Salò, è ancora polemica per la mostra sul culto del Duce

21
Bsnews whatsapp

E’ ancora polemica a Salò per la mostra “Il culto del Duce”, che negli spazi del MuSa espone 33 busti e raffigurazioni di Benito Mussolini: culture, xilografie, bozzetti, dipinti e incisioni della figura del duce, prodotti della propaganda del regime.

Nella mattinata di sabato 23 luglio, militanti della Rete Antifascista, di Medicina Democratica di Brescia e di Rifondazione Comunista Salò, hanno organizzato un’iniziativa di protesta e sensibilizzazione di fronte alla sede del museo, esponendo cartelli, corredati da fotografie emblematiche, per ricordare “le ‘imprese’ storiche del regime mussoliniano (leggi in difesa della ‘razza’, guerre coloniali, asservimento all’occupante tedesco) e di denuncia delle nefandezze commesse dallo stato monarchico-fascista”.

“Mostre come quella allestita presso il MuSa – attaccano gli antifascisti con una nota – sono il subdolo tentativo di riabilitare la figura del dittatore di Predappio e magari riuscire nell’intento di far diventare la turistica località lacustre uno dei troppi totem del fascismo nostrano. Grazie, anche, ai finanziamenti che interessati e littori industriali, sono sempre ben disposti di mettere a disposizione per rinverdire l’ immagine di un uomo, e relativo regime, criminale e vigliacco. Lo sdoganamento dei neo-fascisti passa, anche e soprattutto, da iniziative di questo tipo che tentano di ‘addolcire’, rendendo ‘accettabile’ con interventi pseudo-culturali, un’ideologia basata sull’ intolleranza, la discriminazione, la censura e la violenza”.

Per questo gli antifascisti prometto che “questa è solo la prima iniziativa organizzata (altre ne seguiranno) per contrastare la deriva, politica e culturale, che come un cancro si sta diffondendo nel civilizzato e distratto occidente".

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

21 COMMENTI

  1. Ve la immaginate una bella mostra su Hitler in qualche ridente località sul lago di Costanza? Ma in Italia va sempre bene tutto; in fondo, cosa saranno mai stati vent'anni di regime fascista? Adesso salterà fuori qualche ignorante che inizierà a dire: e allora? Il Risorgimento, l'unità d'Italia, Nino Bixio, Garibaldi e Mazzini…

  2. Perché non usate il vostro tempo per fare davvero qualcosa di buono e manifestate per la dittatura odierna anziché rincorrere il passato?

  3. Oggi e’ il 25 luglio, anniversario della caduta del governo fascista, ad opera di traditori, come quel ciano, genero del duce e che a lui ha dovuto la sua fortuna politica, e di un re inetto, incapace degno dei suoi predecessori e discendenti. Traditori e incapaci che hanno pensato bene di mettere in minoranza un governo in un momento critico per il paese in piena guerra. In piu’ non si sono emo resi conto di aver lasciato un paese per un mese e mezzo senza un governo e un’autorita’, in guerra non si capisce piu’ con chi e col rischio di una guerra civile. Cosa che poi si e’ scatenata con le nefande conseguenze che conosciamo. Una pagina buia della storia del nostro paese che, ancora una volts, ci fa riflettere su quanto poco amore hanno i governanti per la gente e le istituzioni. Un velo pietoso….

  4. Al di la’ del tipo di governo, rimane il fatto che la sua caduta, in quel momento, ha creato numerosi problemi al paese… Oltre al fatto che c’e’ stato un vuoto di potere che i traditori non sono stati capaci di colmare. Quindi una doppia vigliaccata. Fai cadere un governo senza proporre alternative. Molto responsabili quindi… Per non parlare dell’incapace savoia che ha fatto come schettino abbandonando a se stesso il paese e la gente…

  5. Dai raccontaci anche quella di Hitler che in realtà voleva portare gli ebrei in vacanza e che è colpa dell'idraulico che ha scambiato il tubo dell'acqua con quello del gas. Dai, facci fare altre quattro risate.

  6. Perche’ si deve sempre mettere in discussione messolini e il fascismo mentre il risorgimebto, l’unita’ d’italia e i vari garibaldi, mazzini, bixio e cavour no, anzi sono mostri sacri e eroi? Dai problemi che abbiamo e che affondano le liro radici da li’ non mi pare proprio. Illuminaci tu, dall’alro delle tue conoscenze a noi ignoranti che guardiamo i fatti….

  7. Non faccio prima a dire che sono fascista, visto che non lo sono. Sto solo analizzando i fatti togliendomi quell’alone di parte che da sempre un certo tipo di politica ci ha voluto inculcare per farci credere determinate cose ignorandone altre. Evidentemente, da quello che dici, non ti sei ancora affrancato da certa retorica miope che non ti fa vedere l’altra parte della medaglia. Cosi’ come per la prima guerra e il risorgimento: pensiero a senso unico…

  8. Non c'è niente di più conformista dell'anticonformismo . A quando un bel commento sulle guerre puniche, contro la fuorviante retorica latina?

  9. Non ero un commento affatto ne lesivo ne volgare, non capisco perchè la redazione lo abbia censurato…
    Kompag no centometrista vai a farti una pista!

RISPONDI