Festa della Radio, venerdì arriva il reggae di Julian Marley

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Il grande reggae internazionale è un piatto fisso del menù della Festa di Radio Onda d’Urto, in corso fino a sabato 27 agosto in via Serenissima a Brescia.

Venerdì 12 agosto, sul Palco Principale, arrivano Julian Marley e la sua band, i The Uprising. In apertura un gruppo che è impossibile definire solo una "spalla": i Black Beat Movement, collettivo milanese nato nel 2012 che unisce nu soul, hip hop e anima r’n’b.

JULIAN MARLEY & THE UPRISING – Julian Marley, figlio della leggenda Reggae Bob Marley. Cantante, cantautore e produttore, Julian "Ju Ju" Marley si inserisce perfettamente nel solco della tradizione paterna come devoto Rastafarian, seguace del filone musicale più "conscious", attento alle tematiche sociali e spirituali. Nato a Londra il 4 giugno 1975, Julian è l’unico figlio di Bob nato in Inghilterra. Fin da piccolo impara a suonare il basso, la batteria, la chitarra e le tastiere. A cinque anni incide una traccia del suo innato talento musicale: un exploît casalingo significativo. Negli anni della formazione vive in Giamaica e inizia a studiare musica dai leggendari veterani del Reggae come Aston "Family Man" Barrett, Earl "Eire" Lindo, e Cralton Barrett, il batterista dei Wailers ucciso nel 1987 sul portone di casa. Un episodio spinge Julian a scrivere le sue prime due canzoni, "What They Did Wrong" e "Uprising", mai pubblicate. Successivamente fonda il suo gruppo "The Uprising", una band interamente composta di giovani musicisti che sarà chiamato ad aprire i concerti del fratello Ziggy e dei Wailers. A partire da metà degli anni ’90 Julian pubblica il suo primo album, "Lion in the morning" (1996), con cui consacrerà la sua maturazione artistica che lo porterà a diventare anche produttore musicale. Nel 2003 arriva "A time & place" e nel 2009 "Awake", premiato ai Grammy del reggae. È un disco che propone diversi stili musicali in un set di beats ipnotici e ispirate sezioni vocali: un messaggio interiore dal grande fascino. "Questo lavoro", ha affermato, "contiene l’energia spirituale ancestrale della mia famiglia." Da allora Marley ha prediletto l’attività live e le sue molteplici iniziative culturali e sociali agli studi di registrazione. Socialmente impegnato, Julian Marley è sostenitore del Ghetto Youths Foundation, un progetto umanitario che porta avanti nel nome di suo padre. La musica di Julian Marley si nutre di ritmi del reggae delle radici con molte altre influenze, dall’hip-hop al funky, dal blues al soul.

BLACK BEAT MOVEMENT – In apertura sul palco i milanesi Black Beat Movement, collettivo di sei membri nato nel 2012 attorno ai suoni del soul. Il loro sound mescola nu soul e hip hop con un approccio e un songwriting più alternativo. Del 2013 è l’Ep omonimo, seguito dalla vittoria del concorso italiano dello Sziget festival di Budapest. Nel 2014 è uscito il primo full lenght "Id-leaks" e, a febbraio 2016, il nuovo lavoro, "Love Manifesto". La matrice dei BBM rimane quella black; all’interno dell’album si spazia tra nu soul, r’n’b, broken beats, conscious hip hop e blues. Un suono pienamente in linea con la nuova ondata black che si sta sviluppando negli Usa, unendo la radice prettamente ritmica della musica afro a mondi armonici, sonori e compositivi più d’avanguardia.

Sugli altri palchi:

TENDA BLU

Jakala Reggae Band (reggae – Brescia) + dj Joao

PATCHANKA

Dj Acio (afro music)

FIASKA – CHIRINGUITO

Live Reggae/Dub/Jungle con i Dreadlion Fire starter (Trento) e Kalamina Hi Fi (Verona) – "From roots to the future show"

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