Successione di Ungari, il Pd si compatta: la candidata è Laura Parenza

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Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico ha deciso di porre all’attenzione del Consiglio Comunale la candidatura di Laura Parenza per la elezione del nuovo Presidente.

Una decisione, sottolinea il capogruppo Fabio Capra in una nota, presa all’unanimità. “Laura Parenza – si legge nel comunicato – unisce esperienza e competenza, che il Consiglio ha potuto apprezzare nelle occasioni nelle quali, da Consigliere anziano, ha sostituito Giuseppe Ungari. Allo stesso modo, come presidente della Commissione Commercio, Laura Parenza ha saputo conquistarsi la stima dei commissari conducendo i lavori con competenza e rigore. Doti che riteniamo una garanzia per tutto il Consiglio Comunale.

Un rinnovato ringraziamento – conclude la nota – al Consigliere Giuseppe Ungari che per tre anni ha presieduto i lavori del Consiglio con riconosciuta autorevolezza”.

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UN COMMENTO

  1. Un abisso fra Ungari e Parenza. Non si capisce perché debba essere per forza una donna. Se non ce ne sono all’altezza ne faremmo anche volentieri a meno

  2. Uomo o donna non conta un bel nulla. Conta avere la schiena diritta ed avere capacità di pensare in autonomia. Ungari lo ha dimostrato! Ora questo sindaco ha bisogno di persone che non si facciano domande, senza troppo spirito critico.
    In breve il prossimo presidente purtroppo dovrà essere un piccolo burattino. Spero la signora Parenza voglia evitare di fare questa fine.

  3. a Tangerine: non mi sembra proprio che Ungari abbia la schiena dritta e pensi in autonomia, visto che non ha avuto il coraggio di dire apertamente i veri motivi delle sue dimissioni. Per me, se si è dimesso per motivi personali, significa che aveva motivi al di fuori dei rapporti con la giunta e la maggioranza e quindi si è comportato come chiunque si comporterebbe quando ha problemi propri che non gli permettono di proseguire il mandato. Se invece si vuole insinuare che ci fossero delle frizioni all’interno della maggioranza, il nasconderle, è sinonimo di poca franchezza e poco coraggio, quindi non è certo persona da ammirare e stimare.

  4. vedi non credo che mettere in piazza le dinamiche di un gruppo sia dimostrare di avere la schiena diritta. La schiena è diritta quando non ti pieghi alle richieste di qualcuno….
    Ripeto lui pur non essendo il mio modello ha saputo dire che fare politica o amministrare non significa mandare il proprio cervello all’ammasso

  5. NO NO, non intendo per nulla giudicare la signora Parenza (che onestamente come presidente di circoscrizione non brillò per autonomia…)! Ma è evidente che il nuovo presidente del consiglio dovrà abbassare la testa e ubbidire! I 3 (diconsi 3) direttori generali testimoniano che chi non si adegua ha vita difficile…. Ma lasciamo che i fatti dimostrino il contrario….

  6. Come fai a dire una cosa del genere che manco conosci i motivi delle sue dimissioni. Se sono personali fa bene a non dire nulla. Se c’è qualcosa d’altro, allora penso che queste dinamiche di gruppo vadano rese pubbliche perchè si tratta di una pubblica amministrazione, di gente eletta, non di un’azienda privata, non trovi? E, ripeto, se non ha il coraggio di renderle pubbliche o se ritiene di tenersele per sè dà un cattivo servizio alla cittadinanza che ha il diritto di conoscere e di sapere se ci sono divergenze di vedute nella gente che ha eletto.

  7. E dillo chiaramente che le unioni gay sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso del cattolico ungari, sempre più attaccato al posticino che i suoi amici (si fa per dire) preti gli hanno trovato ma che, dall’oggi al domani, potrebbe perdere, visto che il clero, come è noto, agisce sempre di nascosto e ti lancia tiri mancini com’è nella loro meschinità e oscurantismo di medievale memoria… (loro non si espongono, ma, dietro e di nascosto, ti tagliano le gambe se non fai quello che ti dicono loro…)

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