Sette bresciani nella lista dei Comuni in crisi

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Fiesse, Pian Camuno, Artogne, Pisogne, Darfo Boario Terme, Angolo Terme, Gianico. Sono questi, secondo quanto annunciato dall’’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini, i territori candidabili alle agevolazioni previste per le “aree di crisi industriale non complessa” dal Ministero dello Sviluppo Economico.

“Si tratta di territori circoscritti che presentano situazioni di crisi industriale e occupazionale, dove le imprese interessate potranno candidarsi per ottenere eventuali cofinanziamenti attraverso un bando – ha spiegato l’assessore – sostenuto da risorse definite a livello nazionale che prevede la modalità ‘a sportello’”.

“La lista che abbiamo approvato stamane non costituisce per i candidati diritto ad un piano di riparto. Pur trattandosi, infatti, di una misura con un impatto potenziale significativo a livello nazionale per lo sviluppo dei territorio e la tutela dell’occupazione – ha sottolineato Parolini – i rigidi criteri tecnici e demografici imposti dal Governo sono tuttavia risultati di difficile applicazione per la dinamicità, la tipologia e la complessità del tessuto economico lombardo”.

“Regione Lombardia – ha concluso Parolini – si è impegnata a chiedere deroghe e criteri più adatti alla situazione lombarda, ma non sono stati concessi, ridimensionando così in modo significativo le concrete opportunità di questa iniziativa. Il Mise emetterà successivamente il bando per l’accesso ai fondi da parte delle imprese, con l’indicazione dei criteri e delle modalità di partecipazione. Regione Lombardia ne diffonderà adeguata e tempestiva informazione."

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