Aib, ecco i 24 eletti per il nuovo Consiglio Generale

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In occasione dell’assemblea annuale di Associazione Industriale Bresciana del 17 ottobre, si è provveduto al rinnovo dei componenti del Consiglio Generale per il quadriennio 2016-2020.

Resta invariata la composizione del Consiglio di Presidenza, guidato da Marco Bonometti e di cui fanno parte Paola Artioli, Fabio Astori, Giuseppe Pasini, Paolo Streparava, Alberto Faganelli, Giancarlo Turati, Giancarlo Dallera, Elio Ghidoni, Giuseppe Lucchini, Giuseppe Ambrosi, Giacomo Gnutti, Enrico Frigerio e Roberto Zini.

Varia invece la composizione del Consiglio Generale, con l’elezione di 24 componenti: Pietro Almici, Giuseppe Ambrosi, Tiberio Assisi, Luigi Bajetti, Francesco Bonometti, Lodovico Camozzi, Enzo Cibaldi, Roberto Dalla Bona, Armando Donati, Maria Chiara Franceschetti, Enrico Frigerio, Flavio Gandolfi, Elio Ghidoni, Piermatteo Ghitti, Gabriele Gnutti, Marco Lonati, Alberta Marniga, Matteo Luigi Meroni, Luigi Moretti, Marco Palvarini, Gabriella Pasotti, Gianluca Pedrotti, Andrea Uberti, Roberto Zini.

Nel corso dell’ultima assise, si sono svolte anche le votazioni per il rinnovo degli organi di controllo dell’Associazione.

I Probiviri, per il quadriennio 2016-2020, sono: Alberto Bartoli, Sandro Bertoli, Giancarlo Brescianini, Pia Aina Cittadini, Antonio Minervini, Roberto Saccone, Sandro Torchiani, Romain Zaleski.

I Revisori Contabili per il quadriennio 2016-2020 sono: quali componenti effettivi, Giovanni Rizzardi, Leonardo Cossu e Saverio Gaboardi, mentre, quali componenti supplenti, Alberto Facella e Roberto Fedrigolli.  

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  1. Romain Zaleski è uno dei probiviri fino al 2020 ? Non ci credo, ci dev’essere un errore. Oppure un’omonimia con l’ottantatreenne finanziere che ad un certo punto riusci ad avere solo con il sistema bancario italiano quasi tre miliardi di affidamenti essendo al contempo azionista di rilievo delle stesse banche che gli prestavano il denaro solo ed esclusivamente per operazioni finanziarie che ad un certo punto gli si sgretolarono in mano. Ma non era un artigiano o un piccolo imprenditore e quindi…tutto normale.

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