Crac Carife, anche Banca Valsabbina nell’inchiesta

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C’è anche la sede della Banca Valsabbina – secondo quanto riporta il Giornale di Brescia – tra gli istituti di credito perquisito dai Carabinieri nell’ambito delle indagini per il crac Carife, che al momento vede 17 ex dirigenti oggetto di avvisi di garanzia. La Valsabbina è stata perquisita insieme alle altre tre banche italiane che hanno partecipato all’aumento di capitale da 150 milioni di euro del 2011: Banca Popolare di Bari, Banca Popolare di Cividale, e Cassa di Risparmio di Cesena. Le indagini, avviate nel febbraio 2015, sono condotte dalla Procura di Ferrara. Ai vertici di Carige vengono contestati il reato di aggiotaggio (di cui all’art.2637 c.c.), formazione fittizia di capitale di cui all’art. 2632 c.c., richiamato dall’art. 223 della legge fallimentare, che hanno portato anche all’incriminazione per bancarotta.  

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UN COMMENTO

  1. Dopo se uno s

    Se tutti i soci direbbero la sua ne vedremmo delle belle…cari dirigenti occhio che già con le azioni avete combinata bella spero che chi sbaglia venga punito come fate voi con i clienti…

  2. Il risparmiatore come deve fare per tutelarsi nei confronti delle banche? La Valsabbina mi dava fiducia ed ora che cosa si deve pensare? L’onestà è una virtù scomparsa ormai. Che mondo che va a rotoli è mai diventato questo???

  3. Come cliente della banca da 40 anni e ancora prima i miei genitori mi piacerebbe avere ancora un po di fiducia anche come azionista,spero che le alte cariche sappiano tutelare i suoi risparmiatori di non deluderli ,per poter continuare ad aver fiducia e poter crescere senza creare danni e disagi ai clienti.

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