Gli animali domestici danno lavoro a duecento bresciani

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Gli animali da compagnia sono fonte di ricchezza per la Lombardia, lo conferma il trend del settore in crescita del 20% negli ultimi 5 anni e del +4% in un anno. La regione rappresenta il 13% sul totale nazionale, contando nel primo trimestre 2016 1.148 imprese attive su 8.653 che hanno come target gli animali domestici. Sono 538 le attività che si occupano del commercio al dettaglio di piccoli animali domestici, 529 prestano servizi di cura – non veterinari – degli animali da compagnia, 68 le imprese che effettuano servizi veterinari e 13 le imprese che producono mangimi. Amare gli animali, genera lavoro: in Lombardia 2.154 gli addetti al settore su 13 mila in Italia; di questi 906 a Milano, 207 a Brescia, 178 a Monza e Brianza e 175 a Bergamo.

Milano, con 353 imprese, è la prima provincia *pet friendly*; sensibili alla qualità della vita animale anche Brescia, Varese e Bergamo che contano rispettivamente 136, 114 e 113 imprese del settore. Cresce il business a Cremona (45 imprese attive) con 6 imprese in più in un anno, a Mantova (54) se ne registrano 5 in più e Lodi (30) segna +4.

Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2016, 2015 e 2011.

La cura degli animali sembra stare particolarmente a cuore alle donne*, titolari di 593 imprese, pari a più di metà del totale. 232 le attività con a capo un giovane; 59 le straniere. Il settore sta crescendo molto in questi ultimi anni: in Lombardia oltre metà delle imprese attive, 584, sono nate dopo il 2010.

 

n Italia 8.653 le imprese attive del settore: Roma predomina (876), seconda Napoli (507) e terza Torino, ma prima città al nord-ovest (373), davanti a Milano (353). Gli animali piacciono al sud e nelle isole: tra le principali province che trainano il settore ci sono Bari e Palermo con 245 e 206 imprese locali, Salerno e Catania con 187 e 170 imprese. Al centro Firenze vanta 164 imprese.

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