Questura, dieci espulsioni dal 25 al 29 ottobre

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La Questura di Brescia ha effettuato, tra le giornate di martedì e venerdì di questa settimana, dieci espulsioni: nove con accompagnamento alla frontiera ed una con accompagnamento al Cie, Centro d’Identificazione ed Espulsioni di Roma-Ponte Galeria.

DI SEGUITO L’ELENCO DETTAGLIATO:

– Si tratta di un Senegalese di 46 anni, T.D., giunto al termine della pena scontata in carcere per il reato di furto e, in quanto clandestino, accompagnato allo scalo di Malpensa per il rientro in patria.

– Due fratelli marocchini, invece, fermati dalla Guardia di Finanza durante un controllo nei pressi di un Money Transfer in via Corsica, sono risultati privi di permesso di soggiorno in corso di validità: il maggiore, D.J. del 1962, a cui era stato già tolto il permesso di soggiorno, con precedenti in materia di stupefacenti, il minore, D.J. del 1984, senza la richiesta di rinnovo di permesso di soggiorno. Entrambi sono stati accompagnati alla frontiera di Malpensa.

– Ad un altro cittadino marocchino, invece, presentatosi agli sportelli della Questura per una pratica pendente presso l’Ufficio Immigrazione, è stato notificato il decreto di inammissibilità della sua richiesta ed è stato avviato il procedimento di espulsione, concretizzatasi in questi giorni.

– Una donna ucraina, V.L. del 1989, stava per imbarcarsi su un volo in partenza dall’aeroporto di Montichiari, ma la compagnia aerea si è rifiutata di farla salire a bordo poiché priva di documenti: aveva con sé, infatti, solo denuncia di smarrimento del passaporto ed un documento rilasciato dal Consolato ormai scaduto. Essendo clandestina, il personale dell’aeroporto l’ha accompagnata in Questura dove è stato disposta l’espulsione con accompagnamento presso il CIE.

– Un Moldavo, R.S. del ‘74, fermato durante un controllo dalle Volanti della Questura, aveva il permesso di soggiorno scaduto e non più rinnovato. Per lui l’espulsione con l’accompagnamento alla frontiera di Verona.

– Un Marocchino del ‘76, E.A., a cui era stato revocato il permesso di soggiorno per i numerosi precedenti di Polizia e per il reato di favoreggiamento alla permanenza di clandestini o irregolari, è stato fermato dai Carabinieri di Isorella. Ricevuta la notifica del decreto di revoca, per lui ora l’espulsione con accompagnamento alla frontiera di Malpensa.

– Un Albanese, H.C. dell’86, fermato dalla Guardia di Finanza durante un normale controllo del territorio, aveva già a suo carico un diniego del rinnovo del permesso di soggiorno notificatogli a febbraio scorso, a seguito del quale avrebbe dovuto lasciare il Territorio entro 10 giorni. Sulla base dei precedenti penali tra cui ricettazione in concorso e furto aggravato, per lui è stato emesso il decreto di espulsione con accompagnamento alla frontiera di Malpensa.

– Un altro cittadino marocchino, M.N. dell’82, fermato dalle Volanti della Questura, con un diniego del rinnovo del permesso di soggiorno già notificatogli a settembre, è stato espulso con accompagnamento alla frontiera di Malpensa.

– Un cittadino albanese, C.S. dell’83, è stato fermato dalla Polizia Stradale di Montichiari durante un controllo. L’Albanese era già stato espulso con decreto emesso dal Prefetto di Torino con accompagnamento alla frontiera nel mese di aprile, ma era rientrato senza specifica autorizzazione. Per questo motivo è stato arrestato dagli agenti. A termine del processo per lui è stata emessa una nuova espulsione con accompagnamento alla frontiera di Orio al Serio. Aveva precedenti per tentato omicidio, ricettazione e detenzione illecita di arma da fuoco.

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UN COMMENTO

  1. Finalmente, questo si sarebbe dovuto fare con almeno la metà dei 500.000 clandestini arrivati dal 2013 che non hanno voluto nè farsi identificare (che è un diritto che non hanno) e che non hanno presentato domanda di asilo, attivando il Fondo Europeo Rimpatri come da direttiva 2008/115/CE. Lo si dovrebbe fare anche con l’altra metà dei richiedenti asilo proveniewnti dall’Africa, in quanto non si capisce perchè dovremmo dare asilo agli africani quando questo asilo lo possono e lo devono richiedere in Africa dove sono solo 2 gli Stati che non hanno ratificato la Convenzione di Ginevra del 1951 e in piu’ depositata alle Nazioni Unite c’è la Convenzione Africana Rifugiati che obbliga gli Stati che l’hanno ratificata a trovare asilo agli africani in Africa. Perchè mai gli italiani dovrebbero sopportare con le loro tasse un costo di 4 miliardi per dare asilo a chi non ne ha diritto e deve ricevere asilo nel proprio continente? E perchè mai si devono elargire spese sanitarie gratuite a chi non ne ha diritto, togliendole ulteriormente ai cittadini italiani?

  2. “Interessante” il curriculum dell’ultimo, l’albanese dell’83. Non solo per i gravissimi precedenti penali, ma per essere rientrato senza autorizzazione dopo una precedente espulsione decretata dal Prefetto di Torino. Resta il problema, per chi viene da noi solo per delinquere, che le sanzioni inflitte in Italia sono molto blande e non fungono da deterrente al rifarsi vedere in circolazione.

  3. Una premessa: sono di sinistra. Accoglienza si, ma i delinquenti vanno presi, puniti o espulsi senza se e senza ma. E’ assolutamente inaccettabile che delinquino nel paese che li ospita.

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