Alla Micheletti vanno in scena i “padri nobili” dell’ambientalismo italiano

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Fondazione Luigi Micheletti, in collaborazione con le organizzazioni Ripensare il Mondo, Basta Veleni e Missione Oggi, promuove un breve ciclo di incontri per conoscere e approfondire alcune figure chiave dell’ambientalismo italiano. Si inizia venerdì 4 novembre con la presentazione del libro “Laura Conti o la condizione sperimentale”, curato da Laura Novati, si prosegue sabato 12 novembre ricordando la figura e il ruolo di fondatore di Luigi Mara nell’Associazione Medicina Democratica, e si conclude mercoledì 16 novembre con le testimonianze per i 90 anni di Giorgio Nebbia raccolte nel volume “Ecologia e Giustizia Sociale”.

Non sappiamo quanto la dicitura “padri nobili” dell’ambientalismo italiano troverebbe il loro consenso (lo chiederemo a Giorgio Nebbia tuttora attivissimo) ma è un dato di fatto che Conti, Mara, Nebbia –personalità tra di loro diversissime- sono stati e sono un punto di riferimento ineludibile per tutti coloro che hanno assunto la questione ambientale come una delle problematiche cruciali della nostra epoca, anzi forse quella decisiva, a cui nessuno può sfuggire, quali che siano le convinzioni e il grado di consapevolezza.

I tre incontri daranno modo di approfondire la figura dirompente di Laura Conti che nel giro di pochi anni scrive una serie di testi fondamentali e pone le basi di quello che verrà chiamato l’”ambientalismo scientifico”. La riflessione a più voci dedicata a Luigi Mara, a pochi mesi dall’improvvisa scomparsa, oltre che un dovuto omaggio, rappresenta l’occasione per sottolineare l’importanza e l’originalità dell’esperienza di Medicina democratica, di cui Mara è stato per decenni il principale animatore, sul fronte sempre attualissimo della salute dei lavoratori e delle popolazioni, tanto più in aree, come quella bresciana, caratterizzate da attività a forte impatto ambientale. In Giorgio Nebbia da sempre le diverse correnti dell’ambientalismo italiano, spesse frammentate e non comunicanti tra di loro, trovano un momento di saldatura, frutto di un’elaborazione originale e di una prodigiosa varietà di interessi.

Val la pena qui ricordare che la Fondazione Luigi Micheletti annovera nel suo patrimonio archivistico una sezione di storia dell’ambiente tra le più importanti d’Italia, ospitando, tra i tanti, i fondi : Laura Conti, Vincenzo Cottinelli, Giorgio Nebbia, Eleonora Masini, Mario Fazio, Giovanna Ricoveri, Giancarlo Pinchera, Walter Ganapini etc.

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