La campanella è suonata, ma mancano docenti di sostegno sia in città che in provincia

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Lunedì 12 settembre la campanella è suonata in tutti gli istituti scolastici di Brescia e provincia, ma nella maggior parte dei casi i ragazzi hanno iniziato le lezioni con un orario provvisorio e senza la copertura completa del corpo docenti. E se da un lato nessuna classe è rimasta senza docente anche se supplente, soprattutto in città dove i problemi sono meno evidenti, dall’altro non si è ancora riusciti a comporre il quadro completo degli insegnanti per ciascun istituto, in particolare per quanto riguarda il sostegno, vero tallone d’Achille di tutta l’operazione Buona Scuola.

I problemi da risolvere prima delle assegnazioni definitive sono ancora diversi, e in Provveditorato sembra non vedersi una soluzione nel brevissimo termine: nelle scuole non sono ancora arrivati i docenti di ruolo che hanno scelto l’ambito di insegnamento ma non l’istituto specifico perchè ciascun preside ha facoltà di scegliere in base al curriculum inviato e quindi non tutte le decisioni sono state prese. Inoltre ci sono delle materie per le quali non sono pervenute richieste, perciò successivamente dovrà intervenire l’Ufficio Scolastico per assegnarle d’ufficio. Chi ha fatto richiesta di avvicinamento al proprio domicilio non ha ancora avuto la chiamata definitiva, ma nel frattempo non lascia la propria "vecchia" cattedra, si è in attesa degli esiti dei ricorsi e, come se non bastasse, il "concorsone" non è ancora terminato. Difficile anche fare un conteggio esatto dei posti vacanti e delle risorse ancora necessarie per coprirli tutti. Insomma il caos regna ancora in questi primi giorni di avvio dell’anno scolastico, e le famiglie ancora non sanno quando la situazione si potrà normalizzare in modo definitivo.

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