Cava Day, prima edizione al via con 500 studenti

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Quasi 500 studenti delle superiori in visita alle cave del territorio per la prima edizione bresciana di “Cava Day”, promosso da Associazione Industriale Bresciana venerdì 28 ottobre.

L’iniziativa, ideata alcuni anni fa da Confindustria Bergamo, da quest’anno coinvolge anche AIB e Confindustria Lecco/Sondrio, con l’obiettivo di far conoscere ai giovani i processi produttivi in cava, le caratteristiche dei materiali naturali estratti e le loro numerose applicazioni.

La mattina del 28 ottobre otto imprese associate del comparto – Vezzola a Lonato, Dolomite Franchi a Marone, Lombarda Marmi e Fassa Bortolo a Botticino, Edilquattro a Borgosatollo, Bettoni a Castegnato, Cave Ventura a Virle Treponti ed Euro Mas a Nuvolera – apriranno le porte dei loro impianti a 480 studenti di sei scuole bresciane (Istituto di istruzione superiore tecnico Tartaglia – Brescia, Ente sistema edilizia – Brescia, Istituto di istruzione superiore Antonietti – Iseo, Istituto paritario Paola Di Rosa – Lonato, Liceo artistico Vincenzo Foppa – Brescia, Istituto di istruzione superiore Golgi – Brescia).

Obiettivo dell’iniziativa, promuovere la conoscenza del valore delle risorse naturali, che costituiscono una straordinaria ricchezza per il territorio sia per qualità dei materiali prodotti, impiegati in edilizia (nella produzione di pavimentazioni, rivestimenti, calcestruzzi, asfalti, manufatti in cemento e prefabbricati), nella produzione di mangimi, nella industria chimica (colle e colori), farmaceutica, alimentare e cartaria, sia per la realizzazione di monumenti di pregio, edifici civili e industriali, ristrutturazioni e manutenzioni, nonché per la realizzazione di infrastrutture quali strade, aeroporti e piste ciclabili.

L’edizione 2016 di “Cava Day” coinvolgerà nel complesso 1.092 studenti, provenienti da 15 scuole, e 18 impianti estrattivi delle quattro province partecipanti.

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  1. Adesso che si discute del nuovo piano cave provinciale ghiaia e sabbia partono le iniziative di visita agli impianti? Io proporrei di portare gli studenti a vedere anche i bacini abbandonati senza i recuperi ambientali che le autorizzazioni alle escavazioni prevedevano. E magari farei presente che in Provincia di Brescia ci sono 250 delle 600 cave conosciute in tutta la Lombardia.

  2. le associazioni industriali e quindi Confindustria si è snaturate in quanto ormai tutti sono all’interno di questi contenitori, banche, assicurazioni, cavatori ecc. Quindi c’è grandissima confusione su chi fa e per chi lo fa. Un esempio, una volta Confindustria lavorava a fianco dei suoi associati per trattare con le banche. Ma ora le banche si iscrivono anche loro… e quindi chi fa gli interessi di chi??

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