Preso spacciatore di droga, con 14mila euro sotto al letto

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Prosegue l’impegno della Polizia Locale nel contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel pomeriggio di venerdì 15 luglio una pattuglia in abiti civili e con veicoli di copertura ha fermato un uomo di origine gambiana, residente a Cosenza ma domiciliato a Villa Carcina. Gli agenti stavano tenendo sotto controllo da giorni i suoi spostamenti. L’uomo era solito recarsi, dopo essere sceso dal bus proveniente da Villa Carcina, nei dintorni di via Lamarmora per spacciare eroina “thailandese”, stupefacente dal colore chiaro, molto ricercato. Ulteriori indagini hanno permesso di appurare che il gambiano viveva con il fratello, arrestato nel 2015 e condannato dal Tribunale di Brescia agli arresti domiciliari perché trovato in possesso di 100 grammi di eroina.

Nel corso della mattinata di venerdì 15 luglio, una pattuglia ha atteso che il gambiano scendesse dal bus proveniente da Villa Carcina e l’ha fermato per un accertamento. L’uomo è stato poi portato al Comando e successivamente accompagnato alla sua abitazione di Villa Carcina. Sotto il letto, gli agenti hanno trovato una calza contenente eroina di colore bianco e un’ingente somma di denaro, oltre 14mila euro, che il gambiano non è stato in grado di giustificare. L’uomo è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando della Polizia Locale su disposizione del Pubblico Ministero. Il giorno successivo è stato giudicato per direttissima dal Tribunale di Brescia che lo ha condannato agli arresti domiciliari.

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  1. ARRESTI DOMICILIARI ??? Ma questo è un paese di MATTI !!! Trovato a spacciare, trovata una valanga si soldi contanti a casa sua! Suo fratello già arrestato per spaccio e i giudici gli danno gli ARRESTI DOMICILIARI !!?? Che paese di mmmmmmmmmm che siamo ! In Gambia l’ avrebbero appeso al primo palo della luce! Non dico di fare la stessa cosa, ma nemmeno gli ARRESTI DOMICILIARI ! E il lavoro di pedinamento, il lavoro degli agenti, il lavoro di tutto l’ apparato di Polizia ……. a cosa è servito ? Che Paese siamo diventati ????????????

  2. Intanto la sinistra bresciana esulta perché hanno condannato per discriminazione i sindaci di Rovato e Pontoglio, delinquenti ben più pericolosi del povero immigrato spacciatore di eroina.

  3. Non lo so se la sinistra bresciana esulta, non credo proprio che sia il caso di esultare di fronte all’enorme spreco di risorse provocato dalle sconsiderate (era evidente che sarebbe finita così) iniziative di questi due sindaci; risorse che sarebbero state preziose se usate costruttivamente, ma si vede che sono comuni ricchi e possono permetterselo. Di sicuro, stupisce che i loro cittadini non siano sotto il comune armati di forconi a chiedere conto di tale spreco.

  4. Quanti danni ha portato l’unita’ d’italia, compreso quello di non poter decidere in casa propria cosa fare e chi volere. Avevano ragione i nostri avi a non fidatsi di questi nuovi invasori, portatori di guerre pagate dalla povera gente con l’obbligo di leva, tasse, e nessuna autonomia. Ed oggi raccogliamo i frutti…

  5. resta un unica soluzione per liberarci dai clandestini , andarsene via da questo paesetto italo islamico, meglio vivere altrove che restare quì e non poter fare niente per ripulirlo e dover essere costretti a guardare lo scempio in atto compiuto dal pd e dai suoi poltronari al governo. Inetti , compiacenti , parlano di un paese irreale , di un italia distante dalla vera realtà delle cose e dai bisogni della gente , dove secondo loro c’è la ripresa economica , dove secondo loro va tutto per il meglio , dove secondo loro essere italiani è diventato un problema secondario , tutti che si lavano la bocca con la parola immigrati quando nella realtà essi restano per la maggior parte dei clandestini senza diritto alcuno di restare in italia mantenuti , io non voto pd , meritate questo governo che ha reso il paese la pattumiera del mondo e io non voglio vivere sulle monnezza , quindi vi pianto una salutata e me ne vado in riva al mare a 15mila kilometri di distanza senza alcun rimpianto .

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