Parco vietato ai non residenti, anche la Cgil in piazza per protestare

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La Camera del Lavoro di Brescia aderisce e invita a partecipare alla manifestazione «Camminiamo insieme contro ogni discriminazione» promossa dalla lista civica Castel Mella Bene Comune in programma domenica 11 settembre in piazza Unità d’Italia. La manifestazione, come viene ricordato dai promotori, sarà «pacifica e festosa» e vuole essere un momento di riflessione sui temi della tolleranza, della discriminazione e della convivenza a seguito dell’approvazione del nuovo regolamento del parco comunale del Fontanone che impone per i gruppi di non residenti la prenotazione effettuata 10 giorni prima e il pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico.

«Gli spazi pubblici sono di tutti – osserva Damiano Galletti, segretario della Camera del Lavoro di Brescia -. Per parte nostra stiamo anche valutando se intraprendere altre iniziative per fare in modo che il regolamento del parco venga cambiato. È indubbio che la fruizione degli spazi pubblici debba rispondere a criteri di convivenza e buona educazione, ma per intervenire su tali aspetti ci sono già regolamenti e strumenti a disposizione. È profondamente sbagliato, diseducativo e discriminatorio pensare invece che si possano definire i criteri di accesso agli spazi pubblici in base alla residenza o, peggio, alla cittadinanza di appartenenza».  

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  1. Dopo non lamentiamoci che i parchi siano occupati da spacciatori, teppisti e balordi di ogni genere e provenienza come succede anche a Brescia. Se ogni misura di sicurezza preventiva è considerata discriminatoria, si lascia campo libero ai delinquenti, checchè ne dica l’immancabile Galletti.

  2. Al di là dell’evidente stupidaggine dell’obbligo di “prenotare” il parco se non si è residenti a Castelmella (se sono residente a Brescia e voglio incontrare alcuni amici al parco di Castelmella devo chiedere il permesso ben 10 giorni lavorativi prima e pagare???), leggere che è vietato “provocare schiamazzi e rumori molesti” fa pensare che il parco sia interdetto ai bambini che anche se sono residenti a Castelmella, notoriamente, durante il gioco possono gridare, piangere, ridere… insomma, produrre rumori molesti. Insomma, la solita baggianata legaiola.

  3. Questo sindaco sta' avendo un buon successo a Castelmella nei residenti locali. Credo che con queste manovre (discutili) stia creando una piccola Elite per accaparrarsi gli stessi voti che l'hanno reso sindaco, per le prossime elezioni…

  4. Sindaco figlio della politica leghista. Solo slogan e niente fatti. Ricordate la vicenda della commissione esaminatrice per un posto per lo staff del sindaco? Stessa musica. Per l'efficienza energetica hanno fatto qualcosa? Troppo difficile e di poca visibilità. Meglio i proclami irrealizzabili

  5. Quindi è profondamente sbagliato in Trentino e in Alto Adige che i permessi per la raccolta funghi vengano dati prima ai residenti e poi agli altri, giusto? Cgil non protesti per questo? Non è altamente discriminatorio?

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