Delitto Mura, il marito: non l’ho uccisa io, sono caduto sul corpo e scappato

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Colpo di scena al processo per la morte di Anna Mura, la 54enne di Castenedolo (madre di tre figli) trovata morta nella propria abitazione con il cranio sfondato il 16 marzo 2015. Secondo la procura ad assassinarla sarebbe stato il marito, che per questo è oggi sotto processo. Ma in aula l’uomo – che dopo i fatti è stato irreperibile per ben 36 ore – si è difeso negando tutto. Il 52enne Alessandro Musini ha spiegato di aver avuto un malore e di essere praticamente caduto sul corpo della moglie, circostanza a cui sarebbero dovute le macchie di sangue trovate sui suoi vestiti. “Mi sono sporcato di sangue, ma non ricordo se e come mi sono ripulito poi sono scappato perché non volevo credere a quello che avevo visto. Non ho chiamato i soccorsi perché mi sono bloccato e oggi dico che ho sbagliato, ma non capivo più nulla e non ho pensato di chiamare mio figlio che dormiva in casa”, ha aggiunto nella deposizione durata ben 5 ore. La Corte d’assise ha aggiornato il processo al 15 settembre, ma prima dovrà decidere se sottoporre Musini a perizia psichiatrica.

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