Brescia, con Banca Santa Giulia arriva il Nobel

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Continua con un evento di livello internazionale l’impegno di Banca Santa Giulia a sostegno di Università e istituti di ricerca per promuovere la divulgazione di informazioni corrette e accurate sui temi dell’economia e della finanza.

Dopo il partecipato dibattito sul tema “Gestire i rapporti banca-impresa alla luce delle ultime direttive europee (bail in)”, che si è tenuto lo scorso 14 aprile alla biblioteca della Facoltà di Economia di Brescia, infatti, l’istituto guidato da e ha deciso di dare il proprio contributo anche all’appuntamento del 17 giugno promosso dall’Istituto I.S.E.O. in collaborazione con l’ateneo.

Quel giorno, l’Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management di via San Faustino 74/b ospiterà il convegno "Ricerca, economia e finanza" nel quale verranno proposti nuovi percorsi e meccanismi finanziari innovativi per sostenere la crescita e il welfare in Europa, valutando gli strumenti messi in campo in questo settore dagli Stati Uniti e dedicando un’attenzione particolare a forme di finanziamento innovative ideate per sostenere progetti di ricerca sulla cura contro il cancro, l’Alzheimer e le malattie cosiddette orfane.

Il convegno si aprirà alle 14 con i saluti del rettore dell’Università di Brescia Sergio Pecorelli e del vicepresidente dell’istituto I.S.E.O. Riccardo Venchiarutti. Dalle 14.45, quindi, si terranno gli interventi di Roberto Savona (professore Università degli Studi di Brescia), Angus Deaton (professore Princeton University e Premio Nobel per l’Economia 2015), Roger Stein (professore MIT) e Guido Rasi (direttore European Medicines Agency). L’incontro prevede la traduzione simultanea dall’inglese all’italiano. I lavori si chiuderanno alle 17. La partecipazione è gratuita, è tuttavia necessario riservare i posti a sedere registrandosi sul sito www.istiseo.org.

“Con grande piacere”, sottolinea Daniela Grandi, “abbiamo deciso di sostenere anche questo appuntamento, che incrocia i temi dell’economia, della medicina e del benessere collettivo. La ricerca di nuovi percorsi e strategie per promuovere un welfare sostenibile in un momento di crisi economica è questione di scottante attualità. Il nostro istituto è molto attento a questo tema”, chiosa Grandi, “non a caso ad aprile abbiamo commissionato un’indagine a Cessme (centro studi sulla smart economy le cui attività scientifiche sono coordinate da Piera Levi Montalcini) per conoscere qual è il giudizio dei bresciani e quali sono le loro aspettative sul sistema sanitario e assistenziale della provincia. Presenteremo i risultati nelle prossime settimane”, conclude, “e sono certa susciteranno l’attenzione di molti”.

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