Rovato codannato per discriminazione, il sindaco rilancia: italiani penalizzati

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La sentenza
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Continuano le polemiche dopo la condanna subita dal Comune di Rovato, colpevole di aver aumentato a dismisura (oltre il 600 per cento) il contributo chiesto agli stranieri per il certificato di idoneità alloggiativa. Nelle dichiarazioni riportate da il Giornale e rilanciate dal sito più visitato di Rovato, il sindaco Tiziano Alessandro Belotti e il suo vice Pierluigi Toscani “stigmatizzano l’ideologia del giudice che ha intimato loro di restituire i soldi solo ai cittadini stranieri e non agli italiani”. E rilanciano accusando i magistrati di razzismo al contrario.

“Questa è una vera discriminazione verso i cittadini italiani – spiegano – ma noi come Comune non faremo distinzioni e restituiremo i soldi anche ai nostri cittadini, perché noi non facciamo discriminazione” (l Comune aveva, infatti, motivato le spese da sostenere per il rilascio del certificato, ndr). “Se viene aumentata una tassa che riguarda soprattutto i cittadini italiani nessuno dice nulla – conclude Belotti – i giudici non intervengono, ma se questa tassa invece riguarda anche gli immigrati ecco scattare subito la polemica? Tutto questo conferma che ormai, davvero, i veri discriminati siamo noi italiani”.

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UN COMMENTO

  1. Grazie per aver incarnato la vera essenza di Rovato. Una città decaduta dai fasti anticrisi, con periferie mai integrate, prive di servizi e di vie sicure di intercomunicazione. Un sindaco e in partito politico decaduto vista anche la precedente esperienza di una giunta incapace arrivata al l'interruzione solo per beghe politiche. Questa giunta si sta preoccupando di distruggere quel po che restava buono che dire dei due assessori ai lavori pubblici e che dire dei tecnici, scambiati con un altro comune perché non di fede leghista. E voi vi preoccupate, come ufficio tecnico, di aumentare un balzello per gli immigrati e non fate nulla per chi si deve spostare dalla periferia al centro?

  2. parte che l’art. 3 della Costituzione prevede la pari dignità sociale per i cittadini che sono da intendere coloro che hanno cittadinanza italiana. Si dovrebbe chiarire davanti alla Corte Costituzionale cosa si intenda per discriminazione, perchè la nostra Costituzione sembra consentirci di distinguere tra cittadini e stranieri, prevedento per i cittadini italiani dei diritti esclusivi come appunto l’art.3 costituzione, l’art.4 il lavoro prima agli italiani, l’art.38 PRIMO COMMA LA PENSIONE SOCIALE E ASSISTENZA SOCIALE, L’ART. 48 IL VOTO, L’ART. 51 i concorsi pubblici. Tutti questi diritti esclusivi sembrano li stiamo perdendo perchè vogliono farli godere anche agli stranieri parificandoli in tutto. Ma i Padri Costituenti non l’hanno intesa cosi’ la costituzione e si dovrebbe andare a fondo se uno Stato poi non possa imporre trattamenti diversi anche nell’accesso agli asili, alle case popolari, ecc.. Di fatto i veri discriminati sono gli italiani

  3. Per risarcire gli africani di tutta la sofferenza che i paesi occidentali hanno loro inflitto nella storia anche recente, con sfruttamento delle loro risorse, schiavizzazioni, massacri, domini, alleanze con dittatori corrotti, solo per elencare alcune delle atricita’ perpetrate, concedere loro pari dignita’ sarebbe il minimo. Tra l’altro la pari dignita’ tra ogni essere umano rientra nel novero dei diritti umani. L’aumento del 624 per cento di questa imposta, checche’ ne dica questo vergognoso sindaco leghista, in compagnia dell’altro genio, il sindaco di Pontoglio, e’ stato chiarissimamente deciso per punire gli stranieri. Infatti la stessa sentenza ricorda che a Rovato, su 104 ricevute, solo tre hanno interessato cittadini italiani. Questi sindaci andrebbero presi a calci in culo e spediti a zappare i campi.

  4. Complimenti per l'ottimo commento, e non è sarcasmo. Finalmente qualcuno che analizzando una questione sociale e sociologica vera ha il coraggio dimandare a zappare due soggetti dalle discutibili capacità amministrative e politiche.

  5. A dire il vero, quando c’era il titolo V dei Padri Costituenti del 1946 questi poteri non ho ricordo venissero esercitati, Regioni e Comuni avevano come tetto la legge dello Stato e questo garantiva l’uguaglianza e la parità di trattamento su tutto il territorio nazionale. Come sta succedendo nella sanità diversa da Regione a Regione con ticket in base al reddito in alcune e in base all’ISEE in altre in piena disuguaglianza e disparità di trattamento. Magari venissero alla luce le discriminazioni tra Regione e Regione anche sulla sanità. Anche le spese legali per una causa del genere sembrano comunque spropositate.

  6. hai grandi problemi esistenziali. Scommetto che sei un tesserato in odore di essere piazzato in qualche gruppo locale della lega. Un novello Belotti insomma. Troppi animali allo stato libero

  7. E gli alti stipendi alla RAI, nelle amministrazioni pubbliche, nelle partecipate, ai vertici dei consorzi agricoli mentre ai contadini non resta nemmeno un minimo di guadagno, anche queste non sono discriminazioni? Come mai non vengono mai eliminate?

  8. Ma Sindaco, primna di subire un’accusa per discriminazione non poteva pretendere dal Giudice di verificare la legittimità costituzionale della legge sulle discriminazioni? Con tutte le leggi in dubbio di costituzionalità questa sulle discriminazioni cosi’ come quella dell’aggravante sul razzismo dei dubbi di costituzionalità ne hanno eccome? E’ rimasta sullo stomaco l’accusa della leghista di Padova, che aveva postato su internet una frase assolutamente priva di contenuto razziale, ma solo perchè rivolta alla Kyenge solo perchè di colore, è stata punita per razzismo!!!! Dopo che sono stati poi scagionati dall’accusa di terrorismo degli islamici che avevano postato delle frasi ambigue su internet, questa accusa ingiusta è ancor piu’ indigeribile!!!! La discriminazione non è poi insita nel gratuito patricinio che consente ad alcuni di arrivare all’ultimo grado di giudizio senza spendere nulla e quelli che non lo hanno che si tengono l’accusa perchè non hanno soldi o non vogliono spendere cifre abnormi per arrivare a giustizia??? Funziona cosi’ la giustizia???? Anche 7mila euro per questa causa sembrano una abnormità

  9. Il Sindaco non ha nemmeno il coraggio di ammettere che ha aumentato le tasse appositamente per colpire gli stranieri. Non ha il coraggio delle proprie idee e delle proprie scelte.

  10. Non ho laurea. Comunque peccato che le sentenze anche a causa dei costi non arrivino mai alla fine, perchè quella poi sull’aggravante del razzismo di dubbi dincostituzionalità ne ha eccome. Anche quella sulle discriminazioni quando stabilisce che si devono trattare secondo il principio di uguaglianza gli stranieri quando il principio dio uguaglianza di cui all’art. 3 costituzione si riferisce soilo a chi ha cittadinanza italiana e lo ha stabilito anche la Corte Costituzionale che il principio di uguaglianza di cui all’art. 3 si riferisce agli italiani, ma che va garantita anche agli stranieri quando si tratta di diritti inviolabili dell’uomo, senza specificare se questi diritti inviolabili siano quelli stabiliti come inviolabili dalla Costituzione che sono 2 o 3… Comunque il lavoro non è un diritto inviolabile e parificare gli stranieri agli italiani è una discriminazione verso gli italiani in quanto la Costituzione riserva il lavoro da garantire in primis agli italiani!!!!

  11. C'è una verità alla base. Chi di voi ha avuto modo di parlare con il sindaco Belotti di Rovato? Bene se vi manca questa esperienza vi invito ad ascoltarlo esprimere un concetto compiuto anche semplicemente ad un consiglio comunale. Potrete in questo modo capire tante cose. La questione non è la discriminazione ma è il livello di competenza sociale, amministrativa e perché no comunicativa che i novelli leghisti possiedono.

  12. Spero che il sindaco Belotti abbia una professionalità da architetto inversamente proporzionale a quella dimostrata da sindaco. In caso contrario…poveri clienti

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