In Regione una proposta per ridurre i cinghiali, Rolfi: la caccia è decisiva

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“Si tratta di un approccio innovativo che punta alla gestione del problema dei cinghiali, con criteri di sostenibilità ma soprattutto dando un ruolo centrale alla caccia e al prelievo umano.” Così Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale argomentando la Proposta di Legge della Lega Nord circa il contenimento degli ungulati, depositata al Pirellone.

“Il problema – spiega Rolfi – è molto sentito in particolare nelle zone montane e pedecollinari, dove il proliferare dei cinghiali sta creando disagi notevoli sul fronte dell’agricoltura, della circolazione, oltre che della sicurezza delle persone, come successo anche in Provincia di Brescia recentemente. Si tratta di un fenomeno che genera danni per centinaia di migliaia di euro, in particolare alle produzioni agricole, non solo in montagna ma anche a ridosso della Città. ”

“La proposta punta a rafforzare la programmazione degli interventi di controllo, individuando aree di eradicazione dove la presenza del cinghiale non è compatibile e aree di conservazione dove potranno invece riprodursi ed essere gestiti. In questo quadro sarà centrale il ruolo dei cacciatori, veri protagonisti di questa attività di programmazione, responsabilizzati anche a livello di comprensori alpini a compartecipare alle spese di indennizzo dei fondi agricoli danneggiati. Inoltre saranno individuate strutture di conservazione della carne, negli ambiti di caccia, e verranno stipulati accordi e iniziative per promuovere la carne di cinghiale a livello commerciale. Il cinghiale – chiosa Rolfi – da problema, attualmente molto serio, deve diventare una risorsa.”

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UN COMMENTO

  1. Il problema vero è che scarseggiano, vista la mattanza prevista, le ricette lombarde per cucinare il cinghiale: non siamo in Toscana dove i “Pici al ragù di porco cignale” ci sono in quasi tutte le trattorie e ristoranti. Della serie: ci si chiede di cosa non sappia dissertare politicamente Rolfi: medicina, sociologia, economia, arte e persino zoologia gli sono famigliari. Mi aspetto allora qualcosa sulla liuteria. Magari una legge che vieti ai furbi cremonesi di importare dall’Est e dalla Cina strumenti già assemblati al 70% che poi sistemano e verniciano vendendoli da 10.000 euro l’uno in su…

  2. La tuttologia non eiste, da nessuna parte, e neppure i tuttologi. Ma un conto è parlare per conoscenze, competenze, professionalità acquisite in decenni, magari cultura, magari informazione più ampia di cui è facile cibarsi di questi tempi. Altro è, come per il giovane Rolfi, fare di qualsiasi esigenza anche di dettaglio del mercato politico un sol boccone propagandistico, poichè in campagna elettorale permanente, spendendosi in qualsiais momento e su qualsis tema come un tuttologo delle soluzioni politiche, perlatro avendo al seguito e dietro le quinte parecchi buoni suggeritori e altrettante fonti di ispirazione.

  3. a Brescia di tradizionale c’ era lo spiedo con gli uccelli. Ce l’ hanno tolto e adesso ci vogliono rifilare i cinghiali?? Il prossimo passo sono le nutrie??

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