Il Lago di the Floating Piers? Inquinatissimo. Lo dice la Goletta dei laghi

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Questa mattina nell’ambito di Festambiente Laghi, sul lungolago di Castro, i tecnici e i biologi della Goletta hanno presentato i dati dei campionamenti effettuati sul lago d’Iseo, condiviso dalle province di Brescia e Bergamo. In base a quanto è emerso dal monitoraggio scientifico – effettuato, quindi, in determinati punti individuati anche grazie alle segnalazioni dei cittadini tramite SOS Goletta* – il Lago d’Iseo anche quest’anno mostra delle forti problematiche, che coinvolgono la totalità degli 8 campioni oggetto dell’indagine microbiologica che risultano, secondo il giudizio del Cigno Azzurro, “fortemente inquinati”. Nel monitoraggio vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo lungo le rive dei laghi: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione degli scarichi civili che attraverso i corsi d’acqua arrivano nel lago. Quello di Legambiente è un campionamento puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un’istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni.

“Tutti gli anni rileviamo le stesse criticità sul lago d’Iseo – dichiara Massimo Rota, presidente Legambiente Alto Sebino – la situazione è particolarmente critica in alcune aree risultate fortemente inquinate dalla presenza di scarichi, dove gli abitanti della zona fanno il bagno e pescano, come il torrente Rino a Tavernola o la foce del Borlezza, in assenza di segnalazioni precise e cartelli che informino i cittadini e i bagnanti a riguardo”. A tal proposito chiediamo che le criticità da noi denunciate vengano verificate ed eventualmente riportate nei profili delle acque di balneazione in corso di aggiornamento, così come indicato nel Portale delle Acque del Ministero della Salute.

Per l’edizione 2016 i tecnici specializzati della Goletta dei laghi hanno prelevato due campioni delle acque nella Riserva Orientata delle Torbiere d’Iseo, in accordo con la dirigenza della Riserva. I risultati hanno mostrato uno stato di forte inquinamento batteriologico nel territorio di Provaglio d’Iseo. “La presenza così elevata di escherichia coli in questi punti è un indicatore preciso di contaminazione delle torbiere, che accende molti campanelli d’allarme – spiega Dario Balotta, presidente di Legambiente Basso Sebino – In uno spirito di collaborazione con la Riserva stessa, con il passaggio della Goletta dei Laghi abbiamo voluto ribadire l’urgenza di intraprendere azioni risolutive”. La tappa sul lago d’Iseo quest’anno ha coinciso con un evento artistico di portata mondiale, l’installazione dell’opera The Floating Piers di Christo, che tutt’oggi sta richiamando sulle sponde del lago centinaia di migliaia di persone: “Si tratta di un’operazione coronata da indubbio successo tradottasi in opportunità di promozione territoriale straordinaria per quest’area, che ha tante bellezze da offrire dal punto di vista turistico, ma che spesso non beneficiano di adeguate strategie di valorizzazione – spiega Damiano Di Simine – Avremmo auspicato una cabina di regia più attenta nella valutazione della logistica e della mobilità. In questi giorni il territorio dimostra di essere in difficoltà e affannato nel sostenere flussi così ingenti di visitatori. Ora ci chiediamo come le istituzioni intendano gestire la fase successiva, quando le luci dei riflettori della grande opera si spegneranno sul Sebino e i suoi abitanti dovranno ripensare ad un turismo sostenibile”.

Il dettaglio delle analisi di Goletta dei laghiSulla sponda bresciana risultano inquinati da batteri fecali i campioni prelevati presso il torrente Bagnadore nel comune di Marone e la foce del torrente Calchere nel comune di Sulzano. Sempre nel bresciano risultano fortemente inquinati i campioni prelevati presso l’Arsena di Pisogne e Peschiera a Montisola. Sulla sponda bergamasca risultano inquinati i campioni prelevati alla foce del torrente Borlezza a Castro e fortemente inquinati quelli della foce del fiume Oglio e il canale presso la spiaggia Bar delle Rose nel comune di Costa Volpino e la foce del torrente Rino nel comune di Tavernola Bergamasca.  

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UN COMMENTO

  1. Certo che se prelevano campioni di acqua nelle zone umide con acqua stagnante popolata da migliaia di uccelli acquatici che cagano tutto il giorno, non ci si può aspettare di avere della ferrarelle. Se poi vogliono dimostrare a tutti i costi che l’acqua è inquinata basta andare in corrispondenza degli scarichi e prelevare i campioni lì. appunto. Indagini “ad merdam”.

  2. concordo pienamente con quanto dici . Il ricambio dell’ acqua del sebino è particolarmente lenta , se poi i campioni vengono prelevati in momenti topici , non dimentichiamo il milione e più di turisti presenti per la passerella e l’ evidente aumento di rifiuti con olezzi e accessori vari . come se nel cesso di casa mia progettato per poche persone di colpo affluisse l’intera curva nord …

  3. guarda che il milione e più di turisti non è andato al lago d’iseo per farci la cacca. L’acqua non l’ha nemmeno toccata e pertanto non vedo il nesso tra la folla sulle passerelle e l’inquinamento del lago che è invece un problema annoso che nessun politico vuole risolvere.

  4. Mi sa che i politici regionali vengono anche se stendi una passerella con tappeto su una discarica (basta che sia opera di Christo naturalmente)

  5. su un milione di persone a monteisola , ci sarà ben qualche decina di migliaia che va di corpo…e se va di corpo dove va ? al cesso , quali ? quelli dell’ isola…e dove va poi la cacca ?…nelle fogne e dove vanno a finire le fogne ? nel lago , te lo dice un montisolano..

  6. Andate a fare un giro sul lago di Costanza in Germania. È il più grande bacino di acqua potabile d'Europa, pescano l'acqua x berla e anche per fare la birra…
    Come fanno? Semplice, non scaricano le fogne nei fiumi e quindi nel lago e le fabbriche hanno sistemi per purificare le acque di lavorazione.
    In Italia invece si è sempre fatto tutto solo x i soldi e questi sono i risultati.
    Le fogne vanno raccolte, depurate e poi riversate nei fiumi. Ma fare questo costa, e i comuni non hanno i soldi perchè sono state fatte leggi che non lasciano spendere soldi perchè se no li rubano…
    È colpa nostra che abbiamo votato e sostenuto ladri che ci hanno inquinato tutto.

  7. sono d’ accordo con te , paese del malaffare in ogni settore , la politica per prima e i suoi costi , il nostro debito pubblico grazie ai ladri che stanno al governo . a noi tolgono le pensioni e devi lavorare praticamente sino al giorno prima del decesso , loro si ingrassano come maiali protetti nella bastiglia romana…a loro le brioche a noi la m..rda !

  8. udite udite il montisolano: le fogne di montisola finiscono direttamente nel lago!!?? …in attesa di una smentita delle autorità municipali l’autore di questa sparata riceverà nei prossimi giorni tante carezze e abbracci dagli albergatori della zona che gli offriranno un lungo soggiorno all’ospedale civile di brescia

  9. In verità sono predisposti dei bagni chimici, scollegati all'impianto fognario.. Se fossi veramente montisolano lo sapresti anche tu 🙂

  10. Stessa cosa dicasi per il lago di Lucerna. Ma quella è Europa, questo è medioriente, nonostante ciò che pensano i leghisti.

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