Lombardia, proposta Rolfi: interpreti e psicologi in campo contro il terrorismo

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“La Lombardia può e deve fare la sua parte nel contrastare fenomeni di terrorismo e radicalismo islamico; in sede di Bilancio chiederemo al Governatore Maroni di mettere a disposizione risorse per progetti mirati, finalizzati a combattere il fanatismo e a prevenire rischi futuri.” Lo affermano il Capogruppo della Lega Nord al Pirellone, Massimiliano Romeo e il Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, Fabio Rolfi, annunciando un Ordine del Giorno del Carroccio all’Assestamento di Bilancio.

“Uno dei problemi legati alla lotta al terrorismo – spiega Massimiliano Romeo – è quello dell’interpretazione corretta e rapida della lingua araba, dovuto all’esistenza di numerosi dialetti, spesso molto diversi fra loro. Per questo motivo l’utilizzo tempestivo delle intercettazioni, che rappresentano il principale strumento di contrasto, può divenire problematico, proprio a causa delle difficoltà nel comprendere il linguaggio in maniera corretta. La Regione potrebbe quindi mettere a disposizione di chi svolge le indagini un numero congruo di interpreti, da sommarsi a quelli che già attualmente svolgono questo compito, o in alternativa le risorse necessarie, che possano essere d’aiuto per intensificare l’attività di controllo, ormai indispensabile al fine di prevenire possibili rischi di attentanti sul nostro territorio.”

“L’altra misura contenuta nell’Odg che presenteremo – prosegue Fabio Rolfi – è simile a provvedimenti collaudati in altri Paesi europei, ed è legata a contrastare fenomeni di radicalizzazione islamica, che rappresentano l’anticamera del terrorismo. Le singole ATS lombarde potrebbero contribuire alla creazione di gruppi territoriali di psicologi specializzati, con sportelli da mettere a disposizione anche delle Forze dell’Ordine, per l’attuazione di percorsi di ‘deradicalizzazione’ di terroristi o aspiranti tali. In questo senso riteniamo che anche azioni coordinate con gli istituti scolastici lombardi possano essere utili, non dimenticandoci infatti che i ragazzi in età scolare sono fra i soggetti più a rischio di radicalizzazione islamica. Anche in questo caso il ruolo giocato da politiche di prevenzione e contenimento del rischio può fare davvero la differenza.”

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UN COMMENTO

  1. Il piu’ grande problema comunque è non saper distinguere chi sia moderato da chi non lo è, visto che il Corano vale per tutti e per tutti gli islamici valgono i versetti di odio e morte e di discriminazione delle donne contenuti nel Corano, dai quali peraltro nessuno prende le distanze. Che fiducia e speranza possiamo avere quando giovani come nel caso di Bruxelles che hanno vissuto una vita tranquilla per quasi 30anni e che potevano essere definiti a tutti gli effetti islamici moderati, poi hanno partecipato al massacro al Bataclan di Parigi? Questo dimostra che non ci si opuo’ fidare di nessuno e dato che è pressochè impossibile avere la certezza di poter distinguere chi sia moderato da chi non lo è, il minimo intanto èp partire dal non concedere piu’ cittadinanza italiana. Senza cittadinanza italiana si eviterà che una volta raggiunta la maggioranza sostituiscano le nostre leggi col Corano e la Sharia.

  2. Speriamo che tutte le buone intenzioni non vengano poi disattese dalla Magistratura. Proprio ieri sera in TV hanno parlato dei 3 presunti terroristi che avevano postato frasi ambigue su internet e che poi pare siano stati assolti e se ne sono perse le tracce. Solo con la Leghista di Padova la Magistratura è stata rigidissima, punendola a mio parere ingiustamente con una aggravante di razzismo assurda perchè nella frase indicata su internet non c’era alcun riferimento razziale e se questa frase fosse stata rivolta anzichè alla Kyenge alla Boldrini sicuramente non sarebbe stata punita con l’aggravante razziale. A parte che una aggravante razziale sarebbe ora che fosse la Corte Costituzionale a stabilire se sia costituzionale, perchè se tutti siamo uguali davanti alla legge senza distinzioni di sesso, razza e religione, una legge sul razzismo o che tutela una religione fa perdere alla legge quel dovere di neutralità che l’art. 3 costituzione impone oltre a mettere razza o religione ecc. su un gradino lesivo dell’uguaglianza. Cosi’ è assurdo che una frase che non contiene riferimenti razziali detta sia piu’ grave e punita se detta a un nero piuttosto che a un bianco!!! Quando si metterà mano a questa giustizia ingiusta?

  3. La Merkel si dice sconvolta? Speriamo prenda atto che le leggi sull’asilo vanno modificate subito e si legga anche il Corano e i versetti di odio e morte verso miscredenti e infedeli e di discriminazione delle donne. Ci sarebbe bisogno anche di esperti in diritto internazionale perchè da quello che emerge non esiste obbligo di concedere asilo per gli Stati, e se davvero non esiste questo obbligo è assurdo che un qualsiasi Stato occidentale e democratico lo debba concedere a chi pensa di noi anche su indicazione del Corano che siamo infedeli o miscredenti da sottomettere o da eliminare!!! Come possiamo essere stolti e masochisti fino a questo punto se nessuno ci puo’ obbligare a dare asilo??? E? il diritto al Respingimento che va riveduto e corretto rendendolo effettivo. Va cancellata la norma che prevede di consegnare a un clandestino il foglio di rimpatrio e poi di lasciarlo libero di rientrare al proprio Paese entro / giorni, questo lede con il nostro diritto alla libertà e sicurezza visto che la Corte Costituzionale nella sentenza 250/2010 ha evidenziato che è sbagliato ritenere la clandestinità un reato di mera disobbedienza non offensivo perchè al contrario offende valori di rango costituzionale come la difesa dei confini, la sicurezza, sanità ordine pubblico ecc. Perciò questa libertà di rimpatrio contrasta con questi valori e rappresenta una discriminazione nei nostri confronti e dei nostri diritti che cosi’ non vengono tutelati.

  4. che dire , diamo la disponibilità anche per infermiere sexy in reggicalze ? invece di risolvere i problemi veri come i clandestini che non vengono espulsi perchè i rimpatri costano troppo per il governo, loro pensano all’ erba ! ma fumatevela incapaci

  5. Quindi non sono le moschee il vivaio dei terroristi islamisti, bensi internet che induce persone mentalmente instabili a gesti clamorosi. Non sono i versetti del Corano, ma i social networks, ovvero i “nostri” luoghi di aggregazione giovanile. Anzi forse le moschee potrebbero aiutare i giovani lupi solitari a ritornare sulla retta via.

  6. quante fesserie , il problema è uno e resta quello…al musulmano non gliene frega niente di morire per il suo alìbabà portandosi dietro più ” cani infedeli” possibili, a noi invece importa di più se va via la corrente durante la partita in tv e il resto passa in secondo piano…, nel frattempo tra il primo e il secondo tempo ci islamizzano senza che ce ne accorgiamo e po ci lamentiamo…inermi !

  7. Non é essere musulmano il problema, ma essere fanatico . occhio a non diventarlo anche tu, magari senza accorgertene e mosso da buone intenzioni. Per esempio fare l’equiparazione musulmano = terrorista é già una forma di fanatismo.

  8. L’immigrazione di massa e’ la conseguenza del criminale sfruttamento delle loro risorse (corrompendo i loro dittatori islamisti), dei massacri, della schiavizzazioni, della miseria che abbiamo seminato, della distruzione del loro territorio e dei test sanitari sperimentati sui loro corpi. Adesso loro non lo accettano piu’ e fuggono, vengono e ci presentano il conto. Sorpresa? Altro che nostri diritti calpestati. L’eredita’ non e’composta solo dal patrimonio, se c’e’, ma anche del passivo e agli eredi competera’ di saldare i debiti accumulati dalla famiglia. Quindi, accoglierli, anche se comporta problemi, e’ un nostro dovere. Studiare in comune l’organizzazione dell’accoglienza, combattendo globalmente il terrorismo, e’ l’unica via possibile, contrariamente sara’ la fine.

  9. Perche’ fai finta di non capire concetti che sono elementari? Il conto che tu dici presentano, lo pagano sempre e comunque gli ultimi della societa’, quindi chi sta gia’ male. E infatti vedi che alla fine e’ la povera gente che li deve accogliere (non certo preti, vesxovi e cardinali o industriali e politici radicalchic), la povera gente deve anche rischiare di morire e sempre la povera gente li deve mantenere. Se il contoblo deve pagare il terzo stato, mi sembra che nella storia, nella nostra storia, di conti salati i poveri ne hanno pagati fin troppi. Quanto alla modernita’ a spese loro, anche qui e’ stata una cosa imposta dai soliti che il conto (a noi) non lo pagano mai ed oggi ci tocca mantenere dei consumi che ci hanno imposto quando, a pensarci bene, avremmo potuto farne a meno. Quindi il tuo e’ un discorso semplicistico.

  10. E’un discorso semplicistico per spiegare una semplice e chiarissima realta’, la realta’ della storia. Certo che alla fine pagano sempre gli ultimi. E’ sempre stata cosi’. Ma purtroppo non esistono alternative, i cittadini comuni, esenti da colpe, devono pagare per gli errori e gli orrori di chi ha detenuto e detiene il potere politico e soprattutto economico. Il colmo e’ che gli orrori continuano a essere perpetrati, vedi schiavizzazioni di popoli poveri da parte di industrie tessili del nord. I responsabili non pagano nulla, se la ridono rifugiandosi nelle loro ville, sui loro yacht e nei loro superprotetti paradisi fiscali, evadendo anche le tasse che, colmo dei colmi, dobbiamo pagare noi per loro se vogliamo assicurarci un minimo di servizi sociali. A loro dei servizi sociali non gliene frega nulla dato che possono comprarsi tutto. Ma il paradosso e’ che certa nostra politica continua a celebrare questi mascalzoni (soprattutto quelli del nord-est) promuovendo la guerra fra i poveri. Allora, visto che certa politica non interviene minimamente nei confronti dei veri responsabili ma continua a sostenerli, un’arma ci sarebbe: la scheda elettorale.

  11. Quindi proponi, come pensavo, che il conto lo debbano pagare i poveri. E allora non mi provi d’accordo. Anche perche’ invece di risolverli li accentui i problemi. Quindi, torno a ripetere, che il tuo e’ un dicorso semplicistico, oltre che trito e ritrito e smentito da millenni di storia.

  12. Non e’ una proposta, e’ un dato di fatto. Solo che nessuno si sogna di attaccare i responsabili che rimangono inattaccabili ridendo alle nostre spalle. Nessuno, e tu stesso lo dimostri, si permette di toccarli, ci mancherebbe altro. Ti inviterei anche, dal momento che tu non fai discorsi semplicistici, di raccontarci un po’ della storia alla quale ti riferisci, fatta di millenni che smentirebbero i miei “discorsi triti e ritriti”. Aspetto di leggerla con interesse.

  13. Che orrore!!! Una decapitazione in una Chiesa a un inerme e innocente sacerdote pluriottantenne e ad altri fedeli innocenti!!!! Ma che orribili personaggi sono mai costoro che agiscono in nome di Allah e che orrendi soldati sono questi soldati di Allah!!!! E noi stendiamo per loro tappeti d’oro prostrandoci ai loro piedi quando anche quest’ultimo orribile terrorista ha già detto che presto arriveranno a Roma???? E i nostri Governanti sono già in vacanza anzichè tranquillizzarci e spiegarci come pensano di difenderci??? Noi non vogliamo la guerra con l’ISLAM ma rimpatriare tutti siiiiiiiii!!!!!!!!

  14. Bene. Se e’ un dato di fatto, convieni con me che non e’ il caso di aggiungere altri problemi a chi ne ha gia’ tanti senza toccare chi se la ride, giusto. Quanto ai discorsi triti e ritriti, basta vedere nella storia chi ha pagato il conto di guerre, occupazioni, carestie, religioni, ecc. Non certo i ricchi. Vuoi continuare su questa strada? Questa direzione ha risolto i problemi? A me non sembra proprio…

  15. X IL CONTO. Io attacco i ricchi, cioe’ il clero. Ma, come vedi, pochi fanno come me, e nessun politico vuole, per esempio, abolire l’8 per mille. Tu, che ne pensi? Sei anche tu dalla parte dei ricchi?

  16. A quando finalmente la chiesa si rendera’ conto che questa gente ci vuole distruggere? Altro che solidarieta’ ed accoglienza… Che discorsi puerili, come quelli della caritas!

  17. Ius soli, cittadinanza facile,diritto di asilo (che nel diritto internazionale non prevede per gli Stati nessun obbligo di concederlo) e direttiva e legge sui rimpatri colabrodo come colabrodo è il divieto di respingimento. Queste sono le falle della nostra democrazia attraverso le quali ISIS,ISLAM, CLANDESTINI e furbi del mondo aggirano le regole e le leggi non solo per invaderci ma per sopraffarci e ci stanno riuscendo con una facilità estrema. Cosa aspettiamo a cambiarle SUBITO, con queste norme colabrodo perdiamo tutte le guerre!!!

  18. × 19.26 – Appunto, facciamo pagare il conto ai ricchi evasori corrotti. Smettano di sfruttarli e li aiutino nei loro paesi. Quando la lega andra’ a fare una manifestazione sotto una delle ville di Benetton?

  19. Ecco, qui ti volevo. Facciamo pagare il conto a chi lo deve pagare. Percio’, quando ci saranno le condizioni per far pagare a loro, tireremo qui cani e porci. Ma finche’ non c’e’ questo meccanismo, per non far pagare a chi non c’entra e peggiorare i problemi, e’ meglio non tirarli qui, per non fare quello che millenni di storia ci ha insegnato.

  20. X IL CONTO. Taci sulla chiesa? Non dirmi che sei il solito chiesaiuolo che ce l’ha con i ricchi ma che non guarda in casa. La chiesa e’ ricca e ci sfrutta quotidianamente con l’obbligo dell’8 per mille. Che ne pensi?

  21. Millenni di storia ci hanno insegnato che questi popoli sono stati sfruttati e hanno subito ogni forma di violenza da parte dei paesi occidentali. La conseguenza logica e’ la loro emigrazione in massa. Non capire che questo e’ un fenomeno epocale e irreversibile porta ad equivoci altrettanto epocali. Chi pensa che costruendo muri e respingendoli con la forza li si possa fermare e’ solo un illuso. Fame, miseria e terrore nessuno li potra’ mai fermare, anche qui la storia insegna. Percio’, forse, l’unica via potrebbe essere la collaborazione di tutti gli stati europei e occidentali al fine di poter studiare una strategia comune, sia per l’accoglienza delle persone pacifiche, coinvolgendole nella lotta al terrorismo islamico che rappresenta una catastrofe anche per loro, sia per la sicurezza in generale. Un’altra strada potrebbe essere il far capire a loro, prima dell’imbarco, dato che sembra ne siano all’oscuro e siano convinti di sbarcare nel bengodi, che rischiano seriamente l’annegamento e la disoccupazione. Ma bisognerebbe studiarlo in comune. Chiudersi nel propri guscio non portera’ da nessuna parte se non nell’aumento del terrorismo e dell’odio. A chi parla di religione dico che la chiesa ha tante responsabilita’ ma non e’ certamente la responsabile principale di questa situazione. E comunque oggi, dopo l’agghiacciante fatto accaduto ieri in una chiesa francese, l’argomomento penso sia assolutamente fuori luogo.

  22. La storia ci insegna che “i popoli” devono autodeterminarsi. Anche noi abbiamo subìto; abbiamo attuato il nostro percorso di progresso che tutti i “popoli” hanno il dovere di adoperarsi per attuare. Nel frattempo, se è possibile non essere sgozzati perché dovremmo pagare un ipotetico “conto”, sarebbe preferibile.

  23. a 17.03 – Non so che storia tu abbia letto. La nostra e la loro storia sono completamente diverse. Due storie lontane, influenzate dalla latitudine, dalla nostra vicinanza e dalla loro lontananza dalle zone che hanno beneficiato del boom economico del dopoguerra. Loro sono sempre stati sfruttati, scippati delle loro risorse naturali dal cui legittimo beneficio sono sempre stati esclusi. Risorse naturali che hanno invece contribuito a creare uno sviluppo a costo zero a noi e agli altri paesi industrializzati. Loro sono ancora alle prese con feroci dittature appoggiate dai paesi occidentali che, con la coplicita’ dei corrotti tiranni locali, continuano a scippare le loro risorse naturali. Non parliamo del resto, della tratta degli schiavi, delle gravi malattie non curate perche’ le nostre case farmaceutiche negano loro i farmaci per insufficiente guadagno. Popoli che hanno subito ogni variante di violenza, anche da parte dell’Italia Mussoliniana. Ma mi fermo qui. Sono storie simili? A me sembra di no.

  24. a 17.03 – Autodeterminazione? I popoli possono autodeterminarsi se non c’e’ qualcuno che glielo impedisce. Loro vengono tenuti volontariamente ignoranti, la scuola quasi non esiste. Sono stati e sono tuttora tenuti schiavi, con la complicita’ dei paesi occidentali industrializzati. Di cosa stiamo parlando? Come puo’ un popolo di schiavi tenuti ignoranti, autodeterminarsi? Inoltre, trascinare nella mischia del terrorismo tutti quantu loro, come fai tu, e’ un ulteriore oltraggio.

  25. Con tutta la beneficenza e gli SMS a cui tutti rispondono. Le adozioni a distanza. I nostri attori che si fanno vedere e fotografare in Africa nei vari villaggi dove portano viveri e aiuti.I VARI SMS che ci chiedono aiuti sempre e soprattutto per l’Africa. Con l’Africa non dovremmo avere nemmeno piu’ un debito, semmai un credito, ammesso che noi popolo avessimo anche un debito, che di certo non abbiamo, noi non siamo colpevoli di quanto hanno eventualmente fatto i nostri Governanti. Dovrebbero con tutto quello che abbiamo donato non solo aver risolto la fame ma anche imparato come si fa a sopravvivere. O hanno rubato tutto o davvero sono sprovveduti!!!!

  26. Per prima la cosa più importante: “Inoltre, trascinare nella mischia del terrorismo tutti quanti loro, come fai tu, e’ un ulteriore oltraggio”? Stai farneticando? Perché mi attribuisci un’affermazione che non ho mai fatto?

  27. Secondo: ma che c’entra il dopoguerra? Se parli di storia dovresti andare un po’ più indietro per verificare quando noi eravamo dominati e subivamo. Due decenni sono un battito di ciglia nella storia. Ogni popolo deve fare il proprio percorso, liberandosi dalle imposizioni. Possibilmente evitando di dire che bisogna far pagare “il conto” a Cartagine per le guerre puniche…

  28. Svii la domanda, caro IL CONTO. La domanda mia e dell’altro interlocutore era a chi far pagare il conto. E tu con sicurezza rispondi i ricchi. E quindi, siccome la chiesa e’ ricca, anche lei rientra in coloro che devono pagare il conto. Ma vedo che gia’ poni dei distinguo perche’ evidentemente non la vuoi annoverare fra coloro che hanno. Anche tu quindi non vai fino in fondo al problema. Meglio fantasticare e lasciare stare i preti. Un altro potrebbe dirti di lasciare stare i grossi industriali.

  29. a 19.18 – Non mi va di continuare a ripetere le stesse cose. Se tu ritieni che la nostra storia sia identica a quella dell’Africa smetto di scrivere e lascio perdere. Se sei convinto che bastino gli aiuti umanitari delle associazioni di volontariato o le foto degli attori per cancellare tutti i crimini che abbiamo, come paesi occidentali, commesso nei loro confronti, non ho piu’ parole. Ho gia’ spiegato, a quanto vedo, inutilmente, che, a differenza nostra, a loro hanno impedito di svilupparsi e continuano a farlo. Non mi sembra che la stessa cosa sia successa a noi. Sul fatto che a pagare le conseguenze dell’immigrazione di massa siano coloro (noi) che non sono responsabili di nulla mentre i veri responsabili non pagano e non hanno pagato nulla ne abbiamo gia’ abbondantemente parlato. Non capisco perche’ continui a riproporre gli stessi argomenti. Se ho capito male per il terrorismo chiedo scusa, mi fa piacere se la pensi come me.

  30. Forse non ti sei reso conto che stai parlando con persone diverse. Cosa che questo sito, allegramente, consente: perché registrarsi significherebbe far diminurie i “click” sul sito stesso. Comunque: le storie sono ovviamente diverse, ma la sostanza è la stessa. Ognuno deve fare il proprio percorso, inutile parlare di “conto”. Altrimenti andiamo a chiedere conto ad Austria, Spagna, etc etc

  31. Ognuno deve fare il proprio percorso, ma se i potenti della terra ti impediscono di farlo al fine di continuare a sfruttarti, corrompendo i tiranni dittatori che ti opprimono e ti tengono perennemente ignorante, questo percorso non lo puoi fare. Questa e’ stata e continua a essere la realta’ dell’Africa, nemmeno lontanamente paragonabile alla nostra. Certo, le conseguenze sono pesanti ma, prima o poi, dovevano aspettarcello.

  32. Il terrorismo è una scelta, non è una “conseguenza”. Altrimenti tutti gli oppressi sarebbero terroristi. Il “conto” – vero o presunto che sia – non si riscuote con il terrorismo.

  33. Quindi adesso aggiusti il tiro: prima dovevano essere i ricchi a pagare il conto, adesso, siccome ti si dice di creare queste condizioni e sai benissimo che non si creeranno mai, allora vuoi far pagare ancora ai poveri il prezzo, facendoli diventare ancora più poveri. Non inventi niente di nuovo ed è quello che è avvenuto e sta avvenendo. Non è quindi la soluzione giusta e non porterà nulla di buono fare in questa maniera. Perciò il problema non lo si risolve e il conto torna ancora sul piatto (vuoto) dei poveri e chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato…

  34. x@19.04. Possibilmente evitando di dire che bisogna far pagare “il conto” a Cartagine per le guerre puniche… Evitando quindi anche di far pagare “il conto” all’Italia per le colonie mussoliniane. Oppure lì, come sempre, valgono altre regole e altri parametri? Quanto alle dominazioni in Italia, l’ultima, quella piemontese, è stata la rovina che oggi vediamo… Non sicuramente quella austriaca per il nord.

  35. Dovreste leggere la sentenza 348/2007 della Corte Costituzionale nella quale si parla di trattati comunitari e di diritti dell’uomo che hanno entrambi il limite dell’intangibilità dei nostri diritti e principi costituzionali. Ebbene se non interpreto male per quel che concerne i trattati comunitari la Corte Costituzionale sostiene che con l’adesione a questi trattati comunitari l’Italia è entrata a far parte di un ordinamento piu’ vasto di natura sopranazionale cedendo parte della sovranità, ma col solo limite dell’intangibilità dei diritti e principi garantiti dalla Costituzione. Ne consegue che tutti i regolamenti e le direttive europee non possono calpestare i nostri diritti costituzionali. Dato che regolamenti e direttive invece li calpestano e i nostri rappresentanti non pare se ne accorgano, allora sarebbe doveroso che si introducesse l’obbligo di verificare sia i trattati che le direttive alla Corte Costituzionale. ivi comprese le sentenze della Corte Europea che le sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo. Solo cosi’ avremmo certezza e garanzia di tutela dei valori e diritti regalatici dai Padri Costituenti del 1946. Cosi’ le sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo come quelle con cui ci condanna sui respingimenti in Libia o quella che ci ha obbligato a trattenere un probabile terrorista islamico perchè rimandarlo in Tunisia, poverino, probabilmente avrebbe subito torture e nelle quali non compare da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo nessun bilanciamento con un altro diritto inviolabile dell’uomo, ma anche un diritto costituzionalmente garantito che è quello della sicurezza, dovrebbero essere portate alla Corte Costituzionale tanto per sapere se nel nostro Stato di Diritto prevale la nostra sicurezza oppure se i nostri diritti e valori costituzionali sono solo un optional dei quali chiunque ne puo’ fare carta straccia. Idem per la sentenza azzeccagarbugli della Corte Europea sulla direttiva rimpatri che sostiene che il rimpatrio deve avvenire , ma poi concede libertà del soggetto per il rimpatrio, senza soppesare che lasciar libero un soggetto di tornare al proprio paese senza verificare o accertarsi che lo faccia significa consentirgli di rimanere quanto piu’ gli pare e piace a scapito della nostra sicurezza. Ebbene anche questa sentenza sui rimpatri andrebbe sottoposta alla Corte Costituzionale che ha già detto che la clandestinità è un reato offensivo di valori di rango costituzionale, quali la sicurezza, ecc. Spetterebbe alla Corte Costituzionale fare chiarezza se consegnare un foglio di rimpatrio a un clandestino e poi lasciarlo in piena libertà di rimpatriare non leda e calpesti il nostro diritto di rango costituzionale alla sicurezza.

  36. Ipotesi: 1) si leggono frettolosamente i miei comnenti; 2) si fa fatica capire la lingua italiana; 3) pur avendo letto con calma e avendo capito il concetto del commento si preferisce rovesciato a proprio piacimento mettendomi in bocca parole che non ho detto. Non ho mai detto che il terrorismo e’ una conseguenza, non ho mai detto che “voglio far pagare il conto ai poveri. Ho detto, ed e’ l’ultima volta che lo faccio, che l’emigrazione di massa e’ la diretta connseguenza dei misfatti compiuti dai paesi occidentali in Africa. Uno dei tanti esempi: il saccheggio delle sue ricchezze minerali. E’ noto il caso del Congo dove bande armate controllate dai vicini Uganda, Ruanda e Burundi, a loro volta appoggiati da potenze occidentali, praticano il furto di minerali e la loro vendita a imprese straniere. Insomma, il capitalismo occidentale impone al continente africano il ruolo di fornitore di materie prime con manodopera a basso costo. E, affiche’ tale situazione si conservi, cerca di assicurare che l’Africa continui ad essere povera e divisa, flagellata da colpi di Stato e guerre. Questa e’ una situazione paragonabile alla nostra? Sembra che un commentatore continui a sostenerlo. Lasci perdere Cartagine e le guerre puniche del terzo secolo avanti cristo. Stiamo parlando di fatti che avvengono ai giorni nostri. Cosa farebbe il commentatore se fosse un africano? Starebbe la a subire o fuggirebbe sperando di trovare un minimo di condizioni vitali? Ecco perche’ la “fuga” e’ irreversibile e epocale. Tanto vale cercare di gestirla in comune evitando di costruire egoisticamente e inutilmente muri. Quello che piu’ stupisce e’ il fatto che coloro che piu’ si lamentano (lega) non facciano nulla per costringere i responsabili di tutto questo (capitalisti occidentali) a smetterla di sfruttarli perche’ questo e’ proprio il motivo della loro fuga. Ma non solo non fanno nulla, addirittura li difendono e li sostengono preferendo scatene la guerra e l’odio tra i poveri. Per concludere, anticipo che, se si continuera’ a modificare quello che dico e a richiamararsi a storia inesistente, non rispondero’ piu’.

  37. Il signore in questione si propone con il nome di IL CONTO e continua ossessivamente a ribadire il cocetto che questo conto lo debbano pagare i paesi occidentali. Quando gli si fa presente che alla fine, tirandoli qua, il conto lo stanno pagando e lo pagheranno i poveri dell’occidente, come e’ sempre stato da millenni di storia, e non certo i ricchi che lui, sempre ossessivamente annovera come responsabili del non sviluppo di quelle genti, e quando gli si comincia a dire di annoverarli, ne individua una parte (parte politica) e ne lascia fuori altri che non considera ricchi (chiesa). A questo punto del discorso torna ancora a ribadire che dobbiamo accoglierli e che tanto sono sempre i poveri a pagare. Quando raccoglie disaccordi allora si difende definendo chi gli risponde in colui che non capisce, che non sa l’italiano o che gli fa dire cose che non ha mai detto. A me sembra che sia lui, che vuol far pagare il conto, che alla fine il conto, accogliendoli, lo rigira ai soliti noti: i poveri. Anche se non ha l’onesta’ di ammetterlo…

  38. X IL CONTO. questo alla fine vuole fare come i preti, vuol tirarli qui a spese dei poveri e poi farti sentire in colpa per cose che hanno fatto altri, che non pagano mai, quel conto che lui vorrebbe far pagare a noi perche’ colpevoli di essere nati qui. Mi sembrano i discorsi dei comunisti vecchia maniera (ma anche nuova) che gioivano se un imprenditore o un commerciante falliva. Era la loro maggiore soddisfazione.

  39. A 17.17 e 23.07 – Non ho alcuna intenzione di abbassarmi a questi livelli, fatti di colossali menzogne attribuendomi cio’ che non ho mai detto, chiunque puo’ andare a rileggersi i miei commenti per rendersi conto delle menzogne. Bassissimi livelli fatti anche di superficialita’, miseri luoghi comuni e del solito ROZZUME di stampo leghista. PASSO È CHIUDO.

  40. Ovviamente, inevitabile, arriva l’insulto. Meno male che ha passato e chiuso. Per gli altri lettori: chissà come avranno fatto i neri del Sudafrica a sconfiggere l’apartheid, pur essendo oppressi, senza scuole, senza mezzi, etc? Non mi risulta che siano scappati in massa a “chiedere il conto”, hanno fatto il loro percorso (lungo e difficile, come quello che abbiamo fatto noi per liberarci dei nostri dominatori: e non parlo della seconda guerra mondiale, parlo della storia che qui qualcuno dice di conoscere).

  41. Meno male che ha PASSATO E CHIUSO, in puro stile cialtrone di chi urla e insulta, il commentatore che alla fine li vuole tirare qui a spese dei poveri. Ne abbiamo fin troppi di politici che ragionano cosi’, e i risultati li vedono tutti. Mi fa piacere anche che alla fine ha voluto tirare in ballo una parte politica, a dimostrazione che quello che ha scritto @IL CONTO e’ la pura e sacrosanta cronaca di quello che e’ e dice il sig. IL CONTO

  42. Mi riferisco alla storia, nella quale tutti “i popoli”, in condizioni simili o anche diverse, in epoche più o meno recenti ed in tempi più o meno lunghi hanno fatto il proprio percorso di progresso di emancipazione. Non cado nel giochetto delle questioni politiche da nostalgici, se è questo che intendi.

  43. Bravo, e’ proprio la risposta che una persona intelligente puo’ dare su un discorso del genere. Poi ognuno vede i tiranni dove ritiene di essere sottomesso, senza falsi miti e falsi eroi.

  44. Mi sembra che la storia qualcuno se la stia manipolando come meglio crede. In Sudafrica, la fine dell’apartheid non fu sicuramente ottenuta grazie ala mobilitazione in massa della popolazione di colore, che pure avrebbe avuto la forza necessaria per compiere un colpo di Stato, essendo l’80% contro il 20% dei bianchi al potere. All’inizio organizzarono deboli proteste che furono brutalmente soffocate dalle forze governative. Ci furono anche isolati episodi di sabotaggio che non portarono a nulla. Le vere armi vincenti furono l’isolamento internazionale, le sanzioni dell’ONU e le fortissime pressioni mondiali. Gli altri paesi africani, come precedentemente evidenziato dal commentatore “il conto” continuano ad essere sottomessi anche ai giorni nostri da dittatori senza scrupoli appoggiati dai paesi occidentali che li riempiono d’oro. Ci sono state rivolte ma sempre fallite per la potenza dei tiranni. Paragonare la storia dell’Africa a quella dell’Europa e’ non conoscere o manipolare la storia a proprio piacimento. Le dominazioni in Italia sono finite da oltre 150 anni. Ci sono state le guerre, ma dall’inizio degli anni 50 in poi nessuno ci ha impedito di fare il nostro percorso e di agganciarci al boom economico europeo. Agli africani non e’ stato consentito di fare analogo percorso e continua ad essergli vietato, per le ragioni che ho detto. La drammatica e caotica situazione attuale non permette loro di avere la forza per ribellarsi. Generalizzare e semplificare grossolanamente, mettendo sullo stesso piano la storia di tutti i paesi del mondo, profondamente diversi tra di loro per evidenti ragioni, significa dare un calcio all’intelligenza.

  45. E adesso il sig IL CONTO ha cambiato identita’ e si propone come il sig LA STORIA, quasi a voler dire che la sua storia e’ quella giusta. Tralaltro ripetendo gli stessi concetti di prima. Adesso quindi a causa della STORIA dovremo ancora noi occidentali pagare IL CONTO, vedrete…

  46. Qualcuno si richiama alla storia (non si sa quale) e dice che tutti i popoli, senza fare distinzioni di cultura, idee, valori e tradizioni, hanno le stesse identiche possibilita’ di intraprendere il percorso che porta alla liberta’, al progresso e al benessere senza fuggire dal proprio paese. Un percorso che lui stesso ammette lungo e difficile. Ammesso che il proprio paese sia libero, se il percorso e’ lungo e difficile, le famiglie non hanno a disposizione tutto il tempo necessario per aspettare la fine del percorso: la vita e’ breve e i figli devono mangiare. Se, in attesa della fine del percorso, ti trovi nella miseria, cosa fai? Fai quello che hanno fatto i nostri bisnonni: emigri con la famiglia. La storia, quella vera, dice che IL PIU’ GRANDE ESODO DELLA STORIA MODERNA E’ STATO QUELLO DEGLI ITALIANI. Dal 1876 al 1900 l’esodo interesso’ prevalentemente le regioni settentrionali. Questo avveniva in un paese dove le dominazioni non esistevano piu’. Figuriamoci in Africa, dove le dominazioni continhamo da 600 anni e dove i popoli continuano a essere ferocemente sottomessi, poveri, malati e violentati.

  47. A 19.33 – Questo lo dici tu. Non sono “Il conto”. Potrei dire la stessa cosa dei tuoi e di altri commenti che sembrano la fotocopia dei tuoi. Ma non lo faccio perche’ non lo posso dimostrare. Tu invece lo fai, e chissenefrega. Quando si parla della storia, quella vera e non inventata, non esistono divergenze di opinioni, appunto perche’ la storia non e’ un’opinione.

  48. Le emigrazioni italiane nel periodo che citi sono state causate, tra gli altri fattori, da un’unita’ d’italia non voluta, costosissima, scaricata come sempre sui piu’ poveri (il famoso conto), dall’incapacita’ di questo stato unitario (sulla carta) di governare, cosa che, per esempio gli austriaci erano molto piu’ avanti, tant’e’ che ancora nel 1918 molti abitanti del friuli e del trentino e della venezia fiulia si rifiutava di diventare italiana. Molti contadini del lombardo veneto, dopo il 1861, dovettero emigrare proprio per le pesanti tasse messe dal nuovo stato unitario, anche per finanziare le cosiddette guerre (inutili) di indipendenza. Quindi, di dominazioni ne abbiamo avute anche noi, anzi, questa occupazione piemontese, tanti problemi ci ha creato in seguito, fino ad oggi. E non solo qui al nord, ma anche al sud…

  49. Ma guarda un po’…. Stranamente salti fuori quando IL CONTO finalmente si zittisce. E vabbe’, vorra’ dire che ci confronteremo anche con LA STORIA…

  50. X LA STORIA. Il fatto e’ tale in se’. Poi va interpretato. E qyando inteepreti dai una tua visione del fatto. Un altro puo’ interpretare il fatto in un’altra maniera. Non trovi?

  51. Non ho mai detto che “i popoli” abbiano “le stesse identiche possibilita’ di intraprendere il percorso che porta alla liberta’”: ho detto esattamente il contrario, ossia che ciascuno popolo sia in condizioni simili che in condizioni diverse fa IL PROPRIO percorso. La tua lettura sul Sudafrica è la trascrizione di wikipedia, potresti impegnarti di più. Ma questo punto trovo utile citare l’utente “IL CONTO” (non so se lo conosci…): “Ipotesi: 1) si leggono frettolosamente i miei commenti; 2) si fa fatica a capire la lingua italiana; 3) pur avendo letto con calma e avendo capito il concetto del commento si preferisce rovesciarlo a proprio piacimento mettendomi in bocca parole che non ho detto”. Chi vuole capire…

  52. Mettiamo in campo anche costituzionalisti e magistrati, se è vero che le leggi vivono (purtroppo) nell’interpretazione che ne danno gli operatori del diritto per sapere se la libertà di religione prevista anche dalla Costituzione è lòecito consenta ad una religione come quella islamica di propagandare e insegnare e divulgare anche in versetti di odio e morte verso miscredenti e infedeli e di discriminazione delle donne. Perchè è il Corano in primis che dovrebbe essere analizzato in quanto è unico per tutti gli islamici e a tutti insegna e ordina azioni di violenza e di morte. Dopo aver sentito poi in TV da un IMAM che tra i loro compiti vi è anche quello di purificare o bonificare l’Italia, c’è da chiedersi in che modo vogliono farlo? Tagliando la testa tra capo e collo come è scritto nel Corano?

  53. Parlando di emigrazione italiana non mi riferivo alle cause che produssero la miseria e la poverta’. Quello e’ un altro discorso che andrebbe approfondito. Ho voluto semplicemente evidenziare che, a prescindere dalle cause, i popoli, quando si trovano in condizioni di assoluta indigenza e precarieta’ vitale, vanno a cercare condizioni accettabili altrove. Sulla questione del percorso ho gia’ spiegato che in Africa questo percorso non e’ mai stato possibile per le note ragioni. Loro sono rimasti esattamente nelle condizione degli italiani di allora, italiani che, partendo dal 1946 in poi hanno potuto intraprendere liberamente il proprio percorso di sviluppo economico, in piena liberta’ e democrazia, senza interferenze esterne. Ammetto di aver usato come fonte Wikipedia, anche se non e’ il massimo rappresenta comunque la via piu’ breve per dare un’occhiata alla storia che e’ uguale per tutti. Del resto, anche il commentatore ha consultato Wikipedia per accorgersi che il mio commento ne riportava alcuni passaggi.

  54. Ti ricordo anche che le migrazioni sono continuate anche dopo il 1946, in svizzera, francia, belgio, anche in piena democrazia. C’e’ una differenza fondamentale. Che noi quando andavamo in quei posti, andavamo perche’ c’era lavoro, non per farci mantenere, i paesi erano in sviluppo, cioe’ non c’era disoccupazione, e con l’intento di ritornare a casa. Tutto diverso dalle migrazioni di oggi che tu, come IL CONTO, ci vuoi a tutti i costi imporre e giustificare, cercando, per giunta, di farci sentire in colpa, in classica interpretazione cattocomunista radicalchic…

  55. Domanda a LA STORIA: le migrazioni che citi, quelle da wikipedia, che vanno dal 1876 al 1900, sono avvenute in un periodo in cui c’era la democrazia in italia?

  56. Io ho fatto l’esempio del Sudafrica perché a suo tempo avevo approfondito il problema, studiando ed informandomi; avendo letto la tua semplicistica disamina sul caso ho voluto verificare da dove veniva tanta sapienza e c’é voluto un attimo: come vedi è un po’ diverso da quello che dici. Comunque, anche wikipedia va letta con attenzione: perché wp non scrive che in Sudafrica “ci furono anche isolati episodi di sabotaggio che non portarono a nulla”, scrive che la lotta armata dell’ANC all’inizio usò la forza “limitandosi però ad episodi di sabotaggio”: che è un po’ diverso da quello che dici, a dimostrazione che la storia “dovrebbe essere” uguale per tutti, ma come vedi di fatto non risulta esserlo perché dipende da come il primo che passa decide di interpretarla…

  57. A 9.03 – Comincio a pensare che avesse ragione “il conto”. Questo commentatore tenta arbitrariamente di dipingermi come uno che “vuole imporre a tutti i costi le immigrazioni e giustificarle cercando di far sentire qualcuno in colpa”. Invito chiunque a leggere il mio ultimo commento e a giudicare se ho inteso imporre qualcosa a qualcuno. Erano delle considerazioni assolutamente pacate e opinabili. Non mi ritengo la bocca della verità e sono pronto ad accetttare opinioni diverse se convicenti. Per il resto, cattocomunisti o altro, lasciamo perdere, trattandosi dei soliti insulti datati e insignificanti, non certo indici di tolleranza. Passando al contenuto, è vero, le nostre emigrazioni sono proseguite anche dopo il 46, però nello stesso periodo in Italia nasceva la democrazia, da allora siamo sempre vissuti in pace percorrendo con tranquillità l’analogo percorso degli altri paesi europei verso lo sviluppo economico. I nostri emigranti andavano in paesi che allora, ma ancora per pochi anni, erano piu industrializzati del nostro, vi trovavano facilmente lavoro e ottimi salari. E’ altrettanto vero che gli attuali migranti non trovano più le stesse condizioni, almeno qui d noi, dove il lavoro manca e la crisi impera. Ho letto recentemente che gli africani partono sulle carrette del mare ignorando questa reltà, convinti di trovare lavoro entro poco tempo. Ma ignorano pure che avranno grandi probabilità di finire annegati. La verità non gli può certo arrrivare dai criminali scafisti. Forse, come si dice, bisognerebbe aiutarli a casa loro. Ma purtroppo si verifica esattamente il contrario: i paesi occidentali corrompono i loro dittatori per poter continuare a scippare le loro risorse naturali, alimentando guerre e miseria. Forse qualcuno di questi poveri cristi conoscerà anche la verità ma deciderà comunque di rischiare l’avventura. Tanto, peggio di così…..

  58. Bene, finalmente si ragiona senza arrivare alla conclusione che qui dobbiamo accettarlu a qulunque costo e quindi, visto che finalmente si ragiona, ritiro le affermazioni sui cattocomunisti radicalchic. Forse la soluzione di bloccarli la’ e colpire gli scafisti e’ quella da percorrere con tenacia. E, come vedi, le nostre migrazioni non hanno nulla a che vedere con le loro e quindi non sono da paragonare. Inoltre dicendo che esprimi la tua opinione dimostri quello che io ed altri abbiamo detto: un fatto, come la storia, va interpretato. E, l’interpretazione puo’ essere piu’ o keno convincente, sulla base dei fatti, del buonsenso e delle conoscenze che uno ha. Meno male che si e’ capito che priblemi seri come questi vanno affrontati in maniera seria e adulta, non come stanno facendo in maniera puerile l’europa, l’italia e la chiesa…

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