Rezzato, bollette non pagate: la piscina comunale resta senza acqua

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La piscina è rimasta senz’acqua. E’ questa la situazione paradossale in cui si è trovato ieri l’impianto di proprietà del Comune di Rezzato, ancora una volta chiuso al pubblico per cause di forza maggiore. E stavolta il motivo è di quelli che fanno ridere: l’acqua è stata chiusa perché il Comune non aveva pagato la bolletta… O meglio: “la Società Acque potabili a fronte di fatture non pagate ha interrotto la fornitura dell’acqua, da qui la chiusura dell’impianto, in quanto il contatore è intestato al privato”, scrive il sindaco Davide Giacomini in una nota. Ma la società – come riportato dal Giornale di Brescia – ribatte che “l’emissione della fatturazione è avvenuta senza periodicità infrannuale (né mensile né bimestrale) ma con bollettazione unica, persino a conguaglio, per periodi particolarmente lunghi e con l’applicazione di tariffa commerciale anziché agevolata o particolare, trattandosi di impianto sportivo ad uso pubblico, come certificato dal Comune di Rezzato".

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UN COMMENTO

  1. “l’acqua è stata chiusa perché il Comune non aveva pagato la bolletta” ma siete fusi? Il Comune deve pagare la bolletta dell’acqua dopo che sta già pagando le rate del mutuo che la società che gestisce la piscina non paga? Abbiamo una azienda con dei proprietari, che gestisce una piscina, fa propri gli incassi, che non paga il mutuo e che ora non paga neppure le bollette (ed immagino saranno bollette con numerosi zeri) e dovrebbe essere il comune a coprire anche queste spese? Speriamo che questi “imprenditori” siano cacciati il prima possibile e siano chiamati a rifondere i danni. E spero che chi scrive gli articoli stia più attento a cosa scrive

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