La fonderia dell’omicidio di Marcheno va verso la liquidazione e la chiusura

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La Fonderia Bozzoli di Marcheno va verso la liquidazione. E la chiusura. Ad avanzare la richiesta formale, sono stati venerdì al tribunale i sindaci dell’azienda in cui è scomparso l’8 ottobre 2015 – con grande clamore mediatico – l’imprenditore Mario Bozzoli. Per gli investigatori l’uomo è stato ucciso e buttato in un forno per cancellare ogni traccia, ipotesi per cui sono indagati con l’accusa di omicidio due operai e i nipoti Alessandro e Giacomo, figli del fratello Adelio (socio al 50 per cento di Mario). Proprio i dissapori fra le due famiglie (quando l’azienda è stata dissequestrata, la moglie Irene era stata nominata curatrice della quota del marito), inevitabili, sono alla causa della richiesta di messa in liquidazione nonostante le commesse e il lavoro non mancassero. Ora tocca al tribunale decidere, ma le ipotesi in campo non sono molte.

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