Goletta dei laghi sul Garda: forti criticità a Salò, Desenzano e Padenghe

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Si è conclusa con la quinta tappa del lago di Garda la prima parte dell’edizione 2016 della Goletta dei laghi, che ha visto l’equipaggio di Goletta impegnato in un tour sui principali bacini del nord Italia. Questa mattina sono stati resi noti i risultati delle analisi microbiologiche dei campioni prelevati nel Benaco: i dati dimostrano che sulla sponda bresciana del lago di Garda, seppur si registrino dei miglioramenti, permangono criticità storicamente rilevate dalle analisi di Goletta dei laghi. Alla conferenza stampa erano presenti la presidente di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto; il Direttore della Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia, Mario Nava e la direttrice del settore dei monitoraggi ambientali di Arpa Lombardia, Silvia Bellinzona.

"Dopo risultati positivi registrati in passato, grazie a un migliore sistema di collettamento dei reflui rispetto ad altre realtà lacustri, quest’anno riscontriamo un passo indietro – dichiara Barbara Muggetto, presidente di Legambiente Lombardia – In attesa che si completino totalmente la rete fognaria e il lungo iter per la realizzazione del nuovo sistema di depurazione in territorio lombardo, chiediamo ai Comuni di non aspettare, ma di intervenire sulle situazioni più preoccupanti, per sanarle nel più breve tempo possibile".

Goletta dei Laghi è una campagna nazionale di Legambiente a tutela dei bacini lacustri italiani, in collaborazione con il COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Esausti) e Novamont. I parametri indagati dal laboratorio mobile del Cigno Azzurro riguardano la ricerca di batteri di origine fecale, secondo le procedure indicate dal Dlgs 30 maggio 2008 n° 116, la cui presenza rappresenta un indicatore di scarichi civili non depurati. I giudizi "inquinato" o "fortemente inquinato" vengono assegnati sulla base dei valori riscontrati rispetto a quelli di riferimento stabiliti dalla normativa vigente; Il campionamento puntuale effettuato dall’associazione non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, Nè pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un’istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni. Nelle analisi della Goletta dei laghi sono prese in esame le foci dei fiumi e dei torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che si trovano lungo le rive dei laghi, punti spesso segnalati dai cittadini attraverso il servizio Sos Goletta*.

Il dettaglio delle analisi di Goletta dei laghi Sulla sponda lombarda del lago di Garda risultano ancora fortemente inquinati i campioni prelevati a Salò, alla spiaggia in località Le Rive presso la foce del canale; a Padenghe sul Garda, alla foce del torrente nei pressi del porto e alla foce del torrente Rio Maguzzano in località Madonna della Valle; a Desenzano sul Garda in località Rivoltella alla foce del canale presso via Francesco Agello all’incrocio con via Giulio

Cesare. Un miglioramento, invece, si registra a Toscolano Maderno alla foce del torrente Bornìco e alla spiaggia Riva Granda e a Salò alla foce del torrente Barbarano, che risultano entro i limiti. Anche nel tratto di sponda trentina i campioni prelevati a Nago-Torbole, alla foce del fiume Sarca e a Riva del Garda alla confluenza dei torrenti Varone e Arbola rientrano nei limiti, confermano il trend positivo degli ultimi anni (vd. tabella riepilogativa di seguito).

"Le analisi che Goletta dei laghi effettua ormai da 11 anni sul lago di Garda evidenziano come non sia possibile abbassare la guardia sulle molte, e spesso nuove, criticità delle acque gardesane – dichiarano Cristina Milani e Paolo Bonsignori del circolo Legambiente per il Garda di Sirmione – Alle situazioni cronicamente problematiche, quali Salò e Padenghe del Garda, si aggiungono quelle sul lungolago di Desenzano che, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, siamo riusciti ad intercettare. Una condizione, quella del basso lago, inaccettabile, considerata la grande affluenza di turisti e di bagnanti in quel tratto".  

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