Maxievasione tra Brescia e la Sicilia: arrestato un imprenditore 62enne

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Un imprenditore siciliano residente a Brescia A.M. e una bresciana le cui iniziali sono P.T. Sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza (la seconda è ai domiciliari) insieme a due siciliani (AN e RF) nell’ambito di un’indagine denominata Bella vita. Secondo i militari i due siciliani, in associazione con la bresciana, avrebbero riciclato i soldi dell’ex conterraneo. Il 62enne, peraltro, non era sconosciuto alla Giustizia, visto era già stato denunciato in passato per aver costituito società fittizie al fine di elude le imposte e per bancarotta fraudolenta. Stavolta il sequestro di beni a lui riconducibili è stato di circa 2 milioni di euro, tra cui il 10 per cento di un noto albergo a 5 stelle di taormina e il 51 per cento di un noto ristorante, oltre a quattro immobili, conti correnti bancari, polizze assicurative e altri strumenti finanziari.

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UN COMMENTO

  1. Prima camuni, oggi bresciani e siciliani. Questa si che è vera fratellanza italiana. Ma forse è solo un modo per concretizzare il motto di Cavour ” fatta l’Italia, ora facciamo gli italiani ”

  2. Soltanto che in 150 gli italiani non si sono fatti, se non per gli affari propri. Quindi e’ evidente che il fare l’italia e’ stato un fallimento.

  3. L’evasione fiscale, cioè il furto ai danni della collettività, e in generale, il non rispetto delle regole della convivenza civile, sono le caratteristiche che caratterizzano gli italiani più di ogni altra cosa.

  4. Forse bisognerebbe andare alle origini del problema per capirne le cause. Ci accorgeremmo che sarebbe stato meglio fare prima gli italiani, fare le riforme che da sempre la gente si aspetta, eliminare i privilegi, il potere dei preti e il loro mantenimento con l’8 per mille, dare un segno concreto che le istituzioni ci sono e tutelano chi e’ senza tutele, non chi ne ha gia’, che non si continuasse ad individuare una certa parte politica a favore dell’evasione e un’altra che dice, e poi non lo fa, di combatterla, ecc. Com’e’ evidente non siamo popolo, ci hanno imposto un’unita’ voluta da un’elite di potere, nessuno sente il senso dello stato proprio perche’ manca l’esempio. E ognuno, come sempre, si arrangia come puo’…

  5. D’accordo con lei. Manca l’esempio. A partire da una classe politica corrotta anche nelle Regioni ritenute d’eccellenza.( quanti inquisiti in Regione Lombardia ! ) Una classe politica avida di lauti stipendi e privilegi e dedita esclusivamente a ” darsi visibilità ” e alla miseranda caccia di un voto in più. Squallore totale. E fermiamoci qui, per ora.

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