Distrugge le auto in sosta dopo una lite, Bordonali: ricacciatelo in Senegal

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"Mi auguro che ora venga mandato in carcere in Senegal. Non dobbiamo aspettare che ci scappi il morto per capire che questa persona non e’ una risorsa". Queste le parole di Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia in merito a quanto accaduto, questa mattina, in via Corsica a Brescia, dove un senegalese di 29 anni, agli arresti domiciliari, e’ sceso in strada e, dopo una lite, ha distrutto a calci e pugni le auto parcheggiate, cercando poi di nascondersi nel vicino centro di accoglienza ‘Pampuri’ per confondersi tra i richiedenti asilo ospitati.

"Brescia e’ tra le citta’ italiane con la piu’ alta percentuale di immigrati e questo come evidente rappresenta un problema per la sicurezza dei cittadini. Ritengo folle il piano del Governo che continua a riempire le citta’ lombarde di aspiranti profughi i quali, una volta rigettata la richiesta d’asilo, non saranno rimpatriati e rappresenteranno ulteriore manovalanza per la micro e microcriminalita’”, conclude Bordonali.

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  1. Non sento galletti della cgil commentare questa notizia… Gia’, lui e’ specializzato nei commenti contro la delinquenza bresciana, mentre rolfi e company contro quella straniera. Come le solite due fazioni da popolino che da sempre accendono gli animi e la pancia della gente. Altrimenti politici e sindacalisti come camperebbero?

  2. Va bene il rimpatrio, purchè non si agisca come nel caso di El Dridi che ha ricevuto il foglio di via nel 2004 e non è stato accompagnato nè alla frontiera nè su un aereo ma gli è stato imposto di lasciare il paese lasciandolo in libertà. E nel 2010 il sig. El Dridi era anora in Italia, e dopo un controllo dopo ben 6 anni è stato riportato davanti a un giudice che in base al testo unico sull’immigrazione 286/98 lo ha mandato in carcere per 1 anno. Il sig. El Dridi allora si è rivolto alla Corte Europea, che ha stabilito (se non ho interpretato male questa sentenza) che il carcere non è legittimo e i giudici devono disapplicare questa norma perchè contrasta con la direttiva rimpatri 2008/115 che ha lo scopo di porre in essere e rendere efficace il rimpatrio. Chissà dove è oggi il Sig. El Dridi, sarà stato rimpatriato oppure è ancora in Italia?: Di certo la lacuna della nostra legge, ma anche dìella direttiva europea se lo scopo della direttiva è quello dell’efficacia e rapidità del rimpatrio è quella di lasciare libero di circolare liberamente chi deve essere rimpatriato. perchè come abbiamo visto nel caso di El Dridi scoperto perchè si è rivolto alla Corte Europea, doveva lasciare l’Italia nel 2004 e nel 2010 circolava invece ancora liberamente per le strade italiane in barba alla nostra sicurezza. Se non c’è possibilità nè di metterlo in un centro di accoglienza per preparare il rimpatrio allora lo si consegni all’Ambasciata o al Consolato del suo Paese, come pare prevedere anche la legge sull’immigrazione, ma non li si lasci circolare liberamente perchè col piffero che lasciano l’Italia!!!! Anche la nostra sicurezza è un valore da difendere non solo quella dei clandestini

  3. e come li rimpatriamo ? a suon di letterine col foglio di via ? non se ne andranno maiiiii se non presi uno a uno e messi in catene su un aereo se no scappano pure da quello !

  4. ma che vogliono sti africani ? riassumo nozioni di storia … quando esistevano le colonie in africa , gli africani volevano l’ indipendenza dal dominio dei signori bianchi , ok , diamogliela . ottenuta l’ indipendenza hanno messo al potere una serie di criminali che al confronto re leopoldo del belgio era un benefattore , e di conseguenza hanno distrutto tutto quello che c’era , strade, scuole, ospedali per tornare all’ età della pietra , con la loro reclamata ” indipendenza ” gli africani si sono poi ammazzati tra loro tra guerre infinite , carestie nonostante abbiano risorse che nessuno possiede , colpi di stato , genocidi etnici etc etc , e adesso che fanno , chiedono aiuto ancora all ‘uomo bianco , chiedono di vivere come noi e nelle nostre città ? ma va ? siamo andati nei loro paesi ad insegnargli zappa in mano a piantare il frumento, scavare pozzi per l’ acqua , costruire ospedali e missioni e loro che fanno ? si ri ammazzano tra loro e ri distruggono tutto , meglio aspettare che la frutta cada da sola dall’ albero piuttosto che fare la fatica di raccoglierla, tanto prima o poi cade… questa è la loro mentalità , la conosco bene perchè in africa ho visto e toccato con mano ! incapaci di governarsi , tanto è vero che i loro veri padroni sono i loro potentissimi presidenti di turno che vivono come dei re sino alla prossima rivoluzione . ma che vogliono sti africani ? la mia vuole essere una semplice disamina degli avvenimenti storici che si sono susseguiti, non sono razzista , la storia parla .

  5. il rimpatrio? badile e ramazza fino al rimborso dei danni … poi a spese sue lo si porta all’ikea, gli facciamo costruire una zatterina, lo portiamo in un porto comodo tipo porto marghera e byebye verso il senegal

  6. Infatti, sembra proprio che li si rimpatrii col foglio di via, poi non li si controlli. Non solo ce l’hanno fatto vedere in TV, ma su internet c’è la sentenza della Corte Europea sul caso El Dridi che col foglio di rimpatrio doveva lasciare l’Italia nel 2004 e nel 2010 era ancora qui. Poi si è pure risentito perchè scoperto nel 2010 e portato davanti a un giudice, questo in base alla legge sull’immigrazione lo ha messo in carcere per 1 anno. La Corte Eurpea ha stabilito di disapplicare il carcere perchè in contrasto con la direttiva rimpatri che ha lo scopo di rimpatriare celermente chi non ha diritto di stare in un territorio, però avrebbe dovuto imporre di disapplicare anche la possibilità di lasciare libero di circolare per strada liberamente chi ha in mano un foglio di rimpatrio ma di prevedere solo 2 possibilità, o il ricovero in centri di accoglienza per preparare il rimpatrio oppure la consegna al Consolato o Ambasciata del Paese del clandestino, questo per tutelare la nostra sicurezza. Non solo sarebbe utile sapere se po El Dridi è stato rimpatriato come di dovere, ma quanti El Dridi abbiamo ancora in Italia col foglio di rimpatrio che circolano indisturbati?? Ma che bella tutela della nostra sicurezza!!!

  7. riuniremo tutti i clandestini festanti sotto palazzo venezia acclamanti al-fano e renzino , responsabili di questa invasione senza freni . il senegalese invece sarà al senato nel pd

  8. I proprietari delle auto danneggiate a chi si rivolgeranno per il risarcimento dei danni subiti se non hanno la copertura assicurativa per gli atti vandalici? All’ambasciata del Senegal o alla Boldrini?

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