo dieci anni dal primo incontro il progetto di gemellaggio si è realizzato.

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UN COMMENTO

  1. C’era, ma si sente e si vede molto meno la grintosa Vicesindaco Castelletti sia ufficialmente che non. Sarà magari rammaricata per la scomparsa ufficiale dalla scena pubblica dei vecchi amici sociaisti di sempre Guindani e Fermi. Oppure per qualcosa che non è dato conoscere. Ce ne faremo una ragione: non ci sono più i craxiani di una volta.

  2. se grinta non significa determinazione, ma grossolanità , concordo: vedi la rozza polemica nei confronti di un sacerdote mossa da una persona che non si è dimostrata capace di argomentare, ma solo di offendere. Del resto la botte dà il vino che ha. O no?

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