Ospitaletto, il sindaco Sarnico: Perseguiamo la strada della micro accoglienza

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“L’Amministrazione comunale di Ospitaletto – si legge in una nota del Giovanni Battista Sarnico – si è sempre attivata nelle politiche rivolte ai rifugiati con il criterio dell’integrazione e della civile convivenza in collaborazione con le realtà private e del privato sociale del territorio. Di fronte all’ipotesi di avere un unico grande centro, in via Padana Superiore, che ospitasse 40 nuove persone, oltre ai 14 richiedenti asilo già presenti in piccoli alloggi sul territorio, l’amministrazione comunale si è mossa con celerità chiedendo un confronto diretto con la Prefettura e ribadendo la convinzione che la strada da intraprendere sia quella della micro accoglienza, come contenuto nel progetto approvato nel 2015 e sottoscritto da oltre 70 dei 206 Sindaci bresciani, con le realtà del terzo settore”.

“Nei giorni successivi all’incontro in Prefettura, presso il Municipio, in data 1 giugno, alla riunione appositamente convocata – continua il comunicato stampa – hanno risposto con la loro presenza 17 realtà associative del territorio, che hanno confermato sostegno e disponibilità al progetto della micro accoglienza. Con la scelta di limitare il numero dei richiedenti protezione umanitaria inviati dalla Prefettura al Comune ed il rafforzamento della micro accoglienza, si passa dalle attuali 14 presenze ad un massimo di 32 persone (al posto delle 58 ipotizzate di cui 40 conviventi in un’unica unità immobiliare). La Prefettura ha garantito che non ci saranno altri invii, accettando la proposta del Comune che coniuga il doveroso impegno di solidarietà nazionale, scritto nei principi costituzionali, con una più equa distribuzione sul territorio provinciale”.

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  1. Siamo sicuri che queste persone siano rifugiati o sono invece clandestini che dovrebbero stare in arresto o detenzione come prevede l’art. 5 punto f) della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e non circolare per le strade liberamente fino a che non è accertata la loro vera identità e se sono persone sincere o mentono?

  2. Non sono rifugiati, ma richiedenti asilo. Le norme internazionali prevedono che siano accolti in attesa che la loro posizione sia accertata. Circa il 60% di loro riceve al termine degli accertamenti una risposta positiva con il riconoscimento di una qualche forma di protezione internazionale. Certamente meglio una accoglienza in piccoli gruppi ad impronta famigliare, che facilità la socializzazione e l’integrazione, piuttosto che un campo di concentramento che alimenta emarginazione e comportamenti devianti.

  3. Quali norme internazionali prevedono questo ipo di accoglienza cosi’ privilegiata? Già c’è da chiedersi se sia costituzionale che per il solo fatto di fare richiesta di asilo, questo ponga queste persone in posizione cosi’ favorevole da concedere loro un permesso di soggiorno e di lasciarle libere di circolare tra la gente senza prima aver accertato se si tratti di persone perbene o di delinquenti, criminali o anche furbi del mondo. Questo appare lesivo della nostra sicurezza. Credo che queste persone che arrivano clandestinamente per garantire la nostra sicurezza dovrebbero essere tenute in appositi centri di identificazione e li’ rimanere fino a che non è accertata la loro sincerità e la loro identità e non portarli per il solo fatto di aver fatto richiesta di asilo su tutto il territorio nazionale e tra la gente in piena libertà incondizionata. Cosi’ si tutelano solo costoro ma non la sicurezza dei cittadini.

  4. Più microaccoglienza, più microcriminalità. ….tanto la Prefettura ne invierà altri…..solo 1/3 dei Comuni bresciani ha aderito…..figuriam oci le Parrocchie

  5. Invece non é cosí. Dove c’é accoglienza in piccole dimensioni c’é integrazione. A Collio sono stati accolti 15 immigrati e gli unici crimini sono stati commessi dagli estremisti di destra e dagli ultrà, che sono stati anche identificati, processati e condannati per violenza e minacce. Sei uno di quelli forse?

  6. Perchè? Non è un privilegio per voi avere gli stranieri in casa, oppure, anche per voi, è un problema? E allora, per il vostro buonismo, lo volete scaricare su chi non li vuole?

  7. A proposito di microaccoglienza: ho sentito che il papa ne ha accolti 9 (nove) in Vaticano: che sforzo…. Roba di essere strapieni, lasciando le loro comode regge a loro….

  8. … a spese della comunità! E se invece ogni buonista ne ospitasse 9 come il papa quanti problemi risolveremmo… E saremmo tutti contenti: voi perchè fate l’opera umanitaria e noi perchè non ce li imponete…

  9. Giusto a spese della comunità, perché la solidarietà é un bene comune. Non ti ho sentito prendertela con gli evasori che invece ci tolgono circa 2mila euro a testa ogni anno.Sei forse un evasore?

  10. Non giusto a spese della comunità perchè non puoi imporre la solidarietà (a tuo senso) a tutti. Quindi chi la vuole fare la fa e chi non la vuole fare non la fa. Per quanto riguarda gli evasori e l’evasione è un altro tema. Non continuiamo a tirar fuori altre scuse per giustificare la vostra solidarietà imposta a spese di tutti.

  11. Ah l’evasione che produce un danno alla collettività pari 150 volte il costo dell’accoglienza é un’altra cosa….. ma pensa. Mi sa proprio che tu sei un evasore, che preferisci si parli d’altro e non dei danni che produci alla collettività.

  12. Non sai cos’é la solidarietà? La solidarietà non é dare, ma agire contro l’ingiustizia. Se vuoi arrivare primo corri da solo, ma se vuoi andare lontano, devi correre insieme non lasciando indietro nessuno. A tutti capita nella vita di essere ultimi, prima o poi.

  13. Con il ricavato dell’evasione manteniamo tutto il mondo. Quindi, ancora una volta, l’italia, in nome della solidarieta’, si deve accollare l’onere per il resto del pianeta. Peccato, caro sinistro, che nessun partito a fatti ha la volonta’ di sconfiggerla. Come nessuna forza politica ha la volonta’ di abolire l’8 per mille. Ma gia’, questo, per vostra comodita’ non c’entra.

  14. E’ giusto che tuo figlio non abbia un lavoro e la collettivita’ non lo aiuti? E quindi io come genitore chi devo aiutare se posso? Mio figlio o il clandestino?

  15. Cosa si debba intendere per solidarietà umana in Italia lo spiega la Corte Costituzionale nel suo sito, nella sentenza 353/1997 dove riporta questa frase:”Le ragioni della solidarietà umana non possono essere affermate al di fuori di un corretto bilanciamento dei valori in gioco, di cui si è fatto carico il legislatore. Lo Stato non puo’ infatti abdicare al compito, ineludibile di presidiare le proprie frontiere: le regole stabilite in funzione di d’un ordinato flusso migratorio e di un’adeguata accoglienza vanno dunque rispettate, e non eluse, o anche soltanto derogate di volta in volta con valutazioni di carattere sostanzialmente discrezionale, essendo poste a difesa della collettività nazionale e, insieme, a tutela di coloro che le hanno osservate e che potrebbero ricevere danno dalla tolleranza di situazioni illegali”. Perciò questa invasione illegale andrebbe fermata, punita con l’osservanza delle leggi, previsto il rimpatrio, perchè non solo le frontiere vanno difese ma vanno tutelati non solo i cittadini italiani ma anche tutti gli stranieri che hanno rispettato le leggi. Perciò dato che il reato di clandestinità è ancora in vigore andrebbe applicato a tutti e chiunque arriva dovrebbe essere ricoverato in appositi centri di identificazioni e non lasciato libero di circolare tra la gente fino a che non è avvenuta l’identificazione e meglio ancoira rimpatriati negli Uffici che l’ONU e l’UNHCR ha nei vari Stati africani che sono iscritti all’ONU. E sarebbe ora di chiamare l’ONU e il Presidente dell’Unione Africana a chiedere come mai fanno gli gnorry quando in Africa hanno la convenzione africana rifugiati talmente protettiva che nemmeno in Europa abbiamo. Facciano il loro dovere e l’Italia spieghi agli italiani il valore giuridico continentale e internazionale di questa Convenzione africana rifugiati che impone dei doveri precisi all’Africa.

  16. “Noi stiamo dalla parte di chi è costretto a fuggire. I rifugiati sono persone come tutti, ma alle quali la guerra ha tolto casa, lavoro, parenti, amici. Le loro storie e i loro volti ci chiamano a rinnovare l’impegno per costruire la pace nella giustizia. Per questo vogliamo stare con loro: incontrarli, accoglierli, ascoltarli, per diventare insieme artigiani di pace. Dopo aver concluso il dialogo con gli Apostoli, Gesù si rivolge a tutti dicendo: ‘se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua’. Non si tratta di una croce ornamentale, o ideologica, ma è la croce del proprio dovere, del sacrificarsi per gli altri con amore, della disponibilità ad essere solidali con i poveri, a impegnarsi per la giustizia e la pace.” Papa Francesco, 19 giugno 2016. Questa è la religione cristiana, se non vi piace cercatevene un’altra.

  17. Leggo la notizia e finalmente vedo che il desiderio di molti comincia ad avverarsi: ora che l’Europa ha pagato una valanga di soldi alla Turchia, il nostro (nostro di noi membri NATO e cittadini europei) alleato ottomano tiene fede agli impegni e ammazza a fucilate i profughi che scappano dalla Siria. Gli ultimi di cui è stato reso noto l’abbattimento sono un gruppo di 11, tra i quali due donne e quattro bambini, partiti nella notte dal villaggio di Khirbet al Jouz. L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha documentato, dall’inizio dell’anno, la morte di quasi sessanta civili, che cercavano di fuggire dalla Siria, uccisi dalle guardie di frontiera turche. Certo, sono cifre ancora basse, ma vedrete che col tempo aumenteranno. Potrebbe, in particolare per noi Bresciani, esserci un ulteriore motivo di soddisfazione ed orgoglio: nel triennio dal 2010 al 2012, sono infatti state esportate alla Turchia dalla sola provincia di Brescia “armi e munizioni” per un ammontare di oltre 79 milioni di euro. Chissà che questa sessantina di possibili intrusi non sia stata eliminata proprio con qualche prodotto caratteristico della nostra tradizione…

  18. Bene, allora fatele tutte queste cose senza continuare a chiacchierare e basta e soprattutto senza imporle a chi non le vuole fare. Il problema sta proprio qui: quando si tratta di sacrificare tutto per gli altri, questo sacrificio lo devono fare sempre altre persone. Chi crede in questo lo faccia e non obblighi gli altri.

  19. “Non si tratta di una croce ornamentale, o ideologica, ma è la croce del proprio dovere, del sacrificarsi per gli altri con amore, della disponibilità ad essere solidali con i poveri, a impegnarsi per la giustizia e la pace”: questo vale prima di tutto per il clero vero? Perchè allora non lo fanno? Perchè c’è una chiesa che crea ingiustizie, che è ricca, che non rinuncia all’8 per mille, che non impone ai propri ministri la povertà francescana, che non interviene quando i civili subiscono torti a causa di tali ministri? Quello che si vede, alla fine, è che la croce è ornamentale nei comportamenti di preti, vescovi, cardinali e patriarchi. E perchè a loro non si dice, questa è la religione cristiana e se non vi piace cercatevene un’altra? Perciò l’esempio è questo. Non pretendete sempre dai civili comportamenti che non siete in grado di tenere, per favore…

  20. Monari, che dice del prete che licenzia per diletto il sacrestano dopo sette anni per prenderne un altro che gli stava più simpatico? E’ impegnarsi per la giustizia e la pace? E lei si impegna contro queste ingiustizie e non interviene? Perchè non dice a chi commette simili cattiverie di cambiare religione e di lasciare un ruolo che non è adatto a ricoprire? E’ così che costruite la pace, in questo tipo di giustizia? Francesco, lo sai, perchè non intervieni? Da questi fatti si capiscono quanta bontà e amore per il prossimo hanno gli uomini di chiesa, non dalle chiacchiere che ingannano soltanto le masse, non trova?

  21. non obblighi gli altri? é da un pezzo che non c’è il papa-re. il Papa parla i cristiani, soprattutto a quei cattolici riottosi a comportarsi come cristiani. Personalmente non credo in nessun dio, ma non mi pare un messaggio così malvagio. che poi nella chiesa ci sia di tutto…

  22. Si spera che proprio quanto successo in Turchia faccia riflettere l’Europa sulla pazzia di essersi sottomessa ai ricatti di questa nazione che lungi da noi il suo ingresso in Europa. Sarebbe ora che l’Europa, prima che sia troppo tardi, chiamasse a rapporto la Comunità internazionale per riscrivere le regole sul diritto diu asilo che non contemplino il diritto all’invasione, che prevedano il respingimento e la protezione dei profughi in campi ONU -UNHCR, ognuno nei loro continenti. Se paghiamo l’ONU che ha il compito di mantenere la pace e la sicurezza e la protezione dei profughi che siano loro a gestirlo in luoghi sicuri in zone franche e vicine. Dovrebbe poi rivedere la Convenzione Europea dei diritti dell’uomo perchè è assurdo che questa Corte condanni il respingimento in patria di probabili terroristi e ci costringa a tenerli perchè al loro paese esiste la tortura che non è nemmeno definito in questa convenzione in cosa consista, mettendo in pericolo la sicurezza nazionale. Sarebbe ora che si rivedessero tutte queste norme. Noi poi non siamo in una teocrazia cattolica, ma in una democrazia e le regole sulla difesa dei confini e il rispetto delle leggi sull’immigrazione e su una adeguata accoglienza vanno rispettate e non eluse come si sta facendo ora!!!

  23. Il problema e’ proprio questo: il papa parla, ma non opera in maniera tale che ogni canonica ne ospiti le quantita’ che arrivano. Alla fine ricadono sui civili che di problemi ne hanno fin troppi. Inoltre fanno la scelta di aiutare loro e non noi. Rispettabilissima. Come lo e’ anche chi fa la scelta conttaria.

  24. ah scusa, ci era sfuggito che scappi da una guerra. la tua ingenuità nel dividere il mondo in noi/loro fa tenerezza, ricorda Salvini.

  25. Guarda che siete voi che dividete la gente cosi’. E, ripeto, siete liberi di aiutare chi volete, come altri sono liberi di non farlo.

  26. a @@Papa/klero: il papa parla a quei cattolici riottosi a comportarsi come cristiani? Quindi e prima di tutto ai suoi vescovi, cardinali e preti? Perchè non comincia ad intervenire al suo interno eliminando preti e vescovi che non si comportano come cristiani, invece di parlare sempre ai civili? I casi li conosce, non ha scusanti…

  27. L’unica speranza che abbiamo è nelle figlie dei due coniugi siciliani uccisi probabilmente da un ospite del Cara di Mineo. Speriamo che nel processo snocciolino tutte le leggi sul diritto di asilo, sulla difesa dei confini, sulla ingiusta libertà di circolare che si lascia a persone delle quali non si conosce la vera identità e se siano o meno persone perbene o delinquenti. E’ assurda e inconcepibile una legge che consenta a perfetti sconosciuti e per il solo fatto di presentare una domanda di asilo, di creder loro sulla parola e di lasciarli circolare tra la gente come liberi cittadini senza conoscere nulla di loro e nemmeno avere la certezza che non siano terroristi. Ma la nostra sicurezza è sotto le scarpe e vale meno di un semplice richiedente asilo? Ma come puo’ essere costituzionale una legge del genere?

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