Carmine, stretta della Loggia: vietate le bevande da asporto e negozi chiusi alle 20

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L’amministrazione comunale di Brescia ha promulgato un’ordinanza che vieta, in determinati orari, la vendita da asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, in qualunque recipiente, e di bevande analcoliche in contenitori di vetro nel quartiere del Carmine. L’ordinanza impone inoltre una limitazione all’orario di apertura ad alcune attività commerciali.

Il divieto di vendita di bevande, in vigore tutti i giorni, dalle 18 alle 6, nel periodo dal 22 ottobre 2016 al 22 aprile 2017, è valido nell’area che comprende le seguenti vie: corso Goffredo Mameli nel tratto da via delle Battaglie a via San Faustino, via San Faustino nel tratto da corso Mameli a via Porta Pile, via Porta Pile, via Marsala nel tratto da via Porta Pile a via Capriolo, via Elia Capriolo nel tratto da via Marsala a via delle Battaglie, via delle Battaglie nel tratto da via Capriolo a corso Mameli. Tale divieto riguarda gli esercizi commerciali, i circoli privati, i laboratori artigianali, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande in genere, nonché i distributori automatici.

L’ordinanza impone, inoltre, l’obbligo di chiusura delle attività alle 20 in qualsiasi giorno della settimana per i titolari degli esercizi di vendita al dettaglio, delle attività artigianali con vendita al minuto del settore alimentare e dei distributori automatici, situati in Rua Sovera sul lato est, dal numero 2 al 40, Rua Sovera sul lato ovest, dal numero 1 al 75, via San Faustino sul lato est, dal numero 20 a contrada Pozzo dell’Olmo, via San Faustino sul lato ovest, dal numero 1 a vicolo delle Ventole, via Capriolo, fino all’intersezione con via Paitone, e via delle Battaglie, dall’intersezione con corso Mameli all’intersezione con via Capriolo.

L’ordinanza è motivata dalla necessità di garantire la sicurezza dei cittadini, l’igiene e il decoro urbano nella zona del Carmine dove spesso, in passato, l’eccessivo consumo di bevande alcoliche da parte di persone che si trovavano in spazi pubblici ha provocato schiamazzi.

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  1. La foto utilizzata, che riguarda la movida, non ha nulla a che fare con la nuova ordinanza. Ai residenti continuerà ad essere impedito un normale accesso alle loro abitazioni dalle centinaia di soggetti che occupano la strada in spregio all’art. 190 del codice della strada. Smoke get in our eyes.

  2. Tu rimpiangi un’epoca che non c’è mai stata. Tu frequenti il Carmine solo da poco, altrimenti sapresti di cosa parli. Non ci servono ubriaconi chiassosi prepotenti e , al carmine.arroganti

  3. Il degrado del carmine e sopratutto il problema è di chi ci abita, non vi obbliga nessuno di abitarci, è una vostra scelta è di conseguenza non avete diritto di lamentarvi, non vi va bene che la gente esca a divertirsi ? Allora cambiate nessuno vi obbliga di restare lì… ciarit !

  4. Infatti. Abito da 20 anni in uno stabile tranquillo fino a quattro anni fa. Poi è arrivato un “ristoratore” orobico arrogante, ignorante, zozzone, casinista, poverocristo (con dichiarazioni dei redditi da terzo mondo) che ha sconvolto la vita dei condòmini. Ci dovremmo trasferire (una trentina di famiglie) per far divertire i quattro imbecilli dei clienti di costui?

  5. Sono nato e vivo a Brescia da sempre, negli anni 90 il carmine era impraticabile, in realtà lo era tutto il centro città, ma il carmine era peggio. Dopo una certa ora non c’era in giro un bresciano e c’erano pochissimi luoghi di ritrovo, era una città morta. Dopo la rivalutazione di zone come il carmine, il centro città è diventato vivo, molto più simile a quello di tante città italiane dove i quartieri della “movida” ci sono sempre stati. Adesso, io capisco il disagio di chi ci abita, dovuto alla maleducazione degli avventori dei locali, ma con manovre come questa si vanno a penalizzare gli esercizi commerciali e il rischio è che a forza di “strette” questi chiudano e che torni il vero degrado che c’era anni fa…e allora far spostare dei ragazzini ubriachi dalla strada sarà il minore dei problemi. Comunque gli abitanti non si disperino, il popolo bresciano è sempre stato modaiolo e non mi stupirei affatto se nei prossimi anni il carmine tornasse deserto perchè la mandria si è spostata in un nuovo borgo gardaland. Scherzi a parte, i luoghi di aggregazione in città sono importanti e Brescia non ne aveva fino a pochi anni fa, qui il problema è che non si va a punire il cliente casinista, ma l’esercizio commerciale a cui magari, per una volta, gli affari andavano bene…poi ci si lamenta che ci sono troppi centri commerciali e che i negozi in centro chiudono…

  6. Siate coerenti, la verità è solo che non siete in grado di adattarvi e il lamentarsi è la via più facile, ma smettiamola dai… con tutti i problemi che ci sono in Italia …

  7. Finirà come in Spagna… dopo una certa ora al posto che trovare il classico Forestiero che vende rose, ci sarà il forestiero che vende birre!

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