Legambiente: i Comuni del Sebino devono fissare un limite al consumo di suolo

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I Comuni del Sebino devono fissare un limite al consumo di suolo e rendere più efficiente il sistema di depurazione delle acque del lago. A chiederlo è con una nota il presidente del circolo Legambiente di Iseo Dario Balotta.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Giusto puntare sul lago pulito però va ricordato che sono i Comuni a gestire le società di servizi che erogano l’acqua e dovrebbero depurare ( la depurazione è pagata in bolletta) quella del Sebino. Il nuovo depuratore di Paratico, l’ammodernamento di quello di Costa Volpino e la ristrutturazione della rete di collettamento e fognaria (spesso colabrodo) devono diventare la priorità. Una efficiente depurazione delle acque del lago e il controllo degli sversamenti inquinanti eviterebbero le abnormi formazione di alghe che richiedono alte spese di estirpamento senza risolvere peraltro il problema. La pista ciclabile sembra una delle tante boutade del Governatore Roberto Maroni. Nelle provincie di Brescia e di Bergamo mancano le risorse per la manutenzione e la sicurezza stradale, ma dovrebbero esserci miracolosamente per una pista ciclabile di 67 km. Non va dimenticato che la strada rivierasca dell’alto Sebino è rimasta chiusa per quasi un mese a Riva di Solto per la caduta dell’ennesimo masso. Strade più sicure anche per i ciclisti (limiti di velocità e nuova segnaletica verticale ed orizzontale) sembra un obiettivo più concreto. Dall’incontro dei 16 Comuni ci si aspettava un bilancio costi benefici della kermesse di the floating piers e sulle prospettive aperte allo sviluppo turistico e al rilancio della rachitica struttura ricettivo/turistica. I comuni dovrebbero fissare un limite al consumo di suolo che, negli ultimi tre anni (dati Ispra) ha avuto uno sviluppo caotico divorando 177mila mq (+28%) a Paratico, ad Iseo 295mila mq (+10,4%), a Sulzano 100mila ( +9,6%) e a Sale Marasino 124mila mq (+7,5%). Come i laghi nord europei andrebbe limitata la potenza ammessa sulle imbarcazioni e vietati e più vetusti e inquinanti due tempi. Il rilancio del trasporto pubblico non può limitarsi ad uno slogan. Qualità e quantità dei servizi richiedono soprattutto una integrazione tariffaria (autobus,Treno e Traghetti), oggi assente. La fondazione Cariplo aveva già finanziato lautamente la “carta del lago”, un documento che è rimasto lettera morta. Meglio sarebbe finanziare dei progetti concreti a partire dal recupero delle numerose aree industriali dismesse inutilizzate su tante belle aree a lago.

Dario Balotta presidente del circolo di Legambiente Iseo  

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