Consiglio regionale, ecco cosa si è deciso nella seduta di oggi

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La seduta pomeridiana del Consiglio regionale è stata dedicata alla discussione delle mozioni. Di seguito una sintesi dei primi documenti approvati (seguirà un secondo comunicato). Su www.lombardiaquotidiano.com è presente anche la sintesi delle interrogazioni del Question Time (limiti Valassina, trasporto ferroviario e pubblico, Caserma Montello di Milano, patrimonio dismesso delle strutture sanitarie, servizi educativi prima infanzia, commissario Comune Basiglio, società Chili, trasporto dializzati). In apertura di Consiglio sono state annunciate le iniziative di concreta solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal recente terremoto (qui i dettagli).

"Riattivare la linea ferroviaria Varese-Porto Ceresio"

Riattivare e valorizzare la linea ferroviaria Varese – Porto Ceresio e al tempo stesso mettere a punto una riorganizzazione efficiente ed integrata del trasporto pubblico su rotaia e gomma che interessi la valle. E’ quanto chiede una mozione presentata da Forza Italia (primo firmatario Luca Marsico), e sottoscritta anche dai consiglieri varesini di Lega Nord e Lista Maroni, approvata oggi all’unanimità, con 46 voti a favore, dal Consiglio regionale. La mozione invita la Giunta regionale ad attivarsi con RFI affinché sia predisposto il progetto e attuato. Nel documento si sottolinea che la riapertura e la riattivazione della linea ferroviaria Varese – Porto Ceresio è una necessità importante. "In questo modo – ha detto Luca Marsico – si ridurrà il traffico veicolare e al tempo stesso si verranno a creare nuove occasioni per incrementare il turismo verso una località che è annoverata tra i 20 paesi più belli d’Italia". Il servizio ferroviario sulla trattata Varese – Porto Ceresio è sospeso dal 1 gennaio del 2010.

Rilancio Agenzia Regione per l’Ambiente

Rilanciare e potenziare l’azione di ARPA Lombardia, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, sia dal punto di vista dell’organico che delle risorseeconomiche aggiuntive da parte del Governo. Questo l’impegno richiesto nella prima parte di una mozione (prima firmataria Laura Barzaghi – PD) approvata dall’Assemblea lombarda e che invita la Giunta ad operare con il Governo nazionale, segnalando le peculiarità del territorio lombardo e la conseguente necessità di maggiori risorse e personale. L’Agenzia è infatti tenuta a conformare la propria legge istitutiva alle nuove disposizioni emanate dal Parlamento italiano con la riforma del sistema nazionale per le Protezione dell’Ambiente (SNPA) e che prevedono di inserire norme relative al rapporto con ISPRA e alla soddisfazione dei Livelli Minimi di Prestazione Tecnica Ambientale, contenute nella legge 132 del 28 giugno scorso. Neldibattito sono intervenuti i consiglieri Silvia Fossati (Patto civico), Giampietro Maccabiani (M5S), Lino Fossati (Lista Maroni), Roberto Anelli (Lega Nord) il Presidente Commissione consiliare Ambiente, Luca Marsico (FI), e il Sottosegretario Alessandro Fermi che ha annunciato che è in fase di predisposizione un nuovo testodi legge, che sarà presentato nella primavera 2017 .

Mobilità elettrica

Il futuro della mobilità e della lotta allo smog in Regione Lombardia si combatta con la mobilità elettrica. A sollecitare la Giunta a sostenere finanziariamente la rivoluzione green nei trasporti pubblici e privati una mozione presentata da Carolina Toia (Lista Maroni) e sostenuta anche da consiglieri della Lega Nord, Forza Italia, e Fratelli d’Italia. Il documento è stato approvato all’unanimità. Il documento prevede un articolato elenco di misure ed iniziative concrete per lo sviluppo della mobilità elettrica, a tutela della salute dei cittadini e per la salvaguardia dell’ambiente: dall’aumento degli impianti di ricarica per i veicoli ad energia elettrica sulle principali arterie, a nuovi strumenti urbanistici e territoriali, all’implementazione del car sharing elettrico, anche grazie ad azioni di finanziamento pubblico, sollecitando il Governo alla concessione di contributi economici per la rottamazione dei vecchi veicoli euro 0,1,2,3. A sostegno della mozione sono intervenuti Antonio Saggese (Maroni Presidente), Jacopo Scandella (PD), Silvia Fossati (Patto civico), Eugenio Casalino (M5S), Antonello Formenti (Lega Nord).

Moratoria concessioni idroelettriche

Stop a nuovi impianti per lo sfruttamento a fini energetici dei corsi d’acqua per piccole derivazioni (sotto i 3 Mega Watt), fino alla predisposizione di un bilancio idrico di Regione Lombardia. Lo chiede una mozione (primo firmatario Giampietro Maccabiani – M5S) approvata all’unanimità oggi dal Consiglio regionale. Il documento ricorda, infatti, come circa il 23% della produzione elettrica in Lombardia provenga dallo sfruttamento delle risorse idriche, con conseguenti impatti sull’ambiente e sulla salvaguardia del deflusso minimio vitale dei fiumi, a fronte di un progressivo stato di siccità previsto anche per la Pianura Padana. Le province con il maggior numero di grandi impianti di produzione idroelettrica sono Sondrio, Bergamo e Brescia. In particolare, il problema riguarda la provincia di Sondrio (bacino Adda sopralacuale) che rappresenta il più grande distretto idroelettrico italiano per potenza installata e il secondo – dopo Bolzano – per produzione (circa il 50% della produzione della Lombardia ; 11,4% IT). In provincia di Brescia, dal 2004 al 2013 sono stati aperti 15 nuovi impianti e risultano in fase di istruttoria 67 nuove derivazioni. Per quanto riguarda il fiume Serio, in provincia di Bergamo, sono attive 30 derivazioni. Nel dibattito sono intervenuti a favore del documento Lara Magoni (Maroni Presidente), Iolanda Nanni ed Eugenio Casalino (entrambi del M5S), Roberto Bruni (Patto civico), Silvana Santisi Saita (Lega Nord). Voto favorevole anche dal PD, pur con alcune perplessità espresse da Laura Barzaghi (PD).

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