Beccalossi: il Bigio deve tornare in piazza, lo conferma la soprintendenza

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Viviana Beccalossi
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La statua ‘Era fascista’, nota in città come il ‘Bigio’ deve essere parte integrante di piazza Vittoria a Brescia. Non lo dico io, e neppure qualche nostalgico vicino alle idee della destra italiana, ma lo ribadisce a chiare lettere, senza alcun dubbio interpretativo, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia”. Lo afferma Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio e Urbanistica della Lombardia e dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, annunciando di aver ricevuto la risposta del Soprintendente Giuseppe Stolfi al quesito posto qualche giorno fa in merito a notizie secondo cui il ‘Bigio’, la statua di Arturo Dazzi chiamata in origine ‘Era fascista’, restaurata tra il 2012 e il 2013 dall’allora giunta di centrodestra con a capo il sindaco Paroli, potesse essere sostituita da un’altra opera.

“Fortunatamente non è così – spiega Viviana Beccalossi – il Soprintendente, che ringrazio per l’attenzione e per il tempismo della risposta, mi scrive testualmente che ‘l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Brescia Musei hanno presentato una proposta di esporre, temporaneamente (6 mesi/1 anno), un’opera scultorea in marmo bianco dell’artista Mimmo Paladino, rappresentante di un’astrazione della figura umana, nell’ambito di una più vasta esposizione di opere dell’artista che verranno collocate in diversi spazi urbani della città’. Fatta questa premessa – prosegue Viviana Beccalossi – l’architetto Stolfi intende precisare che ‘la posizione della Soprintendenza di Brescia non è in alcun modo cambiata rispetto alle determinazioni già prese nel 2008 e riconfermate con l’approvazione del più generale progetto di sistemazione della piazza del 1/8/2012′. L’iniziativa in corso non ha alcun carattere di sostituzione della statua di Arturo Dazzi, custodita presso il magazzino comunale, ma come già accennato avrà una durata limitata nel tempo che è stata indicata dal Comune fra i 6 mesi e un massimo di 1 anno’.

“Sono dunque certa – conclude Viviana Beccalossi – che, anche alla luce di questa importante e autorevole presa di posizione, al massimo tra dodici mesi, il sindaco Delbono, rispettoso delle regole, provvederà a ricollocare l”Era fascista’ in piazza Vittoria”.

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UN COMMENTO

  1. SCUSATE MA L’ERA FASCISTA NON è LA NOSTRA STORIA?
    NOI SIAMO ITALIANI E SPECIALMENTE A BRESCIA IO SONO DACCORDO DI ESPORLO (il bigio)PER SENPRE

  2. La Viviana si agita ancora per il Bigio di marmo che riposa in pace e per sempre in un deposito. Tutti sanno che neanche fra un millennnio lo rivedremmo in Piazza Vittoria.

  3. Una brutta statua inneggiante al fascismo in un’orrenda piazza costruita dai fascisti, demolendo una parte della Brescia medioevale, ricca di storia artistico-culturale dell’antica citta`: uno dei tanti orrendi scempi del fascismo. E la BECCA-OSSI vorrebbe perfino celebrarlo. Questa “signora”, se non se la sente di vergognarsi, abbia almeno il pudore di tacere.

  4. sono tutto meno che fascista e dico che il Bigio va esposto, è comunque un pezzo di storia che non si puo negare o cancellare brutto o bello che sia stato

  5. Allora, già che ci siamo, dato che fa parte della nostra storia e nel 1932 venne a inaugurare la piazza, mettiamoci pure un busto col testone gigante di Mussolini e, magari, a fianco aggiungiamoci pure quello del suo amico baffetto. Naturalmente, entrambi in rigoroso marmo nero. I familiari dei caduti della piazza attigua ne sarebbero sicuramente molto felici.

  6. C’era nella torre dell’orologio: immagine del Duce a cavallo. Basta ripristinarla, magari aggiungendoci il motto “Vinceremo” o “Noi tireremo dirtitto” così per ricordarci come è andata a finire e fare contenti i vari Labolani, Beccalossi e Arcai giusto per ricordare i fieri camerati cittadini tuttora in circolazione.

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