I commercialisti a Gardone per discutere di fiscalità internazionale

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“Il nuovo rapporto tra fisco e contribuenti nella fiscalità internazionale”. E’ questo l’ambizioso titoLo del convegno promosso dall’Ordine dei commercialisti bresciano (in collaborazione con quello di Milano e nazionale) per il 14 e il 15 ottobre.

L’appuntamento dedicato alla fiscalità internazionale – giunto alla 24esima edizione – è ospitato dal Grand Hotel di Gardone Riviera. Il convegno si aprirà alle 9 di sabato e si chiuderà alle 13 di domenica. Circa 30 gli interventi in programma, con nomi importanti. Durante la sessione introduttiva, ad esempio, parleranno il presidente dell’Ordine di Brescia Antonio Passantino, quello dell’Ordine di Milano Alessandro Solidoro, il presidente nazionale Gerardo Longobardi e il direttore regionale dell’Agenzia delle entrate Giovanna Alessio.

“Questo convegno”, spiega Federico Venturi a nome del comitato organizzativo, “fu ideato con una eccezionale vision strategica: già 24 anni fa, l’obiettivo era, oltre che perseguire un approfondimento comune sulla fiscalità internazionale tra commercialisti di due importanti Paesi Europei, la volontà di creare una “rete” di contatti tra i professionisti dell’area economica operanti in Italia ed in Germania – partner economici strategici”. Il tempo ha poi imposto di allargare i confini a tutto il mondo.

Quest’anno, in particolare, il focus sarà su tre macrotemi: la riforma dell’interpello internazionale, il ruolo della “cooperative tax compliance” e le recenti novità in materia di tassazione internazionale.

“L’amministrazione finanziaria italiana”, sottolinea Venturi, “dà dei segnali forti su una sfida che sembra avere intrapreso: un nuovo rapporto tra Fisco e contribuente, un rapporto in cui non si vuole più vedere il contribuente sempre e comunque con presunzione di colpevolezza , ma come un interlocutore con cui dialogare e risolvere i problemi: sogno o realtà?”. Un approccio che “va poi visto applicato ad una delle aree più complesse e rischiose: la fiscalità internazionale e ciò al fine di aiutare le aziende che operano con l’estero e le multinazionali in Italia, aumentando, si spera, l’attrattività del nostro Paese”.

 

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UN COMMENTO

  1. tecniche sulla recente abolizione della Black List dei paradisi fiscali da parte del rensi.
    I veri commercialisti sgobboni sono a casa a dar testate al muro dell’AE.

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