Franciacorta, sarà una vendemmia zen

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Da qualche giorno si vendemmia nei 500 ettari di vigneto della Guido Berlucchi. Cinquanta raccoglitori sono al momento impegnati nella vigna denominata Quindicipiò a Borgonato. I grappoli di Pinot nero, sistemati in cassette, stanno raggiungendo velocemente la vicina cantina di vinificazione per la spremitura qualitativa e la successiva fermentazione.

Arturo Ziliani, enologo e Amministratore delegato dell’azienda, commenta così l’annata: «Le elevate temperature d’inizio primavera avevano portato a un germogliamento precoce delle uve, seguito però da oggettive difficoltà per le abbondanti precipitazioni di fine maggio e giugno. La vigna è stata in alcuni casi attaccata dalla peronospora, patologia che determina un calo quantitativo: i grappoli che non arriveranno a maturazione non saranno quindi vendemmiati. Abbiamo calcolato che questo inconveniente porterà a una resa inferiore del 20 per cento rispetto alle annate precedenti: è un’eventualità contemplabile quando si sceglie, come abbiamo fatto nel 2014, la via dell’agricoltura biologica. Fortunatamente, un mese di luglio soleggiato ha aiutato la maturazione delle uve, mentre ad agosto piogge moderate e temperature fresche – persino un insolito 12 gradi nelle ore notturne – stanno lavorando a favore della qualità. A oggi, Chardonnay e Pinot nero presentano livelli di acidità ottimali e profumi vivissimi, “fissati” sulle bucce dalle notti fresche».

«Ci aspettiamo maturazioni a scalare», continua Ziliani, «sarà di conseguenza una vendemmia insolitamente lunga per noi, abituati a completare la raccolta in sole tre settimane. Per contro, avremo più tempo per gestire al meglio i tempi di raccolta e il carattere unico delle uve dei singoli vigneti. Insomma, quest’anno dovremo esercitare l’arte della pazienza, sarà una vendemmia zen!».

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