Iveco, trattative a buon fine: salvi centinaia di posti di lavoro

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Un respiro di sollievo per i lavoratori dell’Iveco di via Volturno. A distanza di un anno dall’apertura del tavolo, infatti, Iveco e sindacati hanno “chiuso” gli 850 esuberi annunciati senza alcun licenziamento. Anche se resta ancora da chiarire la posizione di circa un centinaio di lavoratori.

Nel 2015 Iveco contava 2.249 dipendenti, un terzo di troppo secondo i conti dell’azienda. Ma grazie all’impegno di Iveco e dei sindacati non uno è rimasto a casa: oltre 300 sono stati trasferiti nei siti di Suzzara, Piacenza e Foggia, mentre 60 hanno trovato accordi con l’azienda per lasciare e 70 andranno in pensione grazie agli strumenti a disposizione. All’interno dello stabilimento di via Volturno, poi, sono state attivate nuove lavorazioni, che hanno permesso di rioccupare circa 200 lavoratori a cui se ne aggiungeranno altri 70 con l’aumento degli ordini dell’Eurocargo.  

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  1. nel 1994 all’Iveco lavoravano circa 5000 persone, che sono diventate 2950 nel 2006. nel 2016 saranno 1500, in vent’anni sono stati persi 3500 posti di lavoro. Marchionne nel 2015 ha percepito tra stipendio, bonus, stock option, partecipazioni varie circa 150.000.000 (centocinquanta milioni) di euro

  2. Questi e’ il prezzo della globalizzazione. Da notare comunque che chi lavora li’ e’ privilegiato perche’ ha molte piu’ tutele di chi lavora nelle piccole aziende o nell’artigianato che ad un venticello sono gia’ a casa senza nessuno che li difenda, senza cig, cassa in deroga ecc… Quindi, anche qui, lavoratori di serie a e di serie b…

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