L’assessore Fondra nominato membro del Consorzio nazionale imballaggi

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Anci Lombardia ha nominato Gianluigi Fondra, assessore all’Ambiente del Comune di Brescia, come rappresentante nel Comitato di coordinamento dell’accordo quadro Anci- Conai. Faranno parte del comitato anche Enzo Bianco, sindaco di Catania, Raffaele Del Giudice, vicesindaco di Napoli, e Ezio Di Genesio Pagliuca, assessore all’Urbanistica e all’Edilizia del Comune di Fiumicino.

Il Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) è un consorzio privato, senza fini di lucro, che garantisce il raggiungimento degli obiettivi di riciclo dei rifiuti di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. L’accordo quadro Anci-Conai è uno strumento che aiuta i Comuni italiani a coprire i costi sostenuti per le raccolte differenziate degli imballaggi e disciplina le convenzioni che ciascun Comune può sottoscrivere con i consorzi di filiera (Ricrea per l’acciaio, CiAlper l’alluminio, Comieco per carta e cartone, Rilegno per il legno, Coreve per il vetro e Corepla per la plastica). Con la sottoscrizione della convenzione, i rifiuti di imballaggio saranno conferiti dai Comuni ai consorzi di filiera che si impegneranno a ritirare il materiale e ad assicurarne il riciclo. Ogni consorzio garantirà poi il riconoscimento di corrispettivi, variabili in base alla quantità e alla qualità del materiale.

Le nuove convenzioni di applicazione dell’accordo entreranno in vigore il 1 aprile 2017.     

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  1. Si sta “allargando” non poco il gnaro de Mompià da quando respira l’aria nuova della Giunta Del Bono. Le nomine dell’ANCI, che a livello nazionale approdano ad una miriade di rivoli di opportunità, non si agguantano per caso ma con il duro lavoro…politico. Bravo, adesso s’ che lo vediamo catapultato nel CDA di A2A.

  2. Il fondra continua la sua ascesa politica (ed economica) sfruttando il momento di gloria e di fortuna. Occupare poltrone pagate fa parte del gioco di un politico. Quanto a capacità stendiamo un velo pietoso. Ancora una volta, come sempre, la politica crea posti di lavoro che distribuisce ai mediocri, in quanto al di fuori, non sarebbe pensabile una candidatura del genere….

  3. Cari pentastellati e non solo. Critiche su critiche su critiche ma Fondra passerà alla storia come l’assessore all’ecologia che ha portato il porta a porta in città.

  4. Come spesso mi accade leggere nei commenti di questo sito quando non ci sono argomenti di merito restano solo gli insulti e la denigrazione diretta alle persone…. Grazie alla redazione che evidenzia con il color rosa i comportamenti politicamente “coraggiosi” di questi fake che dietro un nickname nascondono la loro militanza politica. Il sottoscritto dal Conai e dall’Anci non percepisce un centesimo. Costoro chi li paga?

  5. Si dice: “…come mi accade di leggere…”. Comunque non piagnucoli: quello di cui lei si lamenta è uno scotto inevitabile ( poca cosa) per chi fa politica. Pensi come siamo messi noi cittadini, tra bidoncini verdi, marroni, ecc. ecc.

  6. Entriamo subito nel merito dei problemi, Sig. Fondra e gradirei gentile e competente risposta, visto che si scomoda a rispondere agli insulti: perchè non permettere ai cittadini di conferire direttamente la differenziata (vetro, lattine, carta, plastica) all’isola ecologica senza quindi l’obbligo di pagare un servizio porta a porta? Perchè non abbassare la tariffa a chi differenzia e conferisce poco generico calcolando il consumo attraverso il badge? Perchè in alcuni comuni della provincia che differenziano e hanno il servizio porta a porta, a parità di superficie e di componenti, pagano Euro 52,00 (una persona e 80 mq di casa), mentre a Brescia, stessa caratteristica Euro 101,00? Tra l’altro aumentata di non poco rispetto allo scorso anno? E’ così che si premia chi differenzia? E ancora: quanto guadagna il comune di Brescia dalla vendita di plastica, carta e vetro?

  7. Non sono Fondra ma conosco la risposta alla sua domanda: “perchè non permettere ai cittadini di conferire direttamente la differenziata (vetro, lattine, carta, plastica) all’isola ecologica senza quindi l’obbligo di pagare un servizio porta a porta”
    Perchè in Italia esistono le leggi. Una di queste stabilisce che il servizio di raccolta rifiuti si debba autofinanziare (NON si possono coprire i costi con altre entrate a bilancio). Quello che lei propone non sta in piedi economicamente.
    Sal uti

  8. Infatti: non sta in piedi economicamente. Quanto agli interessi del cittadino, poco o niente importa. Ma per il cittadino sarebbe un risparmio e una cosa conveniente. Quindi siamo sempre alle solite: finanziare servizi inutili con leggi ad hoc. Sul resto vedo che l’assessore tace, come tace anche su questo aspetto per paura che la gente sappia e si renda conto. Meglio rispondere alle polemiche e fare la primadonna o il risentito perchè lo criticano. Confermo quindi le mie opinioni sul personaggio.

  9. Il servizio di raccolta rifiuti si deve autofinanziare: perchè non dice l’assessore quanto ricava dalla vendita del riciclato? Perchè non lasciare libertà di conferimento e poi vedere quante adesioni arrivano per il servizio e calcolare, per gli aderenti, la tariffa? Bisogna mettere i numeri e le cifre sul tavolo per capire bene se quella strada, secondo me legittima, è praticabile. Non scaricare sulla collettività in generale il costo del servizio generalizzato. In questa maniera quindi ci potrebbero imporre una tariffa per il servizio pubblico di bus e metro indipendentemente dall’utilizzo… Fondra, qui non ci sono insulti, ma solo domande nel merito….

  10. Parlate perchè avete la bocca. Ma avete almeno idea di cosa voglia dire per una città di 200.000 abitanti conferire liberamente in isola ecologica, dal punto di vista gestionale? Ci andate voi a calcolare la tariffa rifiuti diversificata caso per caso? Dai da bravi. Con una proposta del genere non vi farei amministrare manco la scala del mio condominio.

  11. Ah certo, molto meglio far pagare tutto a tutti in maniera piatta e banale. Così si amministra in maniera intelligente e, soprattutto, si fanno gli interessi dei cittadini… Dai, da brao, questo distingue il pressapochismo dall’efficienza e l’intelligenza…. E, comunque, le risposte su quanto ricava il comune dal riciclo e del perchè qui costa di più che in altri paesi della provincia, non arrivano…

  12. Mi pare che l’assessore non si sia preoccupato di cosa voglia dire gestire la raccolta porta a porta in condomini di 30-40-50 famiglie. No, lui è tutto intento a far quadrare il costo del servizio. Chi se ne frega dei disagi che crea alla gente. Senza contare dell’aggravio di costi in termini di tariffa e di gestione in queste situazioni dove devi portare fuori i bidoncioni alle date che dicono loro. Chi lo fa? Ancora i cittadini con ulteriori spese. In pratica il comune fa i suoi interessi e segue quello che a lui fa più comodo, però pretende dai cittadini che differenzino e paghino di più. Cosa vuole ancora, che gli puliamo anche le strade già che ci siamo?

  13. Le vostre sono le lamentele degli irriducibili che ho sentito tali e quali in tutti i Comuni della provincia in cui è partito il porta a porta.
    Sui costi vi dovreste informare meglio. Il costo dello smaltimento dell’indifferenziato (il grosso del costo del servizio) è fissato da una tariffa provinciale. Se fosse meno accecati dalla vostra arroganza sapreste che la tariffa per Comuni con percentuale di differenziata più elevata si abbassa. Se invece di lamentarvi senza sapere una mazza degli obblighi di legge che l’amministrazione comunale deve rispettare potreste notare che una percentuale di differenziata più alta equivale a un minor costo gestionale e quindi alla possibilità di abbassare la tariffa all’utente finale. Intolre, accecati dal vostro qualunquismo, non sapete nemmeno che i primi anni il servizio costa certamente in più dovendo ammortizzare gli investimenti sui nuovi cassonetti a calotta e sui mezzi usati. Ripeto, non vi farei amministrare nemmeno la scala del mio condominio.

  14. Investimenti sui nuovi cassonetti a calotta e sui mezzi impiegati ? Ah, Assessore Fondra, ci dica a quanto ammonta esattamente l’esborso complessivo per il Comune e in quanto tempo è previsto il loro ammortamento ? Così, giusto per avvicinarci ad una valutazione complessiva costi/benefici. Poi tiriamo le somme.

  15. Guarda che quando differenzi, l’indifferenziato è poca cosa. Da anni lo faccio e me ne accorgo di quanto poco indifferenziato butto. Chissà perchè poi in certi comuni della provincia dal secondo anno di porta a porta la tariffa è calata da circa 80 Euro agli attuali 47! (70 mq di casa e una persona). Qui a Brescia, oltre ad essere più alta, è ancora aumentata. Ripeto, non si vuole avvantaggiare i cittadini, ma imporre un sistema che fa business. Quanto poi il comune ricava dalla vendita del differenziato nessuno lo sa. Inoltre è troppo complicato per uno come Fondra trovare altri sistemi, ma impone il badge per l’umido e l’indifferenziato. Per fare cosa, poi? Per spendere con nuovi cassonetti, posto che comunque anche se non differenzio e butto tutto nel generico pago lo stesso? Troppo complicato creare un sistema che avvantaggi i cittadini…. Tranquillo poi che con chi ragiona come te non vorrei mai avere a che fare, tanto meno amministrarti il tuo condominio….

  16. Il piano di ammortamenti è quinquennale e i costi del servizio tengono OVVIAMENTE conto della vendita delle materie prime. Ma di cosa state parlando? Avete l’arroganza di scrivere post su post ma non conoscete una virgola nè di come si compone la tariffa nè degli obblighi di legge. E avete la pretesa di criticare chi ha fatto fare, FINALMENTE, il passo al porta a porta alla città? Dai da bravi.

  17. Nell’esempio che hai appena fatto TU STESSO parli di calo della tariffa dal SECONDO ANNO. E allora perchè critichi il servizio a Brescia che è appena partito. Sei prevenuto e non ti rendi nemmeno conto di quello che scrivi.

  18. Ah, quindi lei Assessore Fondra che si occupa OVVIAMENTE di vendita delle materie prime tramite il Consorzio Nazionale Imballaggi, di cui è memnbro del CDA, ha la possibilità di darci una mano per spendere di meno agendo sui costi variabili del servizio. Grazie, buon lavoro…

  19. Quindi da quello che dici e che mi pare di capire, ma naturalmente i dati l’assessore non li fornisce perchè si limita solo a rispondere a quelli che chiama insulti, nei grandi centri si finisce per pagare di più rispetto ai piccoli comuni, visto che le problematiche da gestire sono più complesse e le leggi nazionali non ti permettono di fare ciò che è meglio per la tua città (le stesse leggi che invece ti permettono di fare un inceneritore sempre più inutile). Nè comunque un assessore comunale può nulla su leggi nazionali che ti impongono una certa direzione e un certo modo di agire. Quindi il buon Fondra non sta facendo altro che applicare norme nazionali, come farebbe chiunque riveste quel ruolo (ma alla fine a cosa serve?) che, guardacaso, non sono a favore dei cittadini. E, comunque, pensare ad un altro tipo di modalità come quella che ho suggerito e che premi chi differenzia e si arrangia, non mi pare fare discorsi fuori luogo. Altrimenti siamo sempre alle solite: il politico di turno vuole abbassare le tasse, oppure incentivare l’ecologico e la riduzione dei rifiuti; poi però, a causa di vincoli nazionali che penalizzano il cittadino e non pensano a ciò che è meglio in ogni singolo centro, ciò non si può fare…

  20. Mi piacerebbe sapere se uno che non differenzia e butta quindi tutto nel generico, ad oggi, paga di più di uno che differenzia. Da quello che ho capito pagano uguali. Sbaglio?

  21. Cosa succede se una buona parte dei cittadini non differenzia e butta tutto nel generico? Non usa i bidoni e quindi non si tiene l’immondizia in casa, usa il badge e butta nel generico e il comune è costretto ancora ad aumentare a chi fa la differenziata la tariffa. Buon metodo per premiare chi differenzia, si tiene l’immondizia in casa e contribuisce ad abbassare le tariffe. Mah, già, per Fondra è troppo difficile e complicato differenziare e quindi abbassare le tariffe a chi giustamente usa meno generico e umido…. Meglio scaricare su tutti in maniera indifferenziata (per rimanere in tema) il costo…

  22. Io non sono l’assessore Fondra che, se lo riterrà, risponderà. Ma parlo con cognizione di causa. Quando dico che il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti si deve autosostenere economicamente attraverso la tariffa, lo affermo perchè conosco la legge. Punto. Chi parla di conferimenti in isola ecologica per una città di 200.000 abitanti non sa cosa sta dicendo. Mi chiedo se si sia chiesto il disagio e il gravame amnientale del trasporto privato in isola ecologica delle frazioni. Infine è ovvi oche chi NON differenzia paga di più di chi lo fa. Secondo lei perchè le contano il numero di aperture del cassonetto dell’indifferenziato , allora? Si chiama tariffa puntuale.

  23. Non mi tiri fuori il problema dell’inquinento da trasporto privato dei rifiuti all’isola ecologica: io, per esempio, ci andrei una volta al mese o anche due e ho l’auto elettrica. Basta vedere quello che faccio con la carta. Quindi inquina di piu’ il camion che passa x tutti una o due volte alla settimana e, nel mio caso, spesso per niente. Che si debba autofinanziare non significa imporre un servzio generalizzato a tutti che tralaltro costa. Per quanto riguarda la tariffa, per ora, e’ calcolata sui metri quadri e sul n. Di componenti. Come sara’ dal 2017 quella puntuale? E, visto che e’ esperto, le chiedo come funziona e se anche qui e’ imposta o il comune ha margini di manovra. E quindi: e’ in base all’indifferenziato e umido che produci? Quello che ricicli te lo scontano o vanno nel calderone abbassando i costi per tutti? Cosicche’ chi non differenzia fa aumentare le tariffe a tutti visto che il comune ha meno riciclato da vendere? Non ci saranno piu’ le varianti fisse dei metri e del n. Di componenti? Non mi sembra di fare polemiche. Ed infatti l’assessore, nel merito, non risponde…

  24. Se lo lasci dire, lei ragiona come un egoista. Cala la realtà gestionale della raccolta e smaltimento rifiuti di una città di 200.000 abitanti sulla sua situazione. E la smetta!

  25. Il signore, probabilmente un tecnico del comune messo sotto dall’assessore che non vuole rispondere, mi dà dell’egoista quando rivolgo domande puntuali e precise e porto dati dell’utilizzo inequivocabili. Se si vuole fare informazione, nel merito, si danno risposte alle domande che i cittadini rivolgono, compresa la tariffa puntuale. Se invece si vuole imporre un sistema in questa maniera, capisco anche perchè molte persone non condividono il metodo del sistema. Meglio quindi, come fa fondra, continuare con gli insulti e le polemiche: fanno più odience…

  26. Tecnico del Comune un bel corno! Le dà fastidio che un altro semplice cittadino si sia informato da fonti ufficiali? E’ lei che non risponde alle domande. E’ da due giorni che non riesce a spiegare come in una città di 200.000 abitanti si possa introdurre una tariffa ad hoc per alcune utenze che, su base volontaria, vorrebbero conferire in isola ecologica.
    Li paga lei gli investimenti per questa possibilità? Lo paga lei il personale che in isola ecologica dovrebbe essere destinato a garantirle questo servizio? Lei non va oltre la punta del suo naso se lo lasci dire. E non trova di meglio che criticare un metodo che non ha nemmeno terminato di essere applicato in tutta la città.

  27. Bene. Se non è un tecnico del comune ma un semplice cittadino, si continua sul problema come opinione. Io dico che con il badge e la tariffa puntuale, che lei però non spiega, ogni cittadino potrebbe essere libero di conferire all’isola ecologica il riciclato. Io, per esempio, porterei il riciclato una volta ogni mese o ogni due mesi, quindi non un grande impegno e non un grande inquinamento per la collettività. Siccome non parla nemmeno lei degli investimenti che ha fatto il comune sulla scelta che ha intrapreso e le cifre l’assessore se ne guarda bene dall’esporle, non possiamo fare uno studio di fattibilità. Ad intuito penso che utilizzando le isole ecologiche e magari potenziandole si risparmierebbe, la gente sarebbe invogliata a riciclare perchè si segnerebbe quello che porta con il badge e il calcolo sarebbe più equo. E comunque sono possibilità da prendere in considerazione, non da scartare come ha fatto lei a priori. Per quanto riguarda le offese, prima non sapevo quello che dicevo, poi ero egoista, adesso non guardo al di là del mio naso, ma lei, è sicuro di avere la verità in tasca?

  28. Vive nel mondo delle favole. 200.000 persone che vanno alle isole ecologiche! Non riesce a capire che quello che è il meglio per lei non è detto che sia fattibile per l’intera collettività.

  29. Il commentatore continua a non considerare cio’ che propongo, quasi fosse piu’ preoccupato del fatto che un cittadino, dieci, cento o mille, possano farsi la differenziata senza bisogno del servizio imposto dal comune e, arrogantemente e senza spiegare, visto che si ritiene esperto, cosa sia e come funzioni la tariffa puntuale, ritiene che sia giusto e perfetto il porta a porta, e se la prende con chi differenzia e propone un metodo che, probabilmente, farebbe risparmiare il comune e i cittadini che, liberamente, lo applicano. E pare sia piu’ preoccupato di queste persone, che poi e’ da vedere se tutti i 190.000 (non 200.000) abitanti lo vorrebbero adottare (che poi sarebbero le famiglie, non il numero di componenti da calcolare come utenti, quindi meno), invece di preoccuparsi di chi paga e non differenzia, che sarebbe il primo problema da aggredire. Meglio invece bollare come marziano chi differenzia e vuole conferire autonomamente il rifiuto senza aderire al servizio… Molti anni fa mi davano del marziano anche quando proponevo l’attuale automia e bicimia…. Inattuabili e improponibili in una citta’ di 200.000 (scarsi) abitanti….

  30. Arrogante è chi non sa nulla di come è composta la tariffa e pretende di imporre agli altri le sue soluzioni. Tariffa puntuale vuol dire che se apri il cassonetto dell’indifferenziato più volte vuol dire che differenzi di meno e quindi paghi di più. Prima di insegnare bisognerebbe aver studiato.

  31. Apro il cassonetto una volta dell’indifferenziata e ci butto dentro un chilo di materiali. Apro dieci volte il cassonetto dell’indifferenziata e ogni volta ci butto dentro un etto di materiali. Fa sempre un chilo, come quantità, ma nel primo caso sono “conteggiato” come un buon differenziatore, nel seconndo come un pessimo differenziatore. Funziona così il sistema di tariffazione puntuale ?

  32. Il signore continua a dare dell’arrogante a me che pongo domande e cerco di capire, proponendo anche delle alternative. Probabilmente non conosce a fondo la materia. Quando spiega che cosa sia la tariffa puntuale dice cose ovvie, che chiunque sa, salvo però trovarsi addebitati i metri quadri e il n. di componenti. Il signore non dice se c’è una parte fissa e come viene calcolata e quella variabile se prevede uno sconto su quanto differenzi o se è puramente calcolata sul numero di aperture dei cassonetti con badge. Qui poi mi sembra che sia lei e il comune ad imporre un metodo, io ho fatto solo una proposta che, pare, dia fastidio o si ha magari il timore che la stragrande maggioranza della gente la adotterebbe. Io non voglio insegnare niente a nessuno, voglio capire e ragionare sulla bontà del sistema, cosa che forse lei non ha ancora compreso…

  33. Il dettaglio della tariffa è spiegato puntualmente e nei minimi particolari sul sito del Comune di Brescia. Invece di dare dell’arrogante agli altri, da disinformato quale sta dimostrando da tre giorni di essere, avrebbe dovuto quantomeno avere l’umiltà di raccogliere le informazioni prima di giudicare. Al signor Austutilio forse sfugge che ad ogni apertura del cassonetto dell’indifferenziato lei paga. Quindi aprire 10 volte buttando un etto è contro il buonsenso e pure contro il suo portafoglio. L’esempio non sta in piedi.

  34. Sarebbe stato bello, da esperto quale si dichiara, che la spiegasse, tanto per fare informazione e per suffragare le sue tesi. Ciò non è avvenuto, ma non importa. Tranquillo che me l’andrò a leggere sul sito del comune, per poi, finalmente poter valutare e capire il tanto perfetto e giusto sistema. Mi auguro che se qualcosa non mi sarà chiaro lei potrà rispondere, visto che l’assessore, nel merito, non lo fa.

  35. Si fosse rapportato con maggiore umiltà avrei messo volentieri a disposizione le conoscenze della materia che ho. Di fronte a un atteggiamento come il suo le dico tranquillamente di arrangiarsi.

  36. Il signor @considerazione da’ dell’arrogante a chi chiede spiegazioni all’assessore o a chi si ritiene esperto, ma viene tacciato da incompetente sempre da esperti che pero’ a precise domande non rispondono. Io, quando qualcuno mi chiede come funziona il meccanismo truffa dell’8 per mille volentieri glielo spiego, anche perche’ e’ solo con la conoscenza delle cose che si capisce meglio come e se funzionano bene. A me sembra che lei voglia soltanto imporre per buono e giusto un sistema che il comune e lei non spiegate e vi arroccate sulle posizioni di noi sappiamo ma, siccome fate domande che non gradiamo, siete solo arroganti e ignoranti.

  37. Ah, ecco, adesso mi è chiaro. Accumulo indifferenziata a casa (lo spazio ce l’ho, dentro e fuori). Apro una volta ogni tanto il cassonetto dell’indifferenziata e ci butto dentro una tonnellata di materiale alla volta fino a che non è strapieno da esplodere. Pago per un’apertura, così riparmio. Giusto ?

  38. Un bel paio di p…e, scusi. E’ da due giorni che a questo “considerazione” quell’altro “@considerazione” sta dicendo chiaramente che implementare un servizio presso l’isola ecologica per una città capoluogo di provincia come Brescia è gestionalmente impossibile e economicamente insostenibile. Da due giorni sta spiegando che la tariffa è già puntuale così com’è oggi e che per legge (non perchè lo decide l’assessore di turno) il servizio si deve autosostenere economicamente. Scendete dal piedistallo per favore. Mi sono irritato io che ho solo letto e che non parteggio per nessuno, figuriamoci loro.

  39. Sbagliato. Non si è reso conto che ad ogni apertura può introdurre un volume massimo di rifiuto? I casi sono due: o nella sua zona di città il servizio non è ancora partito oppure è anche lei come gli altri due che stanno commentando da giorni senza sapere nulla facendo il brillante.

  40. Visto che mi si dà dell’arrogante e parlo senza sapere, mi sono informato. Su internet, sul sito del comune di Brescia la modalità di calcolo non c’è. Chiamo allora il n. verde di aprica 800437678, trovato sul sito del comune, e chiedo lumi. Mi si risponde, molto candidamente che la tariffa applicata è ancora quella dei metri quadri e del numero di componenti il nucleo familiare. E questo lo sapevo anch’io vedendo le fatture. Poi chiedo come verrà calcolata dal prossimo anno. Mi si risponde che il comune non ha ancora deliberato alcuna tariffa, e che, quindi, anche per il 2017 ci sarà la tariffa fissa come nel 2016. A mia domanda sul n. di aperture dei cassonetti e su quanto differenzio se ho agevolazioni, mi viene risposto che posso aprire anche mille volte i cassonetti del generico e dell’umido, buttare le quantità che voglio, come posso differenziare al millimetro, ma pagherò comunque in base ai metri quadri e al n. di componenti. Quindi, ad oggi, un metodo diverso di tariffa puntuale non c’è e, pare, non ci sarà nemmeno per il 2017 perchè, a detta della signora, nulla bolle in pentola. La mia arroganza e la mia poca disponibilità e umiltà mi ha fatto chiamare per chiedere lumi. Quei lumi che il signore tanto sapentino e umile non si è degnato di dare e, a forza di insistere, mi dice di arrangiarmi. Non parliamo dell’assessore. Se sono io l’arrogante solo perchè non capivo leggendo sui giornali, ed effettivamente anche cercando non si sarebbe trovato nulla, o lui che nemmeno sa che a Brescia non è stato deliberato nulla, lascio ai lettori trarre le conclusioni. Sicuramente mi sono sbagliato nel pensarlo un tecnico del comune o di aprica, oppure lo è ma è disinformato.

  41. Dopo 3 giorni che la stai menando dichiari che solo oggi sei andato a verificare sul sito comunale come viene calcolata la TARI? E andarci subito? Non è passato per l’anticamera del cervello che la tariffa puntuale definitiva potrà essere applicata nel momento in cui il servizio è a regime in tutta la città? Mamma mia. E questo aveva la soluzione per migliorare il servizio. Passo e chiudo.

  42. Finalmente l’hai capita. Dopo giorni di verità dispensate a piene mani manco sapeva che sul sito del Comune vi è il calcolo della TARI. E ancora crede che la TARI non differenzierà sulla quantità dell’indifferenziato prodotto. Mamma mia. I salvatori della patria…..

  43. Questo è fuori di testa… Non solo ha continuato a dire di essere esperto e di conoscere la materia, ma, a domande alle quali non sapeva rispondere, dà degli incompetenti agli altri. Spero tanto che non amministri la sua scala condominiale, altrimenti aiuto….

  44. L’uomo delle grandi idee innovative…. Ma mi faccia il piacere e impari almeno due dettagli della piubblica amministrazione prima di riempire pagine e pagine di fesserie

  45. Certo che il sig. @considerazione ne ha di sicumera… Non solo insulta chi pone domande e chiede chiarimenti, che poi si è andato anche a documentare, ma ha ancora da ridire dall’alto della sua superiorità. E rileggendo i commenti è ancora più evidente la sua arroganza. Scenda dal piedistallo. Non faccia come monari e company che dall’alto della loro posizione si permettono di discriminare le persone e fanno una morale vuota agli altri. Io, personalmente, ho trovato molto utili le informazioni che mi ha dato considerazione e ho capito molto di più di quello che lei invece, dall’alto delle sue “presunte” conoscenze dice di avere ma non ha mai dato nè reso partecipe gli altri.

  46. L’arroganza non ha limiti… Si autoreferenzi pure. Io intanto ho capito di più da considerazione che da lei. Almeno lui è andato sul concreto e ha chiarito come funziona a Brescia…

  47. Grazie maestro… Peccato che dai suoi pseudoinsegnamenti molti non abbiano capito nulla e nulla di concreto abbia prodotto, se non offendere e dare del proprio, cioe’ del disinformato agli altri.

  48. Prego. Da questa vicenda, senza rendersene conto, ha imparato una lezione: prima di aprire bocca e dispensare verità è bene informarsi. Non dopo. E’ una situazione in cui l’inversione dell’ordine dei fattori cammbia radicalmente il risultato. Tante buone cose. Saluti.

  49. Grazie maestro. Come si diceva sempre una volta anche quando era stato un cattivo maestro e non aveva insegnato nulla, anzi… Ma almeno lo si faceva contento…

  50. Già, i maestri di una volta…. Quelli che di fronte all’inconcludenza degli studenti lasciavano loro lezioni di vita che avrebbero capito, forse, molto più avanti. Buonae cose.

  51. O quelli che, dispoticamente, non accettavano critiche e, forti della loro posizione di potere, davano giudizi sommari…

  52. Fatto sta che per discutere di una materia, anche con dei presunti maestri, bisognerebbe sempre aver avuto l’umiltà di informarsi prima e non dopo la discussione.

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