Valsabbina, altra settimana in bianco per chi vuole vendere le azioni

6

Altra settimana in bianco per gli azionisti della Banca Valsabbina intenzionati a vendere le azioni. Non è bastato infatti l’ennesimo ribasso del prezzo, sceso fino a 5,17 euro a fronte dei 14 euro iniziali (e dei 7,17 del 2 di settembre) a convincere il mercato a comprare. Le ultime trattative si sono chiuse con ordini di vendita per circa 515mila azioni, ma le offerte d’acquisto valevano solo 100 azioni. Salvo sorprese, dunque, andrà alla prossima vendita sfondando la soglia dei 5 euro per azione.

Comments

comments

6 COMMENTS

  1. Io scrivo da socio, socio amareggiato ma non con la banca.
    Ritengo infatti che la banca non abbia alcun interesse a vedere scendere il prezzo della propria azione, soprattutto considerando il danno di immagine che ne genera!

    Ritengo opportuno cercare di chiarire il funzionamento del nuovo mercato soprattutto per quei soci che hanno subito la perdita di valore delle proprie azioni ma che purtroppo non essendo esperti di finanza giustificano erroneamente la situazione come crisi della banca e, nei casi peggiori, come truffa, soprattutto dando credito alle voci di alcuni soggetti che fomentano la situazione con lo scopo di screditare la banca a beneficio di altri istituti concorrenti.

    Solo analizzando oggettivamente la situazione si può capire come la banca non ha agito con l intenzione di far abbassare il prezzo!

    La situazione attuale è dipesa, a mio avviso, da 2 fattori principali:
    A) Il primo è stata la probabile gestione superficiale da parte dei dipendenti delle filiali in fase di inserimento ordini di vendita.
    B) attività speculativa di qualcuno che ha interesse ad abbassare il valore dell azione in primis per screditare l’istituto

    Per il primo fattore era opportuno infatti spiegare ai clienti intenzionati a vendere che l’ordine doveva essere inserito ad un prezzo fisso quindi limitato e non al meglio.
    Ciò perché gli ordini di vendita inseriti AL MEGLIO hanno priorità rispetto agli ordini inseriti con prezzo LIMITATO, ma il prezzo dello scambio è determinato dall ordine di vendita con il prezzo limitato più basso (nel rispetto del massimo +-10/20% del valore dell ultima asta)

    Esempio
    Luca 5 az in vendita al meglio
    Mario 1 az in vendita al prezzo €5
    Sara 2 az in acquisto al prezzo di €8

    Asta
    Sara nonostante abbia messo in acquisto 2 az a 8€, compra 2 azioni a € 5, ma non da Mario (che ha determinato il prezzo indicandolo) ma da Luca che ha la priorità perché le ha inserite al meglio.

    Ovviament e io parlo di gestione superficiale capendo anche che per il dipendente non può comunque imporre al cliente le condizioni dell ordine di vendita soprattutto di fronte al cliente intenzionato a liberarsi delle azioni a qualunque prezzo. Certo è che una consulenza più approfondita avrebbe sicuramente potuto evitare la situazione odierna.

    In questo modo, approfittando dell enorme numero di azioni inserite al meglio, entra in gioco facilmente lo Speculatore intenzionato a far abbassare il prezzo. Lo stesso inserendo un ordine di vendita al prezzo più basso e un ordine di acquisto anche di una sola azione ha fatto si che l asta andasse a buon fine al prezzo dell ordine di vendita con prezzo più basso. Tale pratica consolidata ogni 2 settimane ha fatto si che il prezzo abbia perso il 20% ad ogni seconda asta.

    Tale giochetto lo si deduce in quanto ad oggi non credo che ci sia qualcuno intenzionato ad acquistare queste azioni in fase di spaventosa discesa. La campagna soci, come ha dichiarato lo steso istituto,non è più una priorità della banca pertanto le filiali non sono incentivate ad incrementare il numero dei soci.

    Ricordiamoc i che finche non si vendono le proprie azioni non si ha alcuna perdita.
    Visto l andamento della banca( con bilancio sempre in utile, in forte espansione territoriale, con costante crescita del personale assunto, oltre a tutti gli indici patrimoniali al di sopra della media degli istituti nazionali) anche se non nel breve, ma sicuramente nel medio/lungo termine il prezzo subirà un’inversione di tendenza.

    Mi scuso se mi sono dilungato troppo, credo però che da socio che crede ancora nella banca e che, almeno per il momento, non si sente truffato, era opportuno cercare di spiegare nel modo più semplice possibile le cause di tale situazione!

    Forse mi sbaglio ma io continuo ad avere fiducia nella banca valsabbina.

    Socio dal 2009

  2. Il “socio dal 2009” parla di gestione superficiale dei dipendenti delle Filiali nell’inserimento ordini ? Caspita, come pensavo. Allora bisogna andare a fondo perchè o ci sono responsabilità da palese incompetenza stante la non conoscenza delle regole di negoziazione dei valori mobiliari da parte di molti dipendenti (gravissimo) o mancate indicazioni delle Direzioni Finanza e Commerciale alla rete di vendita (altrettanto grave) o infine un mancato intervento di controllo immediato da parte delle strutture di Auditing Interno (sempre grave). Comunque sia, è difficile negare responsabilità dirette della Banca nel mancato presidio dell’operatività della rete periferica.

  3. Mi permetto – solo per questa volta – di rimandare chi ha letto questa notizia e gli altri commenti al commento mio e a quello del signor Capo di Buon alla notizia di BsNews comparsa il giorno 28 settembre. Chiedo scusa, ma sono fortemente convinto che il management della banca – con il passaggio del sig. Barbieri da direttore a presidente – sia troppo potente anche sulla politica strategica dell’Istituto. E non è proprio esente da responsabilità rispetto al prezzo dell’azione.

  4. HO letto l’intervento che spiega il ribasso addossandone la responsabilità al sistema informatico, ai dipendenti delle filiali ed ad uno Speculatore che con pochi ordini di acquisto (magari i 100 di questa settimana) riesce a far scendere il prezzo delle azioni. Strano. Pensavo che il prezzo scendesse perché c’erano più ordini di vendita che ordini di acquisto.
    Anche io continuo a credere nella banca valsabbina; NON CREDO PIU NEI SUOI DIRIGENTI E AMMINISTRATORI

  5. Quindi lei le ha in carico fra i 21 euro e 20,5. Mi auguro poche. Ho visto che ne capisce del book quindi com’è che le ha acquistate a quel prezzo folle ricordandole che nel 2009 eravamo in caduta libera su tutta la finanza mondiale e loro salivano. Inoltre ricordo che anche se diverso era un mercato anche quello di prima solo che qualcuno fissava un prezzo minimo.

  6. Quindi lei le ha in carico fra i 21 euro e 20,5. Mi auguro poche. Ho visto che ne capisce del book quindi com’è che le ha acquistate a quel prezzo folle ricordandole che nel 2009 eravamo in caduta libera su tutta la finanza mondiale e loro salivano. Inoltre ricordo che anche se diverso era un mercato anche quello di prima solo che qualcuno fissava un prezzo minimo.

LEAVE A REPLY