Due giovani e quattro ragazze in fuga per la città su un’auto rubata… con una motosega

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Nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 4.30, una volante del Commissariato Carmine, mentre percorreva via Duca d’Aosta, ha notato una Ford Fiesta con a bordo 6 persone. L’equipaggio, deciso di procedere al controllo dell’autovettura, ha azionato le sirene, ma l’auto si è data alla fuga, percorrendo ad alta velocità tutta via Diaz, in direzione di via Cremona e non rispettando il semaforo rosso. Dopo un inseguimento fino alla zona di Brescia 2, quindi, l’auto ha finito la corsa contro uno spartitraffico e immediatamente tutti gli occupanti si sono dati alla fuga.

I due agenti dell’equipaggio della Volante sono riusciti a fermare D.A., nato in Moldavia nel 1992, ed una ragazza, P.I. nata in Ucraina nel 1990, accompagnati poi in Questura per l’identificazione. Mentre l’auto è risultata rubata e, nella perquisizione, è stata rinvenuta una sega circolare nel portabagagli.

Alle 6 del mattino, si è poi presentata agli uffici della Questura una seconda ragazza, P.I. nata anch’essa in Ucraina nel 1989, affermando di essere stata a bordo della Ford durante l’inseguimento delle ore precedenti. La ragazza ha raccontato di avere ricevuto con la sua amica un passaggio da parte di due ragazzi, uno di origini rumene ed uno di origini russe, conosciuti durante al serata in discoteca. Durante il tragitto, l’autista si sarebbe poi fermato per far salire a bordo altre due ragazze, di presumibile origini rumene.

Ai due ragazzi fermati dagli agenti è stato contestato il reato di ricettazione in concorso, ad uno anche il reato di mancata esibizione di documenti di identificazione e all’altra il reato di ingresso e soggiorno illegali nel territorio Italiano che le hanno causato l’espulsione. Anche alla ragazza presentatasi spontaneamente in Questura è stato contestato il reato di ricettazione in concorso.

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UN COMMENTO

  1. Non so che cosa accadrà a questi allegri ragazzi, ma so che se avessi fatto io una cosa del genere, non avrei fatto a tempo ad arrivare a casa che mio papà mi avrebbe preso a calci in c…. fino a slogarsi il piede.
    Altri tempi, forse, ma erano solo gli anni 90.

  2. Ormai se la cavano tutti con una ridicola quanto inutile denuncia; ma perché non vengono impiegati x lavori socialmente utili? Il sistema giudiziario italiano è proprio un disastro; non a caso siamo la meta preferita dei criminali di mezza Europa, che vedono nel nostro paese un vero parco giochi dove fare quello che vogliono: spaccio, droga, prostituzione, furti, rapine, ecc ecc. Quanto all'Isis se non ci hanno ancora presi di mira non è certo per l'intelligence di Angelino, ma perché, a differenza della Francia, non abbiamo partecipato ai raid contro le loro postazioni.

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