Fallimento Medeghini, tre banche bresciane nel mirino della Guardia di Finanza

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Tre milioni e 845mila euro sequestrati e 51 funzionari indagati. Sono state gli istituti di credito, stavolta, l’oggetto dell’interesse della Guardia di Finanza di Brescia, nell’ambito delle indagini sul crac del gruppo caseario Medeghini: un migliaio di dipendenti e 450 milioni di fatturato prima del clamoroso fallimento, che ha portato alla luce un giro di presunte fatture false per circa 600 milioni di euro. Per tale ragione sono a processo Arturo e Severino Medeghini oltre ad alcuni professionisti bresciani (due erano stati completamente scagionati). Per le tre banche coinvolte l’accusa è di aver trasformato illecitamente in finanziamenti garantiti le linee di credito aperte verso il gruppo, in modo da finire tra i creditori privilegiati in vista del fallimento.

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UN COMMENTO

  1. sicuramente banche di livello nazionale , magari anche quella che applica già il prelievo forzoso sui correntisti per € 12 fino a 25€ l’ anno…

  2. Anch’io non ne so niente. Trovo molto ingiusto, comunque, l’imposta di bollo di 100 Euro sui conti correnti dei condomini. Ti obbligano ad avere il conto e paghi, indipendentemente dalla giacenza media e dai movimenti 100 Euro che incidono pesantemente sui condomini, soprattutto se sono pochi. Ingiusta e ladrocinio. Questo è il modo di fare trasparenza e incassare soldi a spese della povera gente. 5 Stelle, ci siete? Qui non intendete intervenire?

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