Floating Piers, Legambiente attacca: serve un tetto al numero dei visitatori

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“Passerella di Christo: territorio stressato anche da carente gestione dei flussi di visitatori”. Con una nota firmata da Dario Balotta Legambiente Basso Sebino va all’attacco di chi gestisce “l’operazione Christo” e chiede ufficialmente che venga definito un tetto massimo di accessi alla passerella per evitare i disagi dei primi giorni.

ECCO IL TESTO INTEGRALE

Non si possono versare dieci litri d’acqua in un secchio da cinque: a otto giorni dall’inaugurazione delle Flotaing Piers, la gestione quotidiana degli enormi flussi di visitatori rende la passerella raggiungibile solo dopo lunghe code stressando il territorio di Sulzano, Monteisola, Sale Marasino ed Iseo. Oggi, per esempio, a Sulzano, 1.800 abitanti, le code sono da record. E il piccolo borgo è prossimo al collasso. Intanto i treni vanno a singhiozzo, mentre dalle 8 alle 10 le navette sono rimaste praticamente ferme dopo il primo giro: nel frattempo i parcheggi d’Iseo, Provaglio, Capriolo, Marone e Cortefranca sono stati presi d’assalto. Un fiume di gente a piedi, nonostante il divieto, ha raggiunto Sulzano, oltre che dalla provinciale 510, dalla collina sovrastante dove le auto sono state abbandonate sulla strada. I blocchi dei flussi di visitatori sono stati effettuati troppo ridosso di Sulzano, ed hanno ancora una volta impedito un ordinato accesso alla passerella nonostante l’abnegazione e lo schieramento imponente di volontari e forze di polizia. Il coordinamento operativo dovrebbe definire un tetto massimo al numero di presenze gestibili in sicurezza per evitare la congestione viabilistica, l’eccesso di rumore, l’inquinamento dell’aria e del lago, il parcheggio selvaggio e l’accumulo di rifiuti.

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UN COMMENTO

  1. Il testo di Legambiente riporta fatti precisi, che sono stati sotto gli occhi di tutti, il tuo commento è generico e non le contraddice nel merito. Chi è protagonista di un blablabla?

  2. Le Leghe in generale, ambiente, animali, ecc. di qualsiasi tipo sia sa solo criticare anche qualche volta hanno ragione, ma non sanno trovare soluzioni o compromessi, viaggiano come i cavalli con i paraocchi., la cosa comica è che pensano di essere sempre dalla parte corretta. A mio vedere bisogna molte volte vedere/ascoltare anche gli altri….

  3. Le Leghe in generale, ambiente, animali, ecc. di qualsiasi tipo sia sa solo criticare anche qualche volta hanno ragione, ma non sanno trovare soluzioni o compromessi, viaggiano come i cavalli con i paraocchi., la cosa comica è che pensano di essere sempre dalla parte corretta. A mio vedere bisogna molte volte vedere/ascoltare anche gli altri….

  4. ..legambiente dimentica che l’ organizzazione e gli organi di pubblica sicurezza , hanno vivamente sconsigliato di mettersi in viaggio soprattutto nel week end , cosa che è stata disattesa …non è colpa dell’ organizzazione se mammine con passeggini enormi , nonnetti traballanti, bambini piccoli si sono ugualmente accalcati e poi magari soccorsi per malori vari pur fi fare il viaggio della vita, buonsenso ci vuole, la passerella è di tutti e per tutti , chi vuole andarci sa benissimo cosa incontra , quindi trovo che lamentarsi sia fuori luogo perchè si può stare anche comodamente a casa propria ! Le strade , la ferrovia sono quelle , la gente lo sa , quindi che non si lamentino perchè andare sulla passerella non è obbligatorio !

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